Concetti Chiave

  • La segale contaminata da un fungo in passato causava allucinazioni e pruriti cutanei, contribuendo alla nascita della leggenda delle streghe di Sabba.
  • La soia contiene antitripsina, una sostanza che protegge la pianta da animali come il cinghiale, evitando che questi la mangino e garantendo la propria sopravvivenza.
  • L'antitripsina nella soia non si adatta alla cottura, permettendo agli esseri umani di mangiarla senza problemi, a differenza di altri animali che non possono cucinarla.
  • Alimenti come il latte e le uova sono progettati per soddisfare i fabbisogni nutrizionali degli animali, ma presentano anche limitazioni nutrizionali come la carenza di ferro nel latte.
  • Molti alimenti non nascono per essere consumati dall'uomo, ma sono adattati nel tempo per fornire nutrienti senza causare problemi di salute.

Indice

  1. Storia della segale e delle streghe
  2. La soia e la sua difesa
  3. Adattamenti alimentari e nicchie trofiche
  4. Latte e uova: alimenti naturali

Storia della segale e delle streghe

In passato, quando la segale era il principale grano, e molta conteneva questo fungo, la gente andava fuori di testa, difatti è così che hanno inventato la storia delle streghe di Sabba; dava persino dei pruriti cutanei spaventosi, tanto è vero che questa è una delle cause del fuoco di Sant'Antonio. L'idea "naturale=salubre" non esiste, bisogna avere una mentalità tanto più aperta di così quando si parla di alimenti nutrienti, perché come dice Panacea, è la dose che fa il veleno. I contaminanti possono essere interni o esterni agli alimenti, ci sono dei semi che contengono degli antichi nutrienti.

La soia e la sua difesa

La soia, ad esempio, al suo interno contiene un costituente che è un antitripsina (la tripsina, è il principale enzima intestinale per la demolizione delle proteine). È casuale che un organismo sviluppi al suo interno un componente che va a contrastare l'enzima dell'apparato digerente di organismi di un'altra classe? No, questa è l'assicurazione della soia rispetto al fatto che non sarà mangiata da un cinghiale, nel senso che se quest'ultimo decide di mangiare dei semi di soia, estremamente proteici, immediatamente dopo, la proteina non digerita viene attaccata da batteri che danno diarrea, il cinghiale si sentirà male, non avrà una corretta nutrizione non assorbendo la proteina, e quindi, la prossima volta prima di mangiarli ci penserà due volte.

Adattamenti alimentari e nicchie trofiche

L'antitripsina non si è ancora adattata alla cottura, al riscaldamento, quindi, noi la possiamo mangiare, il cinghiale non potendola cucinare no. Questo è un motivo non casuale nella soia, come in molti hanno altri semi, come il lino, o il bianco d'uovo. Ci sono anche delle antivitamine, che sono sempre una polizza di assicurazione dell'alimento, quindi, tutto quello che si mangia, o quasi, non nasce per essere un alimento, ma quello che noi riusciamo ad utilizzare per approvvigionarci dei nutrienti senza avere dei problemi, si chiama nicchia trofica.

Latte e uova: alimenti naturali

Ci sono degli alimenti nati come tali che noi utilizziamo? Per certi versi i frutti, anche se i loro semi non lo sono, ma si può invece pensare al latte; il latte è un alimento, difatti ha una composizione adatta a sostenere 'quasi' tutti i fabbisogni degli animali nella prima fase post parto, quasi tutti, perché anche il latte non è efficacissimo a lungo termine, per esempio è povero di ferro e vitamina B12. Un altro esempio è l'uovo, nella sua complessità è fatto per lo sviluppo di un embrione fino a pulcino, c'è persino il calcio che serve per le ossa all'interno del guscio, quindi, è un alimento di per sé, ma non necessariamente perfetto. Infatti, nell'albume d'uovo c'è l'avidina, che è un antivitamina H, avente un effetto antibatterico, una protezione dell'uovo stesso. Aldilà del latte e delle uova, e ovviamente di alcuni alimenti vegetali che hanno delle funzioni particolari, tutto il resto sono sostanze adattate rispetto al loro ruolo principale che espletano ogni giorno dell'anno.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il legame tra la segale e le storie di streghe?
  2. La segale, quando contaminata da un fungo, portava a comportamenti strani nelle persone, contribuendo alla creazione delle storie sulle streghe di Sabba e causando anche pruriti cutanei, legati al fuoco di Sant'Antonio.

  3. Come si difende la soia dai predatori naturali?
  4. La soia contiene un antitripsina che ostacola la digestione delle proteine nei cinghiali, rendendoli malati se consumano i suoi semi, il che funge da meccanismo di difesa per la pianta.

  5. Qual è il ruolo dell'antitripsina nella dieta umana?
  6. L'antitripsina presente nella soia non si adatta alla cottura, permettendo agli esseri umani di consumarla senza problemi, mentre gli animali, come i cinghiali, non possono digerirla.

  7. Perché il latte e le uova non sono considerati alimenti perfetti?
  8. Sebbene il latte e le uova siano alimenti naturali, presentano carenze nutrizionali, come la povertà di ferro e vitamina B12 nel latte e la presenza di avidina nell'albume, che limita l'assorbimento della vitamina H.

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