Concetti Chiave

  • La dose massima di adrenalina per emergenze è di 10 mcg, ottenuta attraverso una diluizione specifica, fondamentale anche per la rianimazione pediatrica.
  • Il pacing transcutaneo, disponibile su defibrillatori manuali, è essenziale per il trasporto del paziente in caso di necessità di stimolazione cardiaca temporanea.
  • La mortalità in caso di arresto cardiaco traumatico è alta, con l'ipovolemia da emorragia come causa principale e una risposta tempo-dipendente necessaria per il recupero.
  • In caso di arresto cardiaco traumatico, è cruciale escludere cause reversibili come ipossiemia e pneumotorace iperteso durante le manovre di rianimazione.
  • Se il paziente ottiene il Rosc, è fondamentale seguire un protocollo di damage control post-traumatico, inclusa una valutazione ecografica e intervento chirurgico se necessario.

Alcune precisazioni:

- L’atropina a Borgo Roma è in fiale da 1 mg, mentre a Borgo Trento in fiale da 0,5 mg.

- Il glicopirolato in Italia non c’è.

Indice

  1. Adrenalina e diluizione
  2. Pacing transcutaneo e defibrillatori
  3. Mortalità e cause principali
  4. Arresto cardiaco traumatico

Adrenalina e diluizione

- La dose di adrenalina massima è 10 mcg, che è diversa da quella dell’arresto cardiaco, in quanto serve solo a vedere se la Fc riparte. Contando che 1 fiala di adrenalina contiene 1 mg (=1000 mcg), quindi per ottenerne 10 mcg diluisco primo 1 fiala in 10 ml di fisiologica e poi 1 ml di questa soluzione in altri 10 ml. Questa è la stessa modalità di diluizione da fare per la rianimazione pediatrica, quindi è fondamentale saperla.

Pacing transcutaneo e defibrillatori

- Il pacing transcutaneo: ogni defibrillatore manuale (non quello semiautomatico) ha la possibilità di essere usato come pacing; questo può essere impostato sulla modalità stimolazione/pacing, viene impostato un voltaggio di uscita che permetta di catturare i miocardiociti e una frequenza iniziale. Per questa manovra sono molto più sensibili le piastre adesive che quelle appoggiate e si fa solitamente quando il pz deve essere trasportato o deve attendere per il posizionamento di un pacing intracavitario o iniettivo sottocutaneo.

Mortalità e cause principali

Mortalità estremamente elevata, dato che la causa principale è l’ipovolemia da emorragia che ha una buona capacità di recupero oppure avviene per rottura di grandi vasi o del cuore, in cui non ci sono possibilità di recupero. La risposta al Tca è in modo cruciale tempo-dipendente.
Pazienti con Tca presentano di solito perdita di coscienza, respirazione spontanea agonica o assente e assenza di polso centrale. Uno stato di peri-arresto è caratterizzato da instabilità cardiovascolare, ipotensione, perdita dei polsi periferici e un livello di deterioramento della coscienza, senza evidenti problemi sottostanti del sistema nervoso centrale. Se non trattato, probabilmente questo stato progredisce fino a un arresto cardiaco. L’uso dell’ecografia può contribuire a verificare la causa del Tca e indirizzare di conseguenza gli sforzi di rianimatori.

Arresto cardiaco traumatico

Di fronte ad un arresto cardiaco in soggetto traumatizzato, se non si pensa che l’arresto sia dovuto al trauma, si procede col normale Als. Al contrario, se si pensa che sia legato al trauma, bisogna simultaneamente pensare ed escludere le principali cause reversibili di arresto cardiaco traumatico, cioè ipossiemia, ipovolemia, pneumotorace iperteso e tamponamento pericardico.
Se il pz non arriva al Rosc (Return of Spontaneous Circulation) con queste manovre, si deve prendere in considerazione di terminare la rianimazione, perché si è arrivati troppo tardi o perché persiste una condizione emorragica interna, che sostiene l’instabilità emodinamica.

Se il pz ottiene il Rosc, deve essere condotto in ospedale e applicato un protocollo di damage control post- traumatico, che prevede: fare/rifare un EcoFast extended con valutazione toracica e addominale e andare in sala operatoria per una chirurgia di controllo del danno.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la dose massima di adrenalina e come deve essere diluita per l'uso in rianimazione?
  2. La dose massima di adrenalina è 10 mcg, ottenuta diluendo 1 fiala da 1 mg in 10 ml di fisiologica e poi 1 ml di questa soluzione in altri 10 ml, come indicato nel testo.

  3. Come funziona il pacing transcutaneo e quando è consigliato utilizzarlo?
  4. Il pacing transcutaneo può essere attivato su defibrillatori manuali, impostando un voltaggio di uscita e una frequenza iniziale. È consigliato quando il paziente deve essere trasportato o attendere un pacing intracavitario, come descritto nel testo.

  5. Quali sono le principali cause di mortalità in caso di arresto cardiaco traumatico?
  6. Le cause principali di mortalità includono l'ipovolemia da emorragia e la rottura di grandi vasi o del cuore, con una risposta tempo-dipendente al TCA, come evidenziato nel testo.

  7. Cosa fare in caso di arresto cardiaco traumatico e quali sono le cause reversibili da considerare?
  8. Se l'arresto è legato al trauma, è fondamentale escludere cause reversibili come ipossiemia, ipovolemia, pneumotorace iperteso e tamponamento pericardico. Se non si ottiene il Rosc, si deve considerare di terminare la rianimazione, come indicato nel testo.

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