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Concetti Chiave

  • Fino al XVII secolo, la concezione monista sosteneva la supremazia del diritto statale su quello internazionale, considerandolo una concessione tra stati.
  • La concezione dualista, emersa alla fine del XIX secolo, promuove la coordinazione tra ordinamenti giuridici nazionali e internazionali, con primazia del diritto internazionale in caso di conflitto.
  • Secondo la teoria di Ans Kelsen, esiste un unico ordinamento internazionale che include i vari ordinamenti nazionali, subordinando il diritto interno alle fonti internazionali.
  • Oggi, le fonti internazionali si rivolgono non solo agli stati, ma anche a persone fisiche e giuridiche, ampliando l'ambito di applicazione del diritto internazionale.
  • Il passaggio dalla concezione monista a quella dualista riflette la necessità di stabilità e pace tra stati in un contesto giuridico globale sempre più complesso.

Concezione monista e diritto statale

Fino al termine del XVII secolo, il rapporto tra giurisdizioni domestiche e fonti internazionali era basato sulla cosiddetta «concezione monista di orientamento nazionalista». Questa teoria, sviluppata nel XVIII secolo, era fautrice della prevalenza assoluta del diritto statale su quello internazionale: l’esistenza di regole internazionali veniva considerata una vera e propria concessione da parte di uno stato a vantaggio di altri soggetti di diritto internazionale. Sulla base di tale concezione, secondo cui esisteva un solo ordinamento giuridico (quello nazionale), qualora vi fosse un’incompatibilità tra una norma di diritto nazionale e una di diritto internazionale si doveva necessariamente far prevalere la vigenza del diritto interno.

Concezione dualista e coordinazione

Oggi, invece, è universalmente adottata la concezione dualista di orientamento internazionalista, sviluppatasi alla fine del 1899. Gli stati, che avevano bisogno di stabilità e pace, ritennero che bisognasse tener conto nello stesso modo di due diversi ordinamenti giuridici, quello nazionale e quello internazionale, tra i quali doveva necessariamente crearsi una forma di coordinazione. Sulla base di questa teoria, si stabilì che gli stati dovessero discrezionalmente decidere le modalità di intromissione delle norme internazionali nell’ambito dei propri ordinamenti interni. In caso di conflitto tra norme internazionali e ordinamento domestico, ai singoli stati è demandato il compito di giudicare le concrete conseguenze dell’incompatibilità tra il diritto internazionale e quello interno. Ciò delinea la netta primazia del diritto internazionale su quello domestico sulla base del concetto di «fonte interposta».

Teoria di Ans Kelsen

Il filosofo austriaco Ans Kelsen suppose inoltre che esista un unico ordinamento, quello internazionale, al cui interno sono contenuti i diversi ordinamenti nazionali: ne consegue che, in caso di incompatibilità, il diritto interno non sia rilevante. Secondo Kelsen, dunque, l’applicabilità del diritto interno è subordinata alla primazia delle fonti di diritto internazionale.

A differenza di quanto avveniva in passato, oggi le fonti internazionali hanno spesso come destinatari le persone fisiche o giuridiche, dunque non solamente i singoli stati.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza principale tra la concezione monista e quella dualista del diritto?
  2. La concezione monista, prevalente fino al XVII secolo, sosteneva la supremazia del diritto statale su quello internazionale, mentre la concezione dualista, adottata oggi, riconosce l'esistenza di due ordinamenti giuridici distinti che devono coordinarsi, dando primazia al diritto internazionale in caso di conflitto.

  3. Come si è evoluta la percezione del diritto internazionale rispetto agli individui?
  4. Oggi, a differenza del passato, le fonti internazionali si rivolgono non solo agli stati, ma anche a persone fisiche e giuridiche, ampliando così il loro ambito di applicazione e rilevanza.

  5. Qual è il contributo di Ans Kelsen alla teoria del diritto internazionale?
  6. Ans Kelsen ha proposto l'idea di un unico ordinamento giuridico internazionale che include i vari ordinamenti nazionali, affermando che in caso di incompatibilità, il diritto interno diventa irrilevante rispetto alla primazia delle fonti di diritto internazionale.

Domande e risposte

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