Concetti Chiave

  • La lussazione scapolo-omerale comporta la perdita dei normali rapporti anatomici tra la testa omerale e la glenoide, con conseguente instabilità articolare.
  • Le tipologie di lussazione includono quella anteriore/antero-inferiore, la posteriore, l'inferiore e l'eretta, ognuna con caratteristiche cliniche specifiche.
  • Le manovre di riduzione più comuni sono la manovra di Mothes, preferita per la sua efficacia, e la manovra di Kocher, che presenta rischi di frattura della testa omerale.
  • Le complicanze della lussazione scapolo-omerale possono includere lesioni nervose, lesioni dell'arteria ascellare e danni al cercine glenoideo, aumentando il rischio di recidive.
  • Nei pazienti giovani con lussazioni abituali, la plastica capsulare è un'opzione chirurgica per riparare la capsula e riposizionare il cercine glenoideo, fissandolo con viti.

Indice

  1. Definizione e cause della lussazione
  2. Tipi di lussazione scapolo-omerale
  3. Manovre di riduzione della lussazione
  4. Complicanze e recidive della lussazione
  5. Trattamenti chirurgici per lussazioni abituali

Definizione e cause della lussazione

La lussazione scapolo-omerale consiste nella perdita completa e permanente dei normali rapporti anatomici tra la testa omerale e la glenoide. Fisiologicamente, il rapporto tra i due capi viene completato da un cercine, una specie di menisco fibrocartilagineo inserito sul bordo della glenoide che aumenta la congruenza articolare.

Tipi di lussazione scapolo-omerale

La testa deII’omero può dislocarsi anteriormente (più spesso) o posteriormente. A seconda della posizione deII’omero, si distingue in:

    • Anteriore/Antero-inferiore (80% dei casi): in genere si accompagna a lesione della capsula e del cercine glenoideo (lesione di Bankart). Se il cercine viene lesionato la spalla tenderà a lussarsi più volte.

    • Posteriore (10% dei casi): è difficile da riconoscere sia per quanto riguarda la clinica che la radiologia, perché non ha la presentazione classica. Si devono fare i raggi anche in proiezione tangenziale per vedere se la testa è anteriore o posteriore. Presenta manovre di riduzione diverse da quella anteriore.

    • Inferiore;

    • Eretta: se il braccio è sollevato verso l’alto durante la lussazione, resterà in quella posizione.

Manovre di riduzione della lussazione

La prima cosa da fare è eseguire una radiografia per escludere fratture, dopodiché esistono varie manovre di riduzione:

    • Manovra di Ippocrate (ultima immagine): non più usato.

    Manovra di Kocher: consiste neII’abdurre il braccio, extraruotarlo, per poi addurlo e intraruotarlo. Può causare fratture della testa omerale.

    Manovra di Mothes: è la manovra che oggi viene preferita, e si esegue spesso in Ps. Si traziona il braccio lungo l'asse delI'omero. Quando si è riusciti a distanziare la testa dalla posizione anomala la si riposiziona spingendola nel cavo ascellare delicatamente. In persone molto muscolose, o al primo episodio di lussazione, può essere necessaria l’anestesia per il rilassamento muscolare.

Complicanze e recidive della lussazione

La terapia prevede l’immobilizzazione dell’articolazione per almeno venti giorni con la fasciatura di Desault. Le possibili complicanze di una lussazione scapolo omerale sono:

    • Lesione nervosa dei rami del plesso brachiale (motivo per cui la riduzione dev’essere fatta in breve tempo);

    • Lesione deII'arteria ascellare;

    • Lesione del cercine glenoideo (lesione di Bankart);

    • Lesione della cartilagine.

Una lussazione pregressa riduce la stabilità dell’articolazione

e può pertanto ripresentarsi. Ogni volta che si verifica una lussazione sarà più facile ridurla ma sarà anche più facile che si verifichi nuovamente. La possibilità di recidiva infatti è superiore al 50%.

Si distinguono:

    • Lussazioni recidivanti (fino a 3 lussazioni);

    • Lussazioni abituali della spalla (Las) (oltre 3 lussazioni).

Trattamenti chirurgici per lussazioni abituali

Nel paziente giovane o in caso di lussazioni abituali può essere indicata la plastica capsulare: si ripara la capsula e si riposiziona il cercine, che viene fissato con delle viti. è allora conclusa la trattazione.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è la definizione di lussazione scapolo-omerale?
  2. La lussazione scapolo-omerale è la perdita completa e permanente dei normali rapporti anatomici tra la testa omerale e la glenoide, con il cercine che aumenta la congruenza articolare.

  3. Quali sono i tipi di lussazione scapolo-omerale e le loro caratteristiche?
  4. I tipi di lussazione includono anteriore (80% dei casi, spesso con lesione di Bankart), posteriore (10% dei casi, difficile da riconoscere), inferiore ed eretta, a seconda della posizione dell'omero durante la dislocazione.

  5. Quali sono le manovre di riduzione per la lussazione scapolo-omerale?
  6. Le manovre di riduzione includono la manovra di Kocher, che può causare fratture, e la manovra di Mothes, preferita oggi, che richiede talvolta anestesia per il rilassamento muscolare.

  7. Quali sono le complicanze e il rischio di recidiva associati alla lussazione scapolo-omerale?
  8. Le complicanze possono includere lesioni nervose, dell'arteria ascellare e del cercine glenoideo. La recidiva è comune, con oltre il 50% di possibilità di ripresentarsi, distinguendo tra lussazioni recidivanti e abituali.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community