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Concetti Chiave

  • La competenza in materia elettorale per le regioni a statuto ordinario è affidata alla legge regionale, nel rispetto dei principi stabiliti dalla legge statale.
  • La legge statale di principio richiede un sistema elettorale che favorisca stabili maggioranze e rappresenti le minoranze, con elezioni contestuali per presidente della giunta e consiglio.
  • Le leggi elettorali regionali, sebbene diverse, seguono la logica del sistema elettorale transitorio, prevedendo l'elezione diretta del presidente della giunta in un solo turno.
  • L’obiettivo del sistema elettorale è garantire la governabilità e un ampio pluralismo, attraverso l'elezione diretta del presidente e una composizione del consiglio su base proporzionale.
  • Le leggi regionali hanno introdotto variazioni limitate rispetto al modello statale, enfatizzando aspetti ritenuti più rilevanti nel contesto elettorale locale.

Competenza regionale in materia elettorale

In base all’art. 122.1 Cost., modificato nel 1999, la competenza in materia di sistema elettorale delle regioni a statuto ordinario spetta alla legge regionale, sia pure nei limiti dei principi fondamentali stabiliti dalla legge dello Stato. La legge statale di principio (l. 165/2004) prescrive alle regioni:

- l’individuazione di un sistema elettorale che agevoli la formazione di stabili maggioranze nel consiglio regionale, assicurando altresì la rappresentanza delle minoranze;

- la contestualità dell’elezione del presidente della giunta e del consiglio. Analoghi principi si ricavano dalla preesistente normativa elettorale (fino ad allora di esclusiva competenza statale), la quale prevedeva l’elezione diretta del presidente della giunta (art. 5 l. cost. 1/1999) abbinata all’elezione del consiglio sulla base di un sistema proporzionale con premio di maggioranza (l. 108/1968 e l. 43/1995).

Normativa elettorale transitoria e regionale

Tale normativa ha continuato a essere applicata a titolo transitorio, venendo via via sostituita da leggi regionali.

Per ciascuna regione (ma non ancora tutte) occorre dunque necessariamente fare rinvio alla rispettiva legge elettorale. Tutte le leggi elettorali adottate dalle regioni, peraltro, rispecchiano la logica di fondo del sistema elettorale previsto dalla disciplina statale transitoria. Essa, dunque, si basava sull’elezione diretta del presidente della giunta regionale in un solo turno, cui conseguiva l’attribuzione per legge della maggioranza consiliare alle forze politiche presentatesi a sostegno del candidato presidente risultato vincitore.

Obiettivo di questo sistema, combinando elezione diretta del presidente e composizione su base proporzionale del consiglio, era garantire la governabilità e al tempo stesso far salvo un ampio pluralismo della rappresentanza (c’era una soglia di sbarramento del 3%, ma con deroghe a vantaggio delle forze sotto soglia riunite in coalizione). Rispetto a quel modello, le leggi elettorali regionali hanno introdotto alcune limitate varianti relative ad alcuni aspetti, ritenuti più rilevanti di altri.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la competenza delle regioni in materia di sistema elettorale secondo la Costituzione?
  2. Secondo l’art. 122.1 della Costituzione, la competenza in materia di sistema elettorale delle regioni a statuto ordinario spetta alla legge regionale, nel rispetto dei principi fondamentali stabiliti dalla legge dello Stato (l. 165/2004).

  3. Quali sono i principi fondamentali che le leggi regionali devono seguire per il sistema elettorale?
  4. Le leggi regionali devono garantire un sistema elettorale che favorisca la formazione di stabili maggioranze nel consiglio regionale e assicurare la rappresentanza delle minoranze, oltre a prevedere l'elezione contestuale del presidente della giunta e del consiglio.

  5. Come si è evoluta la normativa elettorale regionale nel tempo?
  6. La normativa elettorale statale è stata applicata a titolo transitorio e sostituita progressivamente da leggi regionali, che hanno mantenuto la logica di base del sistema elettorale statale, combinando l'elezione diretta del presidente con una composizione del consiglio su base proporzionale.

Domande e risposte

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