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Concetti Chiave

  • Il contratto di trasporto, secondo l'articolo 1678 del Codice civile, impegna il vettore a trasferire beni o persone dietro pagamento di un corrispettivo.
  • Le parti coinvolte nel contratto di trasporto sono il mittente, che richiede il servizio, e il vettore, che si obbliga al trasferimento.
  • In molti casi, il contratto di trasporto presenta una struttura trilaterale, includendo un beneficiario terzo che riceve le merci.
  • La trilateralità non implica la presenza di tre parti contrattuali, ma si riferisce all'intervento di un destinatario delle merci nel rapporto giuridico.
  • Le eccezioni alla trilateralità si verificano quando il mittente coincide con il beneficiario, escludendo così un soggetto terzo dal contratto.

Definizione di contratto di trasporto

La definizione di contratto di trasporto è enucleata dall’articolo 1678 del Codice civile, secondo il quale in tale contratto il vettore si obbliga, dietro ricezione di un corrispettivo, a trasferire cose o persone da un luogo a un altro. La nozione di contratto di trasporto presenta un carattere generale e unitario: la suddetta definizione, infatti, è valida per tutte le forme di trasporto, a prescindere dalle sue modalità e dall’oggetto del contratto.

Parti del contratto di trasporto

Le parti del contratto di trasporto sono il mittente e il vettore:

- il mittente è il soggetto che richiede l’esecuzione del trasporto;

- il vettore è colui che si obbliga al trasferimento. Egli non è tenuto ad eseguire personalmente la prestazione; questo è il caso del vettore contrattuale, che può demandare l’obbligo del trasporto a un vettore di fatto.

Struttura trilaterale del contratto

Nella maggior parte dei casi, il contratto di trasporto ha una struttura trilaterale: durante la fase di riconsegna delle merci può intervenire un soggetto terzo, il beneficiario della prestazione del vettore.

La struttura trilaterale non attiene alla presenza di tre parti: le parti contrattuali sono sempre due (mittente e vettore); la trilateralità attiene invece all’intervento, nel rapporto giuridico, del destinatario delle merci, cioè di un terzo soggetto che non prende parte al rapporto contrattuale.

Eccezioni alla trilateralità

Talvolta la trilateralità viene meno: consideriamo, ad esempio, il caso in cui una società voglia trasferire i propri beni da un luogo a un altro, il mittente coincide con il beneficiario del trasporto e, dunque, non si ha l’intervento di un soggetto terzo estraneo al rapporto contrattuale. Se, invece, chi incarica il vettore ad eseguire il trasporto non coincide con il destinatario, la trilateralità viene sempre ad esistenza.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la definizione di contratto di trasporto secondo il Codice civile?
  2. Il contratto di trasporto, come definito dall’articolo 1678 del Codice civile, è un accordo in cui il vettore si obbliga, dietro corrispettivo, a trasferire cose o persone da un luogo a un altro, valido per tutte le forme di trasporto.

  3. Chi sono le parti coinvolte nel contratto di trasporto?
  4. Le parti del contratto di trasporto sono il mittente, che richiede l’esecuzione del trasporto, e il vettore, che si obbliga al trasferimento, potendo anche delegare l’obbligo a un vettore di fatto.

  5. In cosa consiste la struttura trilaterale del contratto di trasporto?
  6. La struttura trilaterale del contratto di trasporto implica l'intervento di un terzo soggetto, il beneficiario della prestazione del vettore, durante la fase di riconsegna delle merci, anche se le parti contrattuali rimangono sempre due: mittente e vettore.

Domande e risposte

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