Concetti Chiave

  • Le aritmie peri-arresto sono aritmie pericolose che richiedono un rapido riconoscimento per una corretta gestione nelle situazioni di emergenza.
  • La misurazione del complesso QRS è fondamentale per distinguere tra vari tipi di aritmie e per identificare la presenza di battiti ectopici.
  • Le onde P sono indicative dell'attività atriale e la loro assenza o presenza anomala è cruciale per diagnosticare il blocco atrioventricolare (BAV).
  • È essenziale valutare se un'aritmia è emodinamicamente significativa, in quanto può alterare lo stato clinico del paziente.
  • Le linee guida ERC forniscono strumenti per identificare i segni clinici di allerta nelle aritmie, aumentando la prontezza nelle decisioni terapeutiche.

Indice

  1. Valutazione delle aritmie peri-arresto
  2. Misurazione e interpretazione del QRS
  3. Importanza delle onde P e del BAV
  4. Significato emodinamico delle aritmie

Valutazione delle aritmie peri-arresto

Vediamo ora le cose da guardare i un Ecg in condizioni di urgenza, per capire come comportarsi. Ci sono infatti delle aritmie più pericolose di altre, definite aritmie peri-arresto e devono essere riconosciute.

Bisogna valutare se la linea è caratterizzata da curve o se è una linea isoelettrica; in tal caso le opzioni sono due: distacco degli elettrodi o asistolia. Se il pz parla ed è cosciente si tratta della prima, se è incosciente, non respira e non ha polso possono essere entrambe; solitamente l’asistolia però non ha mai una linea completamente piatta come quella tipica del distacco degli elettrodi. Fortunatamente i monitor di oggi tendono ad illuminare la spia di elettrodo scollegato.

Misurazione e interpretazione del QRS

Per misurarla si conta quanti complessi Qrs ci sono in 6 sec (30 quadratini grandi) e poi si moltiplica x10.

Ci permette di distinguere le fibrillazioni atriali dai flutter o per vedere se le aritmie sopraventricolari sono ritmiche o aritmiche. Si calcola misurando la distanza tra i complessi Qrs, vedendo se hanno la stessa lunghezza. Ci possono essere battiti ectopici che si interpongono tra quelli regolari e tendenzialmente poi c’è una pausa compensatoria, ovvero lo spazio dopo il battito ectopico è più lungo. In questo caso si può definire il battito moderatamente aritmico se i battiti ectopici sono frequenti, se invece sono rari allora sarà definito battito regolare con rari battiti ectopici.

Il Qrs deve essere inferiore a 0,12 sec, quindi più piccolo di tre quadratini piccoli. Se il Qrs è largo ci sono due possibilità: la depolarizzazione ventricolare origina a livello del ventricolo oppure nasce a livello atriale, ma è condotta attraverso un blocco di branca.

Importanza delle onde P e del BAV

L’attività atriale corrisponde alla presenza di onde P. Ci sono situazioni in cui queste mancano come nella fibrillazione atriale oppure situazioni in cui ve ne sono multiple prima di un complesso Qrs come nel flutter (rapporto può essere 3:1, 4:1, …).

Sono correlate se l’attività atriale precede sempre quella ventricolare, quindi l’onda P precede il complesso QRS in modo costante. Se questo non è presente siamo di fronte ad un Bav.

Significato emodinamico delle aritmie

Una volta identificata un’aritmia dobbiamo valutare se è emodinamicamente significativa o no, ovvero un’aritmia che altera lo stato del pz.

Le linee guida ERC riportano l’acronimo (Obnubilamento del sensorio, Dispnea o dolore toracico, Desaturazione, Ipotensione, Oligoanuria), identificando il pz.
Una delle domande più frequentemente poste alla professoressa in seguito a questa lezione è se si possa utilizzare il defibrillatore sul soggetto annegato: da studi osservazionali emerge che il suo utilizzo è possibile e sicuro. Tuttavia, va ricordato che la probabilità di trovarsi di fronte ad un ritmo defibrillabile in caso di annegamento è più bassa rispetto ad un arresto dovuto a cause cardiache. Si ritengono quindi essenziali le ventilazioni e le compressioni toraciche, ma nell’eventualità può essere utilizzato anche il Dae.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le aritmie peri-arresto e come si riconoscono?
  2. Le aritmie peri-arresto sono aritmie pericolose che devono essere riconosciute in situazioni di urgenza. Si valutano osservando se la linea ECG presenta curve o è isoelettrica, distinguendo tra distacco degli elettrodi e asistolia (testo).

  3. Come si misura e interpreta il complesso QRS?
  4. Il complesso QRS si misura contando i complessi in 6 secondi e moltiplicando per 10. Un QRS normale deve essere inferiore a 0,12 secondi; se è largo, può indicare una depolarizzazione ventricolare anomala (testo).

  5. Qual è l'importanza delle onde P nell'ECG?
  6. Le onde P indicano l'attività atriale e la loro presenza è fondamentale per valutare la relazione tra attività atriale e ventricolare. La mancanza di onde P può indicare fibrillazione atriale o un blocco atrioventricolare (BAV) (testo).

  7. Come si determina se un'aritmia è emodinamicamente significativa?
  8. Un'aritmia è considerata emodinamicamente significativa se altera lo stato del paziente. Le linee guida ERC forniscono indicatori come obnubilamento del sensorio, dispnea, dolore toracico, ipotensione e oliguria (testo).

  9. È sicuro utilizzare un defibrillatore su un soggetto annegato?
  10. Sì, l'uso del defibrillatore su un soggetto annegato è possibile e sicuro, anche se la probabilità di un ritmo defibrillabile è più bassa rispetto a un arresto cardiaco. È fondamentale anche fornire ventilazioni e compressioni toraciche (testo).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community