Concetti Chiave
- I meristemi sono le aree della pianta dove avviene la divisione cellulare e sono essenziali per la formazione della struttura vegetale.
- I meristemi primari si originano dal seme e includono meristemi apicali, radicali e laterali, ciascuno con funzioni specifiche nell'accrescimento della pianta.
- I meristemi secondari, fondamentali per le piante poliannuali, comprendono il cambio cribro-vascolare e il cambio subero-fellodermico, responsabili della produzione di xilema e floema.
- I meristemi avventizi si sviluppano in risposta a stress, consentendo alla pianta di adattarsi e rigenerarsi in condizioni ambientali avverse.
- Tutti i tessuti secondari derivano da cellule totipotenti, che mantengono la capacità di divisione e differenziazione anche in età adulta.
I meristemi costituiscono la parte più giovane della pianta. La struttura della pianta deriva appunto dalla loro attività. I meristemi sono localizzati nelle regioni dove vi è divisione cellulare.
I meristemi possono essere:
- Primari, che si originano dal seme;
- Secondari, cioè meristemi che derivano da cellule totipotenti, cioè cellule adulte, differenziate che dedifferenziano (cioè “tornano indietro”) a favore di un tessuto meristematico (ad esempio in una talea che viene fatta radicare delle cellule adulte differenziate dedifferenziano e portano alla formazione delle radici).
Quali sono le tipologie di meristemi primari?
I meristemi apicali o primari (germoglio e radice) producono tessuti primari e derivano direttamente dall’embrione. Troviamo tre tipologie principali di meristemi primari:
- Meristema primario apicale, che ha il compito di formare la parte apicale, epigea (chioma, fusto, foglie);
- Meristema radicale, che forma l’apparato ipogeo, cioè l’apparato radicale della pianta. È presente su tutti gli apici radicali, al fine di rinnovare continuamente le cellule delle radici permettendone l’accrescimento;
- Meristemi laterali, sempre primari, costiuiti da piccole cellule, nate meristematiche e mai differenziate.
Meristemi secondari e loro funzioni
I meristemi secondari si dividono in:
- Meristemi residui o intercalari, cioè zone in cui alcune cellule mantengono la capacità di divisione. Sono residui di meristemi primari, e si rendono necessari in caso di stress;
- Meristemi secondari veri e propri, indispensabili per piante poliannuali. Tra questi troviamo:
o Cambio cribro-vascolare, che forma i tessuti di conduzione quali xilema e floema. Produce internamente lo xilema (o legno) ed esternamente il floema (o libro). Il floema, detto anche tessuto cribroso, è il tessuto di conduzione della linfa elaborata, la soluzione zuccherina che viene traslocata da un'area di produzione, come ad esempio la foglia matura, ad una regione di utilizzo che richiede gli zuccheri per la propria crescita (radici, semi, frutti) o ad una di accumulo (ad es. tuberi, o la radice della barbabietola o il fusto della canna da zucchero). Il movimento è attivo: implica cioè un dispendio energetico. Le sostanze elaborate entrano negli elementi cribrosi nei punti di produzione mediante pompe molecolari del plasmalemma e altre pompe analoghe provvedono a riversarle alle cellule nei punti di utilizzo. La velocità del flusso è da 10 a 100 cm/h. Lo xilema, detto anche legno, è un tessuto vegetale presente nelle piante vascolari e adibito alla conduzione della linfa grezza, cioè di acqua e soluti in essa disciolti, dalle radici alle foglie;
o Cambio subero-fellodermico (o fellogeno), che produce internamente felloderma ed esternamente sughero.
Entrambi i cambi permettono l’accrescimento diametrale del fusto della pianta, e sono presenti nelle piante pluriennali.
- Meristemi avventizi, si formano a seguito di uno stress, ad esempio se si taglia una pianta arborea a livello della ceppaia essa tende a ricacciare, si ha quindi un adattamento della pianta a una variazione delle condizioni.
Tutti i tessuti secondari sono caratterizzati dalla totipotenza delle cellule.
Domande da interrogazione
- Qual è la funzione principale dei meristemi primari nella pianta?
- Cosa sono i meristemi secondari e quali sono le loro principali tipologie?
- Qual è il ruolo del cambio cribro-vascolare nella pianta?
- Come si formano i meristemi avventizi e qual è la loro funzione?
I meristemi primari, come il meristema apicale e il meristema radicale, sono responsabili della formazione dei tessuti primari e derivano direttamente dall'embrione, contribuendo così alla crescita della parte aerea e dell'apparato radicale della pianta.
I meristemi secondari si dividono in meristemi residui o intercalari, che mantengono la capacità di divisione in caso di stress, e meristemi secondari veri e propri, come il cambio cribro-vascolare e il cambio subero-fellodermico, essenziali per l'accrescimento delle piante poliannuali.
Il cambio cribro-vascolare è fondamentale per la formazione dei tessuti di conduzione, producendo internamente lo xilema e esternamente il floema, che trasportano rispettivamente la linfa grezza e la linfa elaborata, essenziali per la crescita della pianta.
I meristemi avventizi si formano in risposta a stress, come il taglio di una pianta, e permettono alla pianta di adattarsi a variazioni delle condizioni ambientali, favorendo la ricrescita.