Concetti Chiave
- La diagnosi diretta di infezioni parassitarie può avvenire tramite striscio di sangue o PCR, con il primo metodo consigliato solo in forme acute durante il picco febbrile.
- Gli anticorpi possono indicare infezioni pregresse o croniche, quindi è fondamentale utilizzare test quantitativi per valutare la gravità dell'infezione attuale.
- Le forme di Babesia presentano differenze morfologiche: B. caballi ha una forma piriforme, mentre B. equi è più piccolo e può apparire come tetrade.
- Gli anticorpi contro B. equi persistono più a lungo rispetto a quelli contro B. caballi, offrendo indicazioni sulla durata dell'infezione nel soggetto.
- La biologia molecolare ha facilitato l'identificazione di oltre 300 specie di hepatozoon, rivelando differenze tra specie che prima non erano percepibili.
la diagnosi diretta può essere fatta su uno striscio di sangue o con pcr. Striscio di sangue:
- indicato solo nelle forme acute (prelievo al momento del picco febbrile = picco parassitemico)
- meglio prelevare il sangue periferico (punzione della mucosa labiale);
- colorato con colorazioni tipo Romanowsky, es. Giemsa;
- B. caballi appare come un organismo piriforme (2-5 μm di lunghezza x 1-3 μm di diametro) spesso in coppia (orecchie d’asino) all’interno degli eritrociti, talvolta ha forma sferica (parassitemia molto bassa);
- B. equi è più piccolo, di forma arrotondata (diametro 2-3 μm), talvolta appare come una formazione a tetrade chiamata “Croce di Malta” (forse si tratta di 4 elementi figli ancora uniti).
Anticorpi e infezioni croniche
Domanda: in questo caso, basta vedere se ci sono anticorpi per capire se l'animale è ammalato o no? No, perché molti soggetti hanno anticorpi perché hanno forme croniche, o perché hanno infezioni pregresse, quindi, tendenzialmente, si va ad utilizzare dei test che diano una risposta di tipo quantitativo, cioè, che permettano di capire non solo se ci sono anticorpi, ma anche quanti sono. Se ci sono pochissimi anticorpi si può pensare che sia una cosa passata già da tanto tempo; se ce ne sono tantissimi si può pensare, invece, che l'infezione è in atto o è recente; in questo caso è importante ricordarsi il ciclo: la zecca può avere la trasmissione trans-stadiale, trasmette all'ospite vertebrato, si hanno le forme all'interno dei globuli rossi, la zecca le preleva e si ha riproduzione, con la produzione di micro e macrogamonti all'interno della zecca, in modo particolare, all'interno dell'epitelio delle cellule intestinali della zecca (un altro protozoo che si riproduce con riproduzione sessuata all'interno di cellule intestinali sono i coccidi).
- gli anticorpi compaiono dopo 7-11 giorni, e hanno un picco dopo 30-45 giorni dall’infezione;
- durante la fase cronica dell’infezione il titolo anticorpale diminuisce e persiste a un livello basso, finché il soggetto rimane portatore;
- in seguito alle infezioni da B. equi, gli anticorpi persistono più a lungo rispetto a quelli da B. caballi (fino a qualche mese dopo l’eliminazione del parassita evidenziabili fino a 8 mesi con FdC);
- nel puledro gli anticorpi di origine materna persistono fino a 4-5 mesi di età.
- Fissazione del complemento (FdC): diagnosi ufficiale negli Usa anticomplementare risultano falsamente negativi);
- Immunofluorescenza indiretta: più sensibile del test FdC;
- ELISA: possono verificarsi reazioni crociate tra B. equi e B. caballi;
- Immunoblotting (Western blot): molto specifico (no reazioni crociate tra le due specie di Babesia).
Specie di hepatozoon e biologia molecolare
Esistono più di 300 specie di hepatozoon, molte sono specie nuove, ma perché? Adesso, con la biologia molecolare, si iniziano a vedere le differenze tra le varie specie che prima non si riuscivano a notare. Nel cane H.canis (sistema linfatico con anemia e cachessia) H. americanum (specie nuova 1997) tessuti muscolari con miosite.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza dello striscio di sangue nella diagnosi delle infezioni acute?
- Come si interpretano i livelli di anticorpi in caso di infezioni croniche?
- Quali sono le differenze tra gli anticorpi prodotti da B. equi e B. caballi?
- Come ha influenzato la biologia molecolare la classificazione delle specie di hepatozoon?
Lo striscio di sangue è indicato solo nelle forme acute, prelevato al momento del picco febbrile per rilevare la parassitemia, e deve essere colorato con colorazioni tipo Romanowsky, come Giemsa.
Non basta vedere se ci sono anticorpi per diagnosticare l'infezione; è necessario un test quantitativo per valutare la quantità di anticorpi, poiché livelli bassi possono indicare un'infezione passata, mentre livelli elevati suggeriscono un'infezione attiva o recente.
Gli anticorpi da B. equi persistono più a lungo rispetto a quelli da B. caballi, rimanendo evidenziabili fino a 8 mesi dopo l'eliminazione del parassita, mentre nel puledro gli anticorpi materni durano fino a 4-5 mesi.
La biologia molecolare ha permesso di identificare oltre 300 specie di hepatozoon, rivelando differenze tra specie che prima non erano riconoscibili, come H. canis e H. americanum, quest'ultima scoperta nel 1997.