Concetti Chiave
- Il centromero è essenziale per la corretta segregazione dei cromosomi durante la divisione cellulare, formando il cinetocore per il legame con i fasci del fuso mitotico.
- I telomeri proteggono le estremità dei cromosomi da rottura e consentono la replicazione tramite la telomerasi, mantenendo la stabilità cromosomica.
- Il corredo cromosomico varia tra le specie, con la poliploidia, in particolare la triploidia, che può causare problemi nella divisione equa del patrimonio genetico.
- I trasposoni possono bloccare l'espressione genica spostandosi nel DNA e inserendosi all'interno dei geni, influenzando la loro funzionalità.
- Lo splicing alternativo consente la produzione di diverse isoforme proteiche dallo stesso gene, aumentando la complessità genetica e riducendo la densità genica negli organismi più complessi.
Importanza del centromero
Il centromero ha una funzione molto importante. Infatti durante la divisione cellulare, a livello del cinetocore, i fasci del fuso mitotico, la struttura formata dal riarrangiamento del citoscheletro durante la divisione cellulare (mitosi/meiosi), si legano al centromero per operare una corretta suddivisione dei cromosomi tra le due cellule figlie. Se il centromero non fosse presente le fibrille del fuso mitotico non riuscirebbero a legarsi e a formare il cinetocore, di conseguenza si avrebbe una segregazione casuale dei cromosomi, con il pericolo di una scorretta ripartizione tra le due cellule figlie. Se invece fossero presenti più di un centromero, allora si avrebbe la rottura dei cromosomi in più parti.
La struttura del centromero è diversa da organismo a organismo, solitamente si estende per centinaia di kbp con sequenze ripetute.
Qual è la struttura e funzione dei telomeri?
Come già accennato in precedenza, alle estremità dei cromosomi sono presenti i telomeri, che hanno due funzioni:
- Proteggere le estremità dei cromosomi da rottura o degradazione;
- Consentire la replicazione delle estremità del cromosoma attraverso una DNA polimerasi specializzata denominata telomerasi.
Una parte del telomero, anche abbastanza lunga, è mantenuta in uno stato di singolo filamento. Nei telomeri troviamo le regioni dei microsatelliti, cioè sequenze ripetute per molte volte. I microsatelliti oltre che nei telomeri sono presenti anche nei centromeri.
Le regioni microsatellite sono specifiche per ogni varietà, e servono per identificare eventuali sofisticazioni (analisi dello zaferano per individuare tracce di curcuma).
Corredo cromosomico e poliploidia
Il corredo cromosomico è il numero di cromosomi presenti in un organismo, e questo numero varia molto da specie a specie. All’interno della stessa specie il corredo cromosomico è lo stesso. Considerato n come qualsiasi numero di cromosomi, 2n corrisponde a corredo genetico diploide, cioè sono presenti due copie per ogni cromosoma. Se una specie possiede un corredo cromosomico superiore a 2n si parla di poliploidia. La forma di poliploidia più diffusa è la triploidia. Solitamente la poliploidia è un problema, soprattutto la triploidia, per l’impossibilità di dividere in modo equo il patrimonio genetico. Solamente in ambito agrario la creazione di varietà triploidi ha permesso la creazione di varietà che altrimenti non potrebbero essere utilizzate (es. banano coltivato, in cui i semi triploidi abortiscono a differenza del banano selvatico, che non sarebbe utilizzabile).
Trasposoni e densità genica
Nel DNA sono presenti i trasposoni, cioè parti di DNA che si possono spostare nel filamento per bloccare l’espressione di un gene (si inseriscono all’interno del gene stesso, dividendolo in due parti, con conseguente blocco della sua espressione). Queste regioni sono variabili in funzione dell’organismo.
Altro fattore molto importante è quello della densità genica, cioè il numero di geni interi per unità di lunghezza del DNA. Solitamente più gli organismi sono complicati, superiori, più la densità genica diminuisce, quindi i geni saranno più frammentati. Gli introni sono sequenze di DNA che si inseriscono all’interno del gene e vengono copiate nell’mRNA (trascritto primario). L’mRNA sarà poi sottoposto a splicing, in cui gli introni verranno rimossi e si avrà il gene completo, senza interruzioni.
Splicing alternativo e complessità genetica
Gli introni possono essere escissi in maniere diverse, è il caso dello splicing alternativo - cioè il processo attraverso il quale, mediante un diverso arrangiamento degli esoni (regioni di RNA codificanti), da uno stesso gene possono derivare diverse proteine, dette isoforme.
Anche la percentuale di DNA ripetuto è tanto maggiore, quanto maggiore è la complessità dell’organismo. Quindi si può affermare che con l’aumento di complessità dell’organismo aumentino anche la percentuale di DNA ripetuto e il numero medio di introni per gene, di conseguenza la densità genica diminuisce.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo fondamentale del centromero durante la divisione cellulare?
- Quali sono le principali funzioni dei telomeri?
- Cosa si intende per poliploidia e quali sono le sue implicazioni?
- Come influenzano i trasposoni l'espressione genica?
- Che cos'è lo splicing alternativo e quale importanza ha nella complessità genetica?
Il centromero è cruciale per la corretta suddivisione dei cromosomi tra le cellule figlie, poiché consente il legame dei fasci del fuso mitotico al cinetocore. Senza di esso, si avrebbe una segregazione casuale dei cromosomi (Importanza del centromero).
I telomeri proteggono le estremità dei cromosomi da rottura e consentono la replicazione delle estremità tramite la telomerasi. Inoltre, contengono sequenze di microsatelliti che possono essere utilizzate per identificare varietà specifiche (Struttura e funzione dei telomeri).
La poliploidia si riferisce a un corredo cromosomico superiore a 2n, con la triploidia come forma più comune. Essa può causare problemi nella divisione equa del patrimonio genetico, ma in agricoltura ha portato alla creazione di varietà utili, come il banano coltivato (Corredo cromosomico e poliploidia).
I trasposoni possono spostarsi nel DNA e inserirsi all'interno di un gene, bloccandone l'espressione. Questo meccanismo varia a seconda dell'organismo e ha un impatto significativo sulla regolazione genica (Trasposoni e densità genica).
Lo splicing alternativo è il processo che consente di ottenere diverse proteine da uno stesso gene attraverso un diverso arrangiamento degli esoni. Questo fenomeno contribuisce all'aumento della complessità genetica, poiché con organismi più complessi aumenta anche la percentuale di DNA ripetuto e il numero di introni per gene (Splicing alternativo e complessità genetica).