Concetti Chiave
- Il diabete può essere diagnosticato casualmente tramite esami per altre patologie, soprattutto nel caso del diabete di tipo 2.
- I sintomi comuni del diabete includono poliuria, polidipsia, astenia, infezioni ricorrenti e calo ponderale.
- Nel diabete di tipo 1, l'esordio della malattia è caratterizzato da rapido dimagrimento, alito acetonico e importante disidratazione.
- Le complicanze acute nel diabete di tipo 1 includono la chetoacidosi diabetica, mentre nel tipo 2 si può verificare la sindrome iperosmolare non chetosica.
- Le differenze tra DMT1 e DMT2 non sono nette, ma ci sono caratteristiche specifiche che aiutano a distinguere i due tipi di diabete.
Diagnosi casuale del diabete
I pazienti diabetici possono essere anche asintomatici: a molte persone viene diagnosticato il diabete “casualmente”, tramite esami o analisi di laboratorio prescritti per altri quesiti diagnostici (frequente soprattutto nei casi di DMT2).
In altri casi sono presenti dei sintomi, che sono comuni a tutti i tipi di diabete (in quanto correlabili all’iperglicemia), ma che solitamente compaiono per valori di glicemia alti (indicativamente > 200 mg/dL). Tra questi ci sono:
• poliuria e polidipsia: sono dovute alla perdita della capacità di riassorbire il glucosio filtrato dal glomerulo, che viene quindi escreto nelle urine richiamando acqua (diuresi osmotica, poliuria). A questo, l’organismo risponde con un meccanismo compensatorio per evitare la disidratazione, promuovendo l’introito idrico (polidipsia);
• astenia (non frequente);
• infezioni ricorrenti in particolare genito-urinarie, della cute, del cavo orale, carie;
• calo ponderale in particolare nel DMT1 c’è una insulina deficienza che scompensa nel catabolismo, in quanto l’insulina è un ormone anabolizzante. La persona presenta quindi una perdita di peso, in seguito ad aumentata lipolisi e proteolisi;
• sintomi e segni di complicanze croniche in questo caso, al momento della diagnosi
l’iperglicemia ha già fatto in tempo a sviluppare danno d’organo. Questo è esclusivo del DMT2, mentre nel DMT1 (per quanto possa esserci un periodo di malattia non diagnosticata) la glicemia non è mai abbastanza alta per causare danno;
• sintomi e segni di complicanze acute nel DMT1 si può osservare chetoacidosi diabetica, mentre nel DMT2 può esserci una complicanza acuta importante chiamata “sindrome iperosmolare non chetosica”, che comporta un elevatissimo aumento della glicemia.
Complicanze del diabete di tipo 1
Nel diabete di tipo 1 l’esordio della malattia (esordio di diagnosi) coincide spesso con:
• rapido dimagrimento;
• alito acetonico;
• abbondante glicosuria con chetonuria: corpi chetonici nelle urine perché manca l’insulina;
• importante disidratazione dovuta alla poliuria;
• possibile evoluzione verso coma diabetico se non si fa terapia insulinica;
• necessità vitale di insulina: l’assenza di un’appropriata terapia insulinica può condurre alla morte.
Differenze tra DMT1 e DMT2
Caratteri differenziali tra DMT1 e DMT2
Ci sono delle caratteristiche più specifiche di una tipologia di diabete piuttosto che di un’altra, che sono utili per fare una differenziazione grossolana. Bisogna però ricordare che non si tratta di una distinzione netta, ma che ci sono una serie di sfumature che rendono meno evidente il confine tra diversi tipi di diabete.
Domande da interrogazione
- Quali sono i sintomi comuni che possono portare a una diagnosi casuale di diabete?
- Quali sono le complicanze acute associate al diabete di tipo 1 e tipo 2?
- Quali sono le differenze principali tra il diabete di tipo 1 e tipo 2?
I sintomi comuni includono poliuria e polidipsia, astenia, infezioni ricorrenti, calo ponderale e segni di complicanze croniche o acute, con valori di glicemia superiori a 200 mg/dL (come indicato nel testo).
Nel diabete di tipo 1, si può osservare la chetoacidosi diabetica, mentre nel tipo 2 si può verificare la sindrome iperosmolare non chetosica, entrambe caratterizzate da un elevato aumento della glicemia (come descritto nel testo).
Le differenze principali includono l'esordio della malattia, con il tipo 1 che presenta sintomi acuti come rapido dimagrimento e necessità vitale di insulina, mentre il tipo 2 può svilupparsi più lentamente e con complicanze croniche già presenti al momento della diagnosi (come evidenziato nel testo).