Concetti Chiave
- Le fibre muscolari scheletriche formano i muscoli scheletrici, attaccandosi allo scheletro e contribuendo alla definizione dei contorni del corpo.
- Il muscolo scheletrico è striato e volontario, permettendo contrazioni rapide e potenti, ma tende a stancarsi rapidamente.
- Le fibre muscolari scheletriche possono raggiungere lunghezze notevoli, fino a 30 cm, e sono le unità strutturali più grandi nel tessuto muscolare.
- Nonostante la loro fragilità, i muscoli scheletrici sviluppano grande forza grazie alla presenza di tessuto connettivo che unisce le fibre in fasci.
- Ogni fibra muscolare è circondata dall'endomisio e molte sono avvolte dal perimisio, che insieme forniscono resistenza e sostegno al muscolo.
Organizzazione delle fibre muscolari
Le fibre muscolari scheletriche sono organizzate in organi, i muscoli scheletrici, che prendono attacco sullo scheletro. Poiché i muscoli scheletrici rivestono il nostro scheletro osseo, contribuiscono a rendere molto più lisci i contorni del corpo. Le fibre muscolari scheletriche sono enormi elementi cilindrici plurinucleati. Sono le unità strutturali più grandi di tutti i tipi di tessuto muscolare: alcune raggiungono anche 30 cm di lunghezza. Infatti le fibre dei grandi muscoli molto attivi, come i muscoli dell’anca, sono tanto grosse da essere visibili a occhio nudo.
Caratteristiche del muscolo scheletrico
Il muscolo scheletrico è detto anche muscolo striato (poiché le sue fibre mostrano un striatura evidente) e muscolo volontario (poiché è l’unico tipo di tessuto muscolare soggetto a una regolazione cosciente). Tuttavia è importante riconoscere che i muscoli scheletrici sono spesso attivati anche in via riflessa (senza il nostro «comando volontario»). Le parole chiave per definire il tessuto muscolare scheletrico sono scheletrico, striato e volontario. Il tessuto muscolare scheletrico si può contrarre rapidamente e con grande forza, ma si stanca facilmente e deve riposare dopo brevi periodi di attività.
Forza e resistenza muscolare
Le fibre muscolari scheletriche, come la maggior parte delle cellule, sono molli e sorprendentemente fragili. Eppure i muscoli scheletrici sono in grado di esplicare una forza formidabile; infatti la forza che sviluppano, per esempio nel sollevare un peso, è spesso molto maggiore di quella necessaria per sollevare il peso stesso. Come può essere? La ragione per cui non si strappano nell’esercitare la forza è che migliaia delle fibre che li compongono sono unite in fasci da tessuto connettivo che fornisce al muscolo nel suo insieme resistenza e sostegno. Ogni fibra muscolare è circondata da una delicata lamina di tessuto connettivo, l’endomisio; molte fibre muscolari sono poi avvolte da una membrana fibrosa più spessa, il perimisio, formando un fascio di fibre.
Domande da interrogazione
- Quali sono le caratteristiche principali delle fibre muscolari scheletriche?
- In che modo il muscolo scheletrico si differenzia dagli altri tipi di tessuto muscolare?
- Come riescono i muscoli scheletrici a sviluppare una grande forza senza rompersi?
Le fibre muscolari scheletriche sono enormi elementi cilindrici plurinucleati, le unità strutturali più grandi di tutti i tipi di tessuto muscolare, e possono raggiungere anche 30 cm di lunghezza. Sono visibili a occhio nudo nei muscoli molto attivi, come quelli dell’anca.
Il muscolo scheletrico è anche chiamato muscolo striato per la sua evidente striatura e muscolo volontario poiché è soggetto a regolazione cosciente, anche se può essere attivato riflessivamente. Si contrarre rapidamente e con grande forza, ma si stanca facilmente.
I muscoli scheletrici possono esercitare una forza formidabile grazie all'unione di migliaia di fibre in fasci da tessuto connettivo, che forniscono resistenza e sostegno. Ogni fibra è circondata da un endomisio e molte sono avvolte da un perimisio, formando fasci di fibre.