Concetti Chiave
- I sintomi atipici di problemi cardiaci includono sudorazione, ansia, nausea e vomito, spesso sottovalutati, portando a ritardi nel pronto soccorso.
- I principali fattori di rischio per la sindrome coronarica acuta comprendono fumo, ipertensione, diabete, obesità e abuso di sostanze stupefacenti come la cocaina.
- In caso di sospetto di sindrome coronarica acuta, le azioni sequenziali includono ECG iniziale, monitoraggio, accesso venoso e prelievo per troponina.
- Gli score clinici utilizzati per valutare il rischio di sindrome coronarica acuta sono il Grace e il Timi, con preferenze variabili nelle linee guida.
- L'evoluzione degli elettrocardiografi ha portato a dispositivi più semplici come smart watch, che consentono un monitoraggio efficace delle aritmie.
Indice
Quali sono i sintomi e i rischi associati?
Essi sono: sudorazione, ansia, nausea e vomito (questi ultimi soprattutto se viene colpita la parete inferiore del cuore con occlusione della coronaria di destra, in cui anche il dolore toracico sarà in zona epigastrica). Bisogna fare molta attenzione in questi casi, perché questa sintomatologia atipica tende a far sottovalutare la situazione arrivando in relativo ritardo al pronto soccorso
Tra questi ci sono:
- Fumo
- Ipertensione
- Dislipidemie
- Diabete
- Familiarità
- Obesità
- Stati di ipercoagulabilità
- Malattie del collagene
- Abuso di sostanze stupefacenti ad azione vasocostrittrice come la cocaina (è una delle diagnosi che sfugge di più, poiché il paziente tenderà a non riferirne l’utilizzo, ma la presenza di un Ecg tipico di Sca senza la presenza di altre condizioni che ne predispongono l’insorgenza, e dopo anche aver escluso altre patologie, ci porta a considerare la presenza di questo fattore di rischio).
Azioni sequenziali per Sca
Azioni da mettere in atto in ordine sequenziali a seconda della forza del nostro sospetto di Sca:
1) Ecg iniziale
2) Monitoraggio elettrocardiografico (poiché il singolo tracciato iniziale può essere forviante)
3) Accesso venoso (in caso di urgenza)
4) Prelievo per troponina
5) Iniziare trattamento con aspirina, a seconda della forza nel nostro sospetto.
Score clinici e interpretazione
Gli score utilizzati nella pratica clinica sono due: il Grace e il Timi. Le linee guida britanniche ed europee prediligono il Grace, quelle americane utilizzano in maniera indifferente il Grace o il timi.
E’ importante ricordare che l’onda T è un possibile segno di ischemia nel momento in cui è discordante con il Qrs: la negatività isolata pertanto dovrebbe prima essere confrontata con tale porzione del tracciato (ricordando, ad esempio, che la derivazione Avr ha il Qrs e onda T negativi)
Il ventricolo di sx è il principale responsabile del voltaggio del qrs avendo ha lo spessore di parete maggiore: in effetti, i potenziali elettrici saranno tanto maggiori quanto maggiore è la massa di cellule che li determinano. Questo è il motivo per cui nei pz con ipertensione arteriosa con ipertrofia ventricolare sx si verifica aumento di voltaggio del complesso Qrs.
Evoluzione degli elettrocardiografi
I primi elettrocardiografi erano molto complessi e ad oggi si è arrivati a delle apparecchiature più semplici (come uno smart watch) che possono essere molto utili nella pratica clinica. La traccia dell’Ecg in questi strumenti di ultima generazione è unica ed è come se avessimo un unico elettrodo clinicamente affidabile (l’Ecg tradizionale prevede 12 derivazioni ovvero 6 derivazioni periferiche e 6 derivazioni precordiali che hanno tracciati diversi a seconda della posizione degli elettrodi). Studi recenti svolti nel monitoraggio a distanza di aritmie ed in particolare nel monitoraggio di pazienti con fibrillazione atriale parossistica, attestano come questa forma di Fa, che si caratterizza per episodi brevi e asintomatici, ma meno pericolosi per quanto riguarda il rischio di stroke embolico, venissero maggiormente intercettati con questo sistema.
Per interpretare correttamente tracciato Ecg bisogna indagare elementi del paziente come la storia clinica i sintomi e terapia assunta (storica la digitale, oggi usata raramente, si associa ad alterazioni Ecg come a livello dell’onda T). Per comprendere l’importanza del contesto clinico, viene analizzato il seguente tracciato.
Domande da interrogazione
- Quali sono i sintomi atipici che possono indicare un infarto miocardico?
- Quali fattori di rischio sono associati all'insorgenza di sindrome coronarica acuta (Sca)?
- Quali sono le azioni sequenziali da intraprendere in caso di sospetto di Sca?
- Quali score clinici sono utilizzati per la valutazione della Sca?
- Come è evoluto l'uso degli elettrocardiografi nella pratica clinica?
I sintomi atipici includono sudorazione, ansia, nausea e vomito, specialmente se colpita la parete inferiore del cuore. Questa sintomatologia può portare a un ritardo nel ricovero al pronto soccorso (sintomi e rischi associati).
I fattori di rischio comprendono fumo, ipertensione, dislipidemie, diabete, familiarità, obesità, stati di ipercoagulabilità, malattie del collagene e abuso di sostanze stupefacenti come la cocaina (sintomi e rischi associati).
Le azioni includono: ECG iniziale, monitoraggio elettrocardiografico, accesso venoso, prelievo per troponina e inizio del trattamento con aspirina, a seconda della forza del sospetto (azioni sequenziali per Sca).
Gli score clinici utilizzati sono il Grace e il Timi, con le linee guida britanniche ed europee che prediligono il Grace, mentre quelle americane utilizzano entrambi in modo indifferente (score clinici e interpretazione).
Gli elettrocardiografi sono passati da apparecchi complessi a dispositivi più semplici, come gli smart watch, che offrono tracciati ECG affidabili e sono utili nel monitoraggio di aritmie, come la fibrillazione atriale parossistica (evoluzione degli elettrocardiografi).