Concetti Chiave
- L'educazione di popolazione e personale sanitario è fondamentale per identificare tempestivamente lesioni cutanee irregolari durante le visite mediche.
- Le persone a rischio di sviluppare melanomi includono chi ha numerosi nei e pelli chiare, in particolare coloro con capelli rossi e storie di scottature infantili.
- L'autocontrollo delle lesioni cutanee attraverso fotografie consente un confronto nel tempo e deve essere seguito da una valutazione specialistica in caso di modifiche.
- La dermatoscopia è essenziale per una diagnosi accurata e per monitorare i nevi e le lesioni sospette.
- La regola ABCDE aiuta a identificare lesioni sospette: Asimmetria, Bordi irregolari, Colore non uniforme, Diametro maggiore di 6 mm ed Evoluzione nel tempo.
Diagnosi precoce:
▪ educazione della popolazione e del personale sanitario: è importante segnalare le lesioni con caratteristiche irregolari rilevate durante una visita;
▪ individuazione dei soggetti a rischio: persone con tanti nei e soggetti di pelle chiara. Questi ultimi sono persone con capelli rossi che spesso hanno avuto una storia di scottatura in giovane età e sono quindi pieni di lentiggini solari, possono sviluppare melanomi con pigmentazione molto scarsa non facilmente individuabili;
▪ autocontrollo con foto che permettono di avere un confronto oggettivo. Se si evidenzia qualcosa di nuovo o un nevo si modifica deve essere valutato da uno specialista;
▪ rivolgersi a medici che devo utilizzare la dermatoscopia, necessaria per fare diagnosi;
▪ regola abcde:
A. Asimmetria: metà della lesione è diversa dall’altra.
B. Bordi: irregolari e frastagliati.
C. Colore: non uniforme, disomogeneo, scuro o multicolore (rosso, marrone, nero).
D. Diametro: > 6 mm, ma è solo un elemento di ausilio. Se sono presenti le altre caratteristiche sospette, non bisogna aspettare che raggiunga i 6 mm.
E.
Evoluzione: In un soggetto adulto (sopra i 20 anni) non compaiono nuovi nevi o cambiamenti di quelli presenti. In gravidanza, sotto stimolazioni ormonali, con la crescita, dopo esposizione solare intensa può esserci una modifica o un accrescimento del nevo2. A differenza dei nevi, il melanoma va incontro ad una modifica graduale e progressiva, che può essere individuata con l’ausilio del dermatoscopio. Cambiamenti importanti come il sanguinamento, l’elevazione, l’ulcerazione si notano più frequentemente in fase avanzata del melanoma.
Caratteristiche del nevo tipico dermico
Sulla destra si nota un nevo tipico dermico (benigno) con lesioni frastagliate come margini e contorni. Vi sono globuli che contengono melanociti disposti a livello dermico. L’aspetto di asimmetria dei bordi è dato dalla presenza degli sbocchi dei peli. Non deve nemmeno essere
seguito nel tempo perché i melanociti sono posti profondamente e quindi sono meno esposti all’azione degli uv.
Dal punto di vista dermatoscopico si vedono pseudocisti e sbocchi, mancano i reticoli e i globuli. Possono essere trattate per motivi estetici, senza esame istologico, perché si è certi che si tratti di una lesione benigna. Può essere pigmentato. Presenta aspetto a foglia d’acero e forme nodulari con vasi ad albero ben nitidi. È una lesione tumorale che ha un’aggressività solo locale, molto minore rispetto a quella del melanoma. È possibile aspettare qualche mese prima di toglierla se non è in una zona pericolosa.
Domande da interrogazione
- Quali sono le caratteristiche da osservare per identificare un nevo sospetto?
- Chi è maggiormente a rischio di sviluppare melanomi?
- Qual è l'importanza della dermatoscopia nella diagnosi dei melanomi?
Le caratteristiche da considerare includono asimmetria, bordi irregolari, colore non uniforme, diametro superiore a 6 mm e evoluzione nel tempo. Se si notano cambiamenti, è fondamentale consultare uno specialista (come indicato nel testo).
Le persone a rischio includono coloro che hanno molti nei e soggetti con pelle chiara, come quelli con capelli rossi e una storia di scottature solari, che possono sviluppare melanomi con pigmentazione scarsa (come descritto nel testo).
La dermatoscopia è essenziale per una diagnosi accurata dei melanomi, poiché consente di individuare modifiche graduali e progressiva delle lesioni, che possono non essere evidenti ad occhio nudo (come sottolineato nel testo).