Concetti Chiave
- Le successioni ereditarie si dividono in intestate, senza testamento, e testamentarie, dove il pater può nominare liberamente gli eredi.
- Nella successione intestata, i figli sono eredi in egual misura, mentre nella testamentaria possono essere esclusi.
- Un erede può rifiutare l'eredità se non ha compiuto atti di gestione, oppure può trasferirla prima di accettarla.
- Chi è designato come erede deve saldare legati e debiti, e la cessione dell'eredità ha implicazioni legali specifiche secondo Gaio.
- La IN IURE CESSIO permette la cessione del diritto ereditario, ma se l'erede ha già accettato, la cessione non trasferisce l'eredità.
Tipologie di successione ereditaria
Per quanto concerne le successione ereditarie, distinguiamo diverse tipologie a seconda che questa sia intestata o testamentaria.
Nell’eventualità che la successione sia intestata, dunque priva di testamento, i figli (maschi e femmine) saranno eredi in egual modo. Essa è legata alla capacità di testare al fine di rendere valido il testamento.
Successione testamentaria e libertà del pater
Nel caso della successione testamentaria, il pater ha la libertà di nominare chiunque egli voglia come erede, escludendo però i figli emancipati. Per far sì che che il testamento risulti valido, il soggetto deve essere dotato della capacità di agire.
Il Liber di Catullo si sofferma in particolar modo su due casi in cui l’erede può:
- non accettare l’eredità offertagli se non ha compiuto o accettato nessun atto di gestione, altrimenti sarà obbligato ad accettare.
- può trasferirla a titolo oneroso o gratuito (donazione), prima di accettare. In modo tale che la successione avvenga in capo diversi rispetto a quello iniziale.
Infatti l’erede è un “erede volontario” cioè libero di esprimere anche una volontà contraria nei confronti del patrimonio.
Eredità e cessione in iure
Colui che viene designato come erede in un testamento può donare l’eredità ma, in quanto erede, dovrà saldare i legati contenuti nell’eredità e i debiti. L’eredità consente la cessione in iure, Gaio afferma che vi sono due casi distinti:
se l’erede cede il proprio titolo ad un altro prima che vi sia l’adizione, l’erede diventerà il cessionario dell’eredità come se fosse stato chiamato ex lege. Quindi entrerà nella totalità delle situazioni giuridiche attive in capo al cedente è sarà responsabile per i debiti. ( nel caso esso fosse posto in essere dal dall’erede testamentario, esso sarebbe nullo)
Cessione e vincoli dell'erede
Se ciò avviene dopo l’adizione o essersi immesso nelle sostanze ereditarie,l’erede manterrà il proprio titolo ed essendo dunque vincolato all’ eredità, sarà ancora tenuto nei confronti dei creditori.
La situazione “dell’erede necessario” può considerarsi equiparata a quest’ultima. Risulta invece diversa la situazione del “ Heres scriptus” che non potrà vedere l’eredità nemmeno prima di aver accettato.
Cessione e diritto secondo Gaio
Come affermato dallo stesso Gaio, l’eredità consente la IN IURE CESSIO, in cui è importante che colui che cede sia titolare del diritto, come accade nel caso dell’usufrutto. Inoltre nel caso in cui la cessione fosse possibile poiché il cedente è titolare del diritto, ma questi abbia già accettato o se si tratti di un erede necessario, la cessione produce degli effetti aberranti. Infatti il trasferimento dell’eredità è negato, come quello dei rapporti obbligatori che resteranno in capo al cedente o si estingueranno.
Questo caso, secondo Gaio, deriverebbe dalle XII tavole, secondo cui, l’ordine di chiamata dei successibili era INDEROGABILE, facendo sì che il passaggio del patrimonio in capo all’adgnatus proximus non consentisse una delazione successiva in capo all’adgnatus di grado ulteriore.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza principale tra successione intestata e successione testamentaria?
- Cosa può fare un erede prima di accettare l'eredità?
- Quali sono le responsabilità di un erede che cede l'eredità?
- Cosa afferma Gaio riguardo alla cessione dell'eredità?
La successione intestata avviene senza testamento, con i figli che ereditano in egual modo, mentre nella successione testamentaria il pater può nominare liberamente gli eredi, escludendo i figli emancipati, a condizione che il testamento sia valido.
Un erede può rifiutare l'eredità se non ha compiuto atti di gestione e può anche trasferirla a titolo oneroso o gratuito prima di accettarla, come indicato nel Liber di Catullo.
L'erede che cede l'eredità deve saldare i legati e i debiti associati, e se cede il titolo prima dell'adizione, diventa cessionario dell'eredità, assumendo le responsabilità del cedente.
Gaio sostiene che la cessione dell'eredità è possibile solo se il cedente è titolare del diritto; se l'erede ha già accettato o è un erede necessario, la cessione produce effetti aberranti e il trasferimento è negato.