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Concetti Chiave

  • Il processo di segnalazione cellulare si articola in tre tappe: ricezione, trasduzione e risposta cellulare.
  • La modificazione del recettore può attivare un'attività tirosinochinasica, avviando una cascata di fosforilazioni cruciali per la trasduzione del segnale.
  • Il legame del primo messaggero con il recettore provoca una modifica che innesca la trasmissione del segnale attraverso un effettore associato alla membrana.
  • La dimerizzazione del recettore, come nell'esempio dell'insulina, è fondamentale per l'attivazione e l'inizio della catena di trasduzione del segnale.
  • Il secondo messaggero, prodotto dall'interazione tra il recettore e l'effettore, è essenziale per la continuazione della trasmissione del segnale cellulare.

Le tre tappe del segnale

In tutti i casi ci sono tre tappe:

1. ricezione del segnale, interazione tra molecole di segnale e quelle ricettive;

2. trasduzione del segnale;

3. risposta cellulare, che molto spesso parte dal nucleo (può garantire la sopravvivenza cellulare, può indurla a proliferare o anche a morire).

Modificazione del recettore

Caso 1:

Avviene una modificazione del recettore stesso, che ha la parte intracitoplasmatica con un attività tirosinochinasica, ha quindi la capacità di fosforilarsi causando anche la fosforilazione di una proteina, avviando una cascata di fosforillazioni.

Prendiamo come esempio l’insulina: prima che arrivi il messaggero, il ligando, il recettore è inattivo sulla membrana plasmatica sotto forma di due monomeri staccati; il ligando arriva e le due subunità si avvicinano e formano un dimero; questa dimerizzazione causa l'attivazione del dominio intracellulare con attività chinasica: questa attività chinasica fosforila il recettore stesso, trasferisce cioè dei gruppi fosfato (idrolizzati da 6 ATP) sulle catene laterali di tirosina: a questo punto il recettore è pienamente attivo e parte la catena di trasduzione del segnale; ci sono delle proteine citoplasmatiche, dette proteine relè, che si attivano quando vengono attirate dal dominio fosforilato e vengono fosforilate loro stesse a cascata.

Interazione del primo messaggero

Caso 2:

Il primo messaggero interagisce col recettore, che subisce una modificazione, ma la catena continua grazie a un effettore che può essere una proteina periferica di membrana, associata alla parte interna della

membrana, che può modificarsi e innescare la trasduzione del segnale solo se riceve un input dal recettore entrato in contatto col primo messaggero.

Abbiamo quindi l'effettore che interagisce con il recettore dando luogo alla produzione di un secondo messaggero che continuerà la trasmissione.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le tre tappe fondamentali del segnale cellulare?
  2. Le tre tappe fondamentali del segnale cellulare sono: 1) ricezione del segnale, che coinvolge l'interazione tra molecole di segnale e recettori; 2) trasduzione del segnale; 3) risposta cellulare, che può derivare dal nucleo e influenzare la sopravvivenza, proliferazione o morte cellulare.

  3. Come avviene la modificazione del recettore nel caso dell'insulina?
  4. Nel caso dell'insulina, il recettore è inizialmente inattivo come due monomeri. Quando il ligando arriva, i monomeri si avvicinano formando un dimero, attivando il dominio intracellulare con attività tirosinochinasica, che fosforila il recettore stesso e avvia una cascata di fosforilazioni.

  5. Qual è il ruolo del primo messaggero nella trasduzione del segnale?
  6. Il primo messaggero interagisce con il recettore, causando una modificazione che attiva un effettore, una proteina periferica di membrana. Questo effettore, a sua volta, produce un secondo messaggero che continua la trasmissione del segnale.

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