Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Il fascismo ha rovesciato i principi liberali, trasformando i diritti dei cittadini in doveri e mettendo l'individuo al servizio dello Stato.
  • Il regime mirava a instaurare uno Stato totalitario che negava la vita privata e giustificava l'intromissione nelle questioni personali dei cittadini.
  • La concezione totalitaria ha portato alla distruzione della morale individuale, sostituita dall'etica statale che enfatizzava l'autorità dello Stato.
  • I diritti individuali sono stati trasformati in doveri a favore dello Stato, come dimostrato nei diritti di riunione e di pubblicazione, che divennero strumenti di propaganda.
  • Il regime ha implementato un sistema di interventi e censure che limitava la libertà e controllava la società, creando una struttura di controllo totale.

Il rovesciamento dei principi liberali

Il fascismo attuò un rovesciamento dei principi liberali: i diritti dei cittadini vennero sostituiti dai doveri, la libertà dall’autorità dello Stato. Per il fascismo, l’individuo non è il fine ma è il mezzo dello Stato. Lo Stato, infatti, ha fini propri (di potenza, di espansione ecc.), che trascendono gli individui e possono perfino giungere a schiacciarli.

Lo stato totalitario e l'etica statale

Il fascismo mirava a edificare uno Stato totalitario. Gli Stati totalitari negano la vita privata dei singoli e proclamano che tutto riguarda lo Stato, il quale ha perciò il diritto e il dovere di intromettersi anche negli aspetti più intimi della vita dei cittadini. Completamento della concezione totalitaria fu la distruzione della morale individuale e la sua sostituzione con l’etica statale (il cosiddetto Stato etico). Il diritto privato, espressione dell’autonomia individuale, cedette il passo all’espansione del diritto pubblico, espressione dell’autorità dello Stato. Per svolgere i suoi compiti, esso sviluppò un imponente sistema di interventi (autorizzazioni, censure ecc.) che “ingabbiavano” la società.

Trasformazione dei diritti individuali

I diritti individuali di libertà si trasformarono nel loro contrario, in doveri di agire nell’interesse dello Stato. esempio Il diritto di riunione non venne eliminato, nel senso che non si potevano fare più riunioni, ma venne invece trasformato nel dovere di prendere parte alle manifestazioni organizzate dal regime. Il diritto di pubblicare giornali non fu eliminato, nel senso che non si potevano più pubblicare giornali, ma ciò che si scriveva doveva essere conforme all’interesse dello Stato e si trasformava così da informazione in propaganda.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il principale cambiamento dei principi liberali attuato dal fascismo?
  2. Il fascismo rovesciò i principi liberali sostituendo i diritti dei cittadini con doveri verso lo Stato, dove l'individuo divenne un mezzo al servizio di fini statali, come la potenza e l'espansione.

  3. In che modo il fascismo ha influenzato la vita privata dei cittadini?
  4. Il fascismo, attraverso la creazione di uno Stato totalitario, negò la vita privata, affermando che ogni aspetto della vita dei cittadini riguardava lo Stato, il quale si intromise anche nelle questioni più intime.

  5. Come si sono trasformati i diritti individuali sotto il regime fascista?
  6. I diritti individuali di libertà si trasformarono in doveri di agire per il bene dello Stato; ad esempio, il diritto di riunione divenne un obbligo di partecipare a manifestazioni del regime, mentre il diritto di pubblicare giornali si trasformò in un dovere di conformarsi alla propaganda statale.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community