Concetti Chiave
- L'estremizzazione del ciclo indiretto implica l'uso di un vettore invertebrato per il passaggio tra ospiti, fondamentale per la trasmissione del parassita.
- Gli ospiti paratenici fungono da "parcheggio" per il parassita, senza svolgere alcuna funzione attiva nella sua vita interna.
- La Leishmania è un esempio di parassitosi trasmessa da vettore, con forme diverse a seconda dell'ospite, come il cane e il flebotomo.
- Il rapporto tra parassita e ospite è dinamico e influenzato dalla salute dell'ospite e dalla variabilità genetica del parassita, che si riproduce sessualmente.
- In futuro, i trattamenti veterinari evolveranno grazie ai vaccini, mirando a ridurre l'impatto del parassita piuttosto che a eliminarlo completamente.
Indice
Ciclo indiretto e ospiti paratenici
L’estremizzazione del ciclo indiretto consiste nell’utilizzo di un vettore per passare da un ospite al successivo. Il vettore è sempre rappresentato da un invertebrato (es. la malaria utilizza la zanzara). Può essere meccanico o biologico se in esso si ha la moltiplicazione o lo sviluppo del parassita.
Infine, esiste una terza categoria di ospiti, ovvero gli ospiti paratenici. Questi agiscono come un vero e proprio parcheggio, in quanto in questo caso il parassita non compie nessuna azione al suo interno (nell’ospite intermedio, ad esempio, compie sempre un’azione). L’ospite paratenico, dunque non risulta fondamentale nella trasmissione del parassita.
Esempio di parassitosi: Leishmania
Un esempio di parassitosi trasmessa da vettore è la Leishmania:
il parassita vive nel cane (o nell’uomo), il flebotomo quando si nutre del sangue assume il parassita e avviene l’adattamento a due diverse omeostasi:
- nel cane si presenta come una forma amastigote (2-4 μ di diametro);
- nel flebotomo hanno una forma di promastigote (20 μ) con un lungo flagello.
Questo avviene perché le due omeostasi, quella del cane e del
flebotomo, hanno differenze, la prima delle quali è rappresentata dalla temperatura. Infatti il parassita deve continuamente adattarsi a realtà diverse, questo significa che nel corso della sua vita all’interno dell’ospite deve andare incontro anche a risposte immunitarie, che lo eliminano. Questo interessa poco al parassita in quanto ha già prodotto un numero elevatissimo di prole.
Inoltre il parassita ha una serie intermedia di possibilità nell’organismo, fino alla scelta estrema, ad esempio di Trichinella, di rimanere tutta la vita all’interno dell’ospite in attesa della sua morte, per poi essere mangiato da un altro e dare il via ad un nuovo ciclo.
Adattamento e variabilità genetica
Questo significa che il rapporto (di offesa e difesa) tra parassita e ospite è dinamico e dipende dallo stato di salute dell’ospite e dalla genetica. I parassiti infatti sono organismi eucarioti e attuano la riproduzione sessuata che assicura loro la variabilità genetica e questo garantisce di assicurarsi la migliore forma possibile. Si veda infatti come cambiano i virus e batteri: attraverso le mutazioni (queste non sono altro che frutto di errori di copiatura casuali).
Mutazioni e ricombinamento genetico
Domanda al professore: nei parassiti le mutazioni avvengono più sovente rispetto a quelle umane? Risposta: Le mutazioni casuali nei parassiti sono casuali, la cosa più frequente è il ricombinamento genetico che avviene durante la riproduzione sessuata (come succede negli umani). Questo permette l’esistenza di ospiti che risultano più o meno bravi a contrastare la risposta di un parassita, e parassiti più o meno in grado di parassitare un individuo.
Evoluzione nei trattamenti veterinari
n.b. nelle future carriere da medici veterinari si assisterà ad
un’evoluzione nei metodi di trattamento contro i parassiti, proprio grazie allo sviluppo dei vaccini, i quali ora non sono largamente utilizzati per questa categoria. Questo perché l’obiettivo non consiste nell’eliminazione nel parassita, ma è quello di attenuare l’effetto del parassita sulla salute dell’ospite. Questo è un tipo di approccio che negli animali da reddito (in particolare i ruminanti), si sta portando avanti da anni.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza tra un ospite intermedio e un ospite paratenico?
- Come si adatta il parassita Leishmania ai diversi ospiti?
- Qual è il ruolo delle mutazioni e del ricombinamento genetico nei parassiti?
- In che modo l'evoluzione dei trattamenti veterinari sta cambiando?
- Qual è l'importanza della variabilità genetica nei parassiti?
L'ospite intermedio svolge un'azione fondamentale per il parassita, mentre l'ospite paratenico funge da "parcheggio" senza che il parassita compia azioni al suo interno, non essendo essenziale per la trasmissione (come descritto nel testo).
Il parassita Leishmania si adatta a due omeostasi diverse, presentandosi come amastigote nel cane e come promastigote nel flebotomo, a causa delle differenze ambientali, come la temperatura (come spiegato nel testo).
Le mutazioni nei parassiti sono casuali, ma il ricombinamento genetico durante la riproduzione sessuata è più frequente, permettendo una variabilità genetica che aiuta i parassiti a adattarsi e a contrastare le difese degli ospiti (come indicato nel testo).
L'evoluzione dei trattamenti veterinari si concentra sullo sviluppo di vaccini per attenuare gli effetti dei parassiti sulla salute degli ospiti, piuttosto che sull'eliminazione totale dei parassiti, un approccio già in uso negli animali da reddito (come menzionato nel testo).
La variabilità genetica nei parassiti, garantita dalla riproduzione sessuata, consente loro di adattarsi meglio alle risposte immunitarie degli ospiti e di migliorare la loro capacità di parassitare, influenzando il dinamico rapporto di offesa e difesa (come descritto nel testo).