Concetti Chiave
- Il vincolo di mandato consente ai parlamentari di agire secondo coscienza, senza obblighi di mandato, ma solleva preoccupazioni riguardo al cambio di gruppo.
- Ogni parlamentare percepisce un'indennità stabilita per legge, proporzionata allo stipendio dei magistrati, con l'aggiunta di benefici come viaggi gratuiti e assistenti.
- I parlamentari devono rispettare obblighi di trasparenza, depositando elenchi dei loro beni e dichiarazioni dei redditi, inclusi i familiari se acconsentono.
- La misura dell'indennità è definita dall'ufficio di presidenza di ciascuna camera, garantendo un compenso superiore a quello dei magistrati.
- Il sistema di indennità e benefici è diverso rispetto al passato, dove la gratuità del mandato era la norma, come nel parlamento ottocentesco.
Che cos'è il vincolo di mandato?
La Costituzione sancisce che ogni rappresentante del popolo (parlamentare) esercita le proprie funzioni senza vincolo di mandato, cioè rispondendo meramente alla propria coscienza. Negli anni recenti, in un’epoca non di forza ma di debolezza dei partiti, si è posta la questione di cosa sia possibile fare affinché il parlamentare eletto nell’ambito di una certa forza politica o coalizione non si avvalga poi dell’assenza del vincolo di mandato per cambiare gruppo o perfino schieramento (comportamento percepito come censurabile perché inteso come tradimento del mandato politico, non giuridico, ricevuto dagli elettori). Nel caso dei gruppi parlamentari del Movimento 5 stelle (XVIII legislatura) fa discutere la previsione contenuta nei loro statuti del pagamento di una penale per il deputato o il senatore che abbandona il gruppo o viene espulso.
Indennità e benefici parlamentari
Ogni parlamentare riceve un’indennità stabilita per legge (art. 69 Cost.). È così in tutte le moderne assemblee rappresentative, a differenza del parlamento dello stato monoclasse ottocentesco che respingeva l’idea stessa del professionismo politico (la gratuità del mandato, ad esempio, era prevista dallo Statuto albertino). La misura dell’indennità è determinata dall’ufficio di presidenza di ciascuna camera, entro un tetto che per legge è lo stipendio dei magistrati con funzioni di presidente di sezione della Corte di cassazione (l. 1261/1965). Ad essa si aggiungono svariati benefici (viaggi gratuiti, assistente parlamentare, diaria per il soggiorno a Roma, assegno di reinserimento a fine mandato, trattamento pensionistico basato sul sistema contributivo che dal 2012 ha sostituito il vitalizio).
Obblighi di trasparenza
I parlamentari sono tenuti a depositare: l’elenco di tutti i beni immobili e delle azioni e quote di società di cui siano proprietari e l’ultima dichiarazione dei redditi; essi devono anche comunicare la situazione patrimoniale e reddituale del coniuge, dei figli e dei parenti entro il secondo grado, se questi vi consentono (l. 441/1982).
In definitiva, lo stipendio netto di cui godono i membri delle camere è nettamente maggiore rispetto a quello riconosciuto ai magistrati con funzione di presidente di sezione della Corte di cassazione.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del vincolo di mandato per i parlamentari?
- Come sono regolati gli stipendi e i benefici dei parlamentari?
- Quali sono gli obblighi di trasparenza per i parlamentari?
Il vincolo di mandato implica che i parlamentari esercitano le loro funzioni senza obblighi di mandato, rispondendo solo alla propria coscienza. Tuttavia, ci sono preoccupazioni riguardo ai cambiamenti di gruppo da parte dei parlamentari, percepiti come un tradimento del mandato politico ricevuto dagli elettori.
Ogni parlamentare riceve un’indennità stabilita per legge, che è determinata dall’ufficio di presidenza di ciascuna camera, e che non può superare lo stipendio dei magistrati con funzioni di presidente di sezione della Corte di cassazione. Inoltre, godono di vari benefici come viaggi gratuiti e assistenti parlamentari.
I parlamentari devono depositare un elenco dei beni immobili e delle azioni di cui sono proprietari, oltre all'ultima dichiarazione dei redditi. Devono anche comunicare la situazione patrimoniale e reddituale dei familiari, se questi acconsentono, per garantire la trasparenza.