Concetti Chiave
- La Commissione di garanzia, istituita nel 1990, è un ente super partes, con membri designati sia dal Parlamento che da fonti esterne.
- Ha il compito di valutare l'idoneità delle prestazioni indispensabili durante gli scioperi dei servizi pubblici essenziali, proponendo soluzioni alternative se necessario.
- La Commissione previene gli scioperi illegittimi esortando le parti a rinviare l'azione, con la possibilità di revocarli in casi gravi.
- Dispone di poteri sanzionatori che possono essere attivati d'ufficio o su segnalazione dei consumatori, ma non può sanzionare direttamente i lavoratori.
- Le sanzioni disciplinari per i lavoratori che partecipano a scioperi illegittimi possono includere rimproveri, multe o sospensioni fino a dieci giorni.
La commissione di garanzia è la prima autority che è stata introdotta nel nostro ordinamento (1990). I membri vengono scelti in parte con designazione parlamentare, in parte con designazione esterna. Essa è, anche se ciò non accade sempre, un ente super partes, terzo e imparziale.
Ruolo negli scioperi pubblici
Nell’ambito degli scioperi dei servizi pubblici essenziali, alla Commissione di garanzia è spesso demandato il compito di valutare l’idoneità delle prestazioni indispensabili e della procedura di raffreddamento. In caso di non idoneità, essa è tenuta a formulare in prima istanza una nuova soluzione volta a individuare le prestazioni idonee.
Prevenzione e sanzioni
La Commissione è anche tenuta a prevenire gli scioperi illegittimi: laddove la Commissione di garanzia ritenga che le tempistiche e le caratteristiche dello sciopero si configurino come elementi di illegittimità, è immediatamente tenuta a esortare le parti a rinviarlo e, nei casi più gravi, può persino revocarlo.
Alla commissione di garanzia è anche demandata una competenza di carattere sanzionatorio: tale prerogativa può essere esercitata d’ufficio o previa sollevazione da parte dei consumatori. Il potere sanzionatorio è efficace nei confronti delle parti sociali o dei datori di lavoro, ma non dei lavoratori.
L’apparato sanzionatorio è previsto dall’articolo 4 della legge 146/1990. Talvolta può accadere che le norme legali o contrattuali sullo sciopero dei servizi pubblici essenziali non vengano rispettate dal singolo lavoratore. Il diritto di sciopero, infatti, si esercita collettivamente ma appartiene al singolo. In questo caso il lavoratore che si astiene illegittimamente dalla prestazione lavorativa potrà essere punito tramite una sanzione disciplinare conservativa (rimprovero verbale, rimprovero scritto, multa o sospensione per dieci giorni).
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo della Commissione di garanzia negli scioperi dei servizi pubblici essenziali?
- Come interviene la Commissione di garanzia per prevenire gli scioperi illegittimi?
- Quali sono le sanzioni previste per i lavoratori che partecipano a scioperi illegittimi?
La Commissione di garanzia valuta l'idoneità delle prestazioni indispensabili e della procedura di raffreddamento durante gli scioperi, formulando nuove soluzioni in caso di non idoneità (testo).
La Commissione esorta le parti a rinviare gli scioperi che presentano elementi di illegittimità e, nei casi più gravi, può revocarli (testo).
I lavoratori che si astengono illegittimamente dalla prestazione lavorativa possono ricevere sanzioni disciplinari conservativa, come rimproveri o sospensioni (testo).