Concetti Chiave

  • L'energia netta è calcolata in base ai grammi di grasso depositato e varia in base alla fibrosità della razione e alla composizione alimentare.
  • I coefficienti di produttività di Kellner variano per tipo di alimento e influenzano il calcolo dell'unità amido, sottostimando il valore energetico di paglie e foraggi.
  • La differenza principale tra il metodo di Kellner e l'Unità foraggera è nel tipo di conversione alimentare: grasso vs latte, influenzando la valutazione degli alimenti.
  • Per i suini e gli alimenti fibrosi, l'unità foraggera è più utilizzata rispetto al metodo di Kellner, che è più focalizzato sulla deposizione di grasso.
  • La produzione di grasso nel latte richiede più fibra a causa della fermentazione cellulosa, a differenza delle bovine da carne che utilizzano l'amido.

Indice

  1. Energia netta e sistemi di calcolo
  2. Coefficiente di produttività e unità amido
  3. Differenze tra metodi di valutazione

Energia netta e sistemi di calcolo

L’energia calcolata tramite i grammi di grasso depositato è energia netta.

Kellner si rese conto che confrontando il suo sistema e il sistema dell’SND, i due sistemi danno dei risultati sostanzialmente sovrapponibili. Infatti, anche Kellner misurò l’energia netta perché non teneva conto del fatto che, modificando la composizione della razione, modificava anche la fibrosità della razione. Più una razione è fibrosa meno i coefficienti che Kellner aveva utilizzato erano davvero efficaci nella valutazione dell’energia metabolizzabile ma erano più efficaci per quella netta. Capì così che 1 kg di prato consente di deporre 49.9 g di grasso e 1 kg di pannello di lino consente di deporre 178 g di grasso.

Coefficiente di produttività e unità amido

Quindi calcolò dei coefficienti di produttività, essi sono da applicare al calcolo dell’unità amido (ovvero l’unità studiata da Kellner):

- Per le paglie l’energia ottenuta è pari al 25-50% dell’energia ottenuta con l’unità amido

- Per i fieni l’energia ottenuta è pari al 50-75% dell’energia ottenuta con l’unità amido

- Per i foraggi verdi (più fibrosi) è pari al 70-90% dell’energia ottenuta con l’unità amido

- Per le crusche l’energia ottenuta è pari al 75-90% dell’energia ottenuta con l’unità amido

- Per le farine, semi e panelli l’energia ottenuta è pari al 90-100% dell’energia ottenuta con l’unità amido (in questo caso è uguale perché tiene conto della composizione della razione e dell’energia persa con la composizione della razione)

Bisogna quindi calcolare l’unità amido alla quale bisogna applicare i coefficienti di produttività e si ottiene così si ottiene l’unità amido reale (quella di prima diventa quindi la teorica). Questo metodo, quindi, sottostima il valore energetico di paglie e foraggi. È un metodo ancora utilizzato, anche se ci sono metodi più precisi.

Differenze tra metodi di valutazione

La differenza sostanziale tra i due metodi è che l’Unità foraggera stima la conversione degli alimenti in latte. Il latte non è una produzione equivalente al grasso visto che contiene altri macronutrienti oltre che i lipidi.

I due concetti alla base delle valutazioni sono concetti diversi. Quello di Kellner prevede la conversione degli alimenti in grasso, quello scandinavo la conversione in latte. I valori ottenuti in unità foraggere sono stati molto utilizzati per i ruminanti. Per molto tempo (prima dello studio dell’unità foraggera cavallo) si usava anche per i cavalli.

Per i suini invece (soprattutto nella fase di magronaggio) si usa l’unità foraggera che è usata anche per i suidi selvatici. Inoltre, questo sistema valuta i foraggi fibrosi molto di più rispetto a quello Kellner. Per la deposizione di grasso il prodotto di partenza è l’acido propionico che deriva dalla fermentazione dell’amido. Per il grasso del latte invece, il prodotto di partenza è l’acido acetico che deriva dalla fermentazione della cellulosa. Per questo per le lattifere serve più fibra che per le bovine da carne.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza principale tra il metodo di Kellner e quello dell'SND nella valutazione dell'energia netta?
  2. La differenza principale risiede nel fatto che il metodo di Kellner si concentra sulla conversione degli alimenti in grasso, mentre il metodo dell'SND valuta la conversione in latte, che include altri macronutrienti oltre ai lipidi.

  3. Come si calcolano i coefficienti di produttività per l'unità amido?
  4. I coefficienti di produttività si applicano all'unità amido e variano a seconda del tipo di alimento: per le paglie è il 25-50%, per i fieni il 50-75%, per i foraggi verdi il 70-90%, per le crusche il 75-90% e per farine, semi e panelli il 90-100% dell'energia ottenuta con l'unità amido.

  5. Perché il metodo di Kellner sottostima il valore energetico di paglie e foraggi?
  6. Il metodo di Kellner sottostima il valore energetico di paglie e foraggi perché non tiene conto della fibrosità della razione, che influisce sull'efficacia dei coefficienti utilizzati nella valutazione dell'energia metabolizzabile.

  7. Qual è l'importanza della fibrosità nella dieta degli animali da latte rispetto a quelli da carne?
  8. La fibrosità è più importante per gli animali da latte, poiché per la produzione di grasso del latte si utilizza l'acido acetico derivante dalla fermentazione della cellulosa, richiedendo quindi una maggiore quantità di fibra rispetto agli animali da carne, che utilizzano l'acido propionico derivante dalla fermentazione dell'amido.

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