Concetti Chiave

  • Per prevenire l'echinococcosi, è fondamentale evitare che i cani ingeriscano visceri infetti, attraverso la macellazione controllata degli animali.
  • L'educazione degli allevatori si è dimostrata efficace nel ridurre l'idatidosi, come dimostrato in Islanda, ma iniziative simili in Italia non hanno avuto successo.
  • Trattamenti mensili con antielmintici per i cani possono interrompere il ciclo del parassita, ma questa strategia si è rivelata inefficace in Italia.
  • Australia e Nuova Zelanda hanno sviluppato un vaccino per le pecore per combattere l'echinococcosi, insieme ad altre misure di prevenzione.
  • I cestodi, responsabili dell'echinococcosi, sono vermi piatti ermafroditi, privi di apparato digerente, che si nutrono per osmosi dal lume intestinale dell'ospite.

Indice

  1. Prevenzione dell'echinococcosi nei cani
  2. Educazione e strategie di controllo
  3. Trattamenti e vaccini in Australia e Nuova Zelanda
  4. Caratteristiche dei cestodi

Prevenzione dell'echinococcosi nei cani

Per controllare l’echinococcosi e l’idatidosi nell’uomo e non avere idatidosi in quest’ultimo bisogna non avere echinococcosi nel cane. La cosa più semplice è evitare che i cani ingeriscano i visceri infetti: questo è il motivo per cui tutti gli animali dovrebbero essere abbattuti in un macello, dove i visceri infestati vengono inviati alla distruzione. Ciò che mantiene l’idatidosi è la macellazione casalinga o clandestina ed i visceri infestati vengono dati ai cani, proprio perché spesso hanno le idatidi, le lesioni, per cui non sono buoni per il consumo umano.

Educazione e strategie di controllo

L’idatidosi si sconfigge con la formazione, soprattutto dei pastori: in Islanda solo grazie all’educazione degli allevatori sono riusciti ad eradicare l’idatidosi. In Italia già negli anni ’70 era stato sviluppato un modello di gioco dell’oca basato sull’idatidosi, che veniva distribuito nelle scuole per farci giocare i bambini a casa, ma l’efficacia di quella campagna culturale non ha avuto alcun successo.

Un'altra strategia per tenere sotto controllo questa patologia è trattare il cane con degli antielmintici: se una volta al mese si tratta il cane con antielmintico, si uccide il patogeno prima che esso inizi ad eliminare delle uova, per cui si interrompe il ciclo. Se si tratta al giorno 0 ed il giorno successivo il cane mangia visceri infetti, tra 30 gg si uccideranno i parassiti che nel frattempo non hanno ancora prodotto delle uova. In Italia non funziona nemmeno questa strategia.

Trattamenti e vaccini in Australia e Nuova Zelanda

In Australia e Nuova Zelanda, due paesi in cui l’allevamento ovino è abbastanza presente, hanno anche loro un po’ il problema (evitano che i cani ingeriscano i visceri, trattano comunque i cani con antielmintici, ecc) e per cercare di debellare definitivamente il patogeno hanno sviluppato un vaccino. Con esso tratteranno le pecore, perché nel cane non è facile stimolare una risposta immunitaria contro Echinococco perché essi liberano il parassita nel lume intestinale. Il parassita è a contatto con la risposta immunitaria dell’ospite nell’ospite intermedio, per cui essi hanno sviluppato anche questo vaccino, per cui mettendo assieme tutte queste azioni si stanno avvicinando all’eradicazione dell’echinococcosi. La diagnosi una volta si basava sulla ricerca del parassita nelle feci; oggi si possono usare dei metodi immunoenzimatici.

Caratteristiche dei cestodi

Ripasso: caratteristiche dei cestodi: hanno uno scolice per restare attaccato alla mucosa dell’ospite, un breve collo e una strobila con le proglottidi. Sono ermafroditi ( testicoli all’inizio, ovaie in mezzo, utero ripieno di uova “ oncosfere” alla fine), sono vermi piatti e non hanno ne apparato digerente, né escretore. Si nutrono per osmosi, sottraendo nutrimento dal chimo nel lume intestinale, a meno che non ci siano infestazioni massive che possono portare a diarrea o ostruzione intestinale. Per ottenere ciò l'animale dovrebbe mangiare molte larve, ma succede di rado.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale strategia per prevenire l'echinococcosi nei cani?
  2. La principale strategia è evitare che i cani ingeriscano visceri infetti, motivo per cui è fondamentale abbattere gli animali in un macello e non praticare la macellazione casalinga o clandestina (testo).

  3. Come può l'educazione contribuire a combattere l'idatidosi?
  4. L'educazione, in particolare dei pastori, è cruciale; ad esempio, in Islanda è stata fondamentale per eradicare l'idatidosi, mentre in Italia tentativi di sensibilizzazione, come un gioco dell'oca, non hanno avuto successo (testo).

  5. Qual è l'efficacia del trattamento con antielmintici nei cani in Italia?
  6. In Italia, il trattamento mensile con antielmintici non ha dimostrato di essere efficace nel controllare l'echinococcosi, poiché i cani possono comunque contrarre il parassita mangiando visceri infetti (testo).

  7. Quali misure sono state adottate in Australia e Nuova Zelanda per combattere l'echinococcosi?
  8. In Australia e Nuova Zelanda, oltre a evitare che i cani ingeriscano visceri e a trattarli con antielmintici, è stato sviluppato un vaccino per le pecore, contribuendo così a un approccio integrato per l'eradicazione del patogeno (testo).

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