Concetti Chiave
- La terapia sintomatica per il dolore include l'uso di borse dell'acqua calda, farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e oppiacei come tramadolo e morfina.
- La derivazione urinaria è fondamentale per ridurre la pressione nelle vie urinarie e alleviare il dolore, soprattutto in casi di dolore intenso o incoercibile.
- È sconsigliato incoraggiare i pazienti a bere molto, poiché nausea e vomito possono rendere difficile l'assunzione di liquidi, aggravando il dolore.
- La derivazione urinaria può essere effettuata tramite un catetere ureterale a doppio J, che collega il rene alla vescica in un procedimento assistito radiograficamente.
- In caso di impossibilità a risalire lungo la via urinaria, si può eseguire una nefrostomia per deviare le urine all'esterno e alleviare il dolore del paziente.
Terapia sintomatica per il dolore
Anzitutto Terapia Sintomatica per alleviare il dolore:
• Borsa dell’acqua calda (in mancanza di altri mezzi). Attenua il dolore colico per effetto antispastico.
• Fans
• Oppiacei in parallelo, ad integrazione o in caso di inefficacia; si valuta l’utilizzo di oppiacei dal
tramadolo alla morfina. Spesso il dolore è così intenso da richiedere l’utilizzo di morfina.
• Derivazione urinaria per ridurre la pressione nelle vie urinarie.
Importanza della derivazione urinaria
È importante non dire al paziente di bere più che può, perché il paziente ha nausea e vomito e farà fatica a bere, oltre al fatto che più il paziente beve e più c’è diuresi (e questo esaspera il dolore).
Se è un dolore ingestibile o incoercibile si valuta la derivazione urinaria che può essere:
mediante un catetere ureterale a doppio J che collega il rene alla vescica. Il J è il ricciolo o pig tail, che serve perché il catetere rimanga in sede dove viene posizionato. I cateteri sono dei tubetti cavi dentro i quali si mette un filo guida tendenzialmente di teflon e possono essere di vari materiali, solitamente di poliuretano. Procedimento: Si entra con lo strumento rigido o flessibile in vescica, viene trovato l’ostio ureterale, dentro lo strumento viene infilato il filo guida che risale lungo l’uretere fino all’interno del rene. Montato sul filo guida, in maniera coassiale cioè nello stesso asse, si infila il catetere ureterale fino alla cavità renale. Questa manovra viene effettuata in assistenza radiografica essendo il catetere e il filo guida radiopachi. Nel momento in cui il catetere ha raggiunto le cavità renali il filo guida viene sfilato, il catetere ureterale recupera la propria forma e si piega a J rimanendo in sede. È un adattamento all’apparato urinario della tecnica di Seldinger di puntura vascolare. Nel momento in cui viene posizionato un dispositivo all’interno della via urinaria la peristalsi ureterale viene a cessare. La muscolatura ureterale si rilassa e il calibro ureterale quindi aumenta.
Per via esternaNel caso in cui non sia possibile risalire lungo la via urinaria, la via alternativa è fare una nefrostomia. Procedimento: Si fa un’ecografia per osservare il rene con la via urinaria dilatata. Si punge su guida ecografica attraverso un agocannula e si entra nelle vie urinarie, qui si toglie l’ago e rimane la cannula. Su questa si inserisce il filo guida e su questo con una serie di passaggi si monta il catetere (questa volta mono J con un solo ricciolo) che permette che le urine vengano derivate all’esterno. Così il paziente risolve il suo dolore. il trattamento non prevede litotrissia extracorporea o la terapia medica litolitica? Quello che è stato spiegato è cosa fare in caso di colica renale cioè l’evento acuto che tendenzialmente è dovuto a calcolosi ma non solo. Perché richiede una gestione specifica. Quando un paziente con colica renale si reca in Ps ci si concentra sul trattare il dolore e secondariamente sulla diagnosi e sul trattamento della causa.
Domande da interrogazione
- Quali sono le opzioni per la terapia sintomatica del dolore in caso di colica renale?
- Perché è sconsigliato incoraggiare il paziente a bere molto durante un episodio di colica renale?
- Qual è il procedimento per posizionare un catetere ureterale a doppio J?
- Cosa si fa se non è possibile risalire lungo la via urinaria?
- Qual è l'approccio principale quando un paziente con colica renale si presenta al pronto soccorso?
Le opzioni includono l'uso di una borsa dell'acqua calda, FANS, oppiacei come tramadolo e morfina, e la derivazione urinaria per ridurre la pressione nelle vie urinarie.
È sconsigliato perché il paziente può avere nausea e vomito, e un'eccessiva diuresi può aggravare il dolore, rendendo difficile la gestione della situazione.
Il catetere viene inserito attraverso un filo guida che risale lungo l'uretere fino al rene, utilizzando assistenza radiografica per garantire la corretta posizione e mantenere il catetere in sede.
In questo caso, si può eseguire una nefrostomia, dove si inserisce un catetere attraverso la pelle per deviare le urine all'esterno, alleviando così il dolore del paziente.
L'approccio principale è focalizzarsi sul trattamento del dolore, mentre la diagnosi e il trattamento della causa vengono gestiti in un secondo momento.