Concetti Chiave
- Il tessuto connettivo ha funzioni meccaniche e protettive, accumulando lipidi, acqua ed elettroliti, e difendendo contro agenti patogeni.
- È costituito da cellule separate da una matrice extracellulare, che include una componente fibrillare e una sostanza amorfa.
- La matrice extracellulare può presentarsi in forme fluide, solide o calcificate, influenzando le caratteristiche dei vari tessuti connettivi.
- Le fibre collagene si distinguono in diversi tipi: I, II, III e IV, ognuna con specifiche funzioni e strutture nel tessuto connettivo.
- I proteoglicani, formati da un asse proteico legato a glicosaminoglicani, svolgono un ruolo cruciale nella struttura della matrice extracellulare.
Funzioni del tessuto connettivo
Il tessuto connettivo si trova in tutto il corpo. Riempie gli spazi tra i vari organi sempre sotto un tessuto epiteliale.
Quali funzioni svolge?
▪ Meccanica e protettiva supporto strutturale e di connessione dei vari organi
▪ Accumulo di lipidi, acqua e elettroliti
▪ Difesa contro agenti patogeni
▪ Riparazione di lesioni
▪ Termogenesi e isolamento termico
Organizzazione e componenti
Organizzazione del tessuto connettivo: è formato da cellule separate tra loro da abbondante sostanza extracellulare (MATRICE extracellulare). Tutti i tessuti connettivi sono formati da due componenti:
-Cellule
-Matrice extracellulare:
▪ Componente fibrillare
▪ Sostanza amorfa
Il tessuto connettivo è formato da cellule e da abbondante matrice extracellulare interposta tra di loro (nel tessuto epiteliale la matrice extracellulare è scarsa).
Tipologie di matrice extracellulare
La natura di questa matrice extracellulare determina le caratteristiche dei diversi tipi di tessuto connettivo: si va da una matrice extracellulare fluida (sangue e linfa) in cui possono essere trasportati diversi tipi di cellule connettivali (eritrociti, leucociti, ecc.), ad una matrice solida ma lassa che permette il passaggio di vasi sanguigni e sostanze, fino ad una matrice extracellulare calcificata (tessuto osseo) che permette di creare strutture molto resistenti.
Abbiamo quindi una varietà di tipologie di tessuto connettivo che si distinguono sia per il tipo di cellule che le compongono che per la natura della matrice extracellulare presente.
Componenti della matrice extracellulare
Questa matrice extracellulare, detta anche “sostanza intercellulare”, è formata da due tipi di componenti: le fibre (collagene, reticolari, elastiche) e la sostanza amorfa o fondamentale (formata da proteoglicani, glicosamminoglicani, glicoproteine).
Rappresentano la componente fibrosa preponderante del tessuto connettivo. Le unità fibrillari sono polimeri di molecole di tropocollagene. Ciascuna molecola di tropocollagene è costituita a sua volta da tre catene polipeptidiche (catene alfa) assemblate in triplice elica. Sono stati scoperti più tipi di collagene, e sono stati designati con i numeri romani.
Il collagene di tipo I: è ubiquitario e forma fibre e fasci di fibre di vario spessore nel connettivo della cute, nell’osso, nel tendine e nelle capsule degli organi.
Il collagene di tipo II: forma fibre molto sottili nell’abbondante sostanza fondamentale della cartilagine, nel nucleo polposo dei dischi intervertebrali e nel corpo vitreo dell’occhio.
Il collagene di tipo III: forma fibre più sottili organizzate in una rete lassa, tradizionalmente chiamate fibre reticolari. I collageni I, II, III vengono spesso chiamati collageni interstiziali.
Il collagene di tipo IV: non forma fibre, ma copolimerizza con laminina ed entactina, per formare la lamina basale degli epiteli.
Sono costituite da molecole di collagene di tipo III che formano sottili fibrille disposte in maniera disordinata a formare un reticolo.
Caratteristiche delle fibre elastiche
Sono formate da una glicoproteina gommosa, l’elastina, con proprietà di allungamento e ritorno elastico. Sono formate da monomeri di tropoelastina che polimerizzano nella matrice extracellulare a costituire delle microfibrille. Durante il processo di polimerizzazione incorporano una glicoproteina strutturale nota come fibrillina.
Sono polimeri costituiti dalla ripetizione di un disaccaride (glucuronato, glucosamina, galattosamina)
▪ Glucuronato-glucosamina=acido ialuronico;
▪ Glucuronato-galattosamina=
Glicosaminoglicani e proteoglicani (continua)
Nei tessuti connettivi costituiscono lunghe catene polisaccaridiche non ramificate, formate dalla ripetizione di unità disaccaridiche identiche;
Sono altamente idrofilici e con elevata carica negativa; Si distinguono in solforati (condroitin solfato, cheratan solfato e eparan solfato) enon solforati (acido ialuronico e acido condroitinico);
In natura (tranne l’acido ialuronico) sono sempre legati covalentemente a proteine a formare i proteoglicani.
I GAG, a parte l’acido ialuronico, si associano sempre a proteine formando i proteoglicani. Questi sono formati da un asse proteico al quale sono legati i glicosaminoglicani.
Glicoproteine e adesione cellulare
Sono costituite da proteine associate ad oligosaccaridi. A differenza dei proteoglicani, la componente proteica è decisamente prevalente su quella glucidica. Sono rappresentate da proteine di adesione, quali fibronectina e laminina, fondamentali per i legami tra cellule e matrice.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali funzioni del tessuto connettivo?
- Quali sono le componenti fondamentali del tessuto connettivo?
- Come varia la matrice extracellulare nei diversi tipi di tessuto connettivo?
- Quali sono i principali tipi di collagene e le loro funzioni?
- Qual è il ruolo delle glicoproteine nel tessuto connettivo?
Il tessuto connettivo svolge funzioni meccaniche e protettive, accumula lipidi, acqua ed elettroliti, difende contro agenti patogeni, ripara lesioni e contribuisce alla termogenesi e isolamento termico.
Il tessuto connettivo è composto da cellule e da una matrice extracellulare, che include una componente fibrillare e una sostanza amorfa.
La matrice extracellulare può essere fluida (come nel sangue), solida ma lassa (permette il passaggio di vasi sanguigni) o calcificata (come nel tessuto osseo), determinando le caratteristiche specifiche di ciascun tipo di tessuto connettivo.
I principali tipi di collagene includono il tipo I (presenta in cute, osso e tendini), il tipo II (nella cartilagine) e il tipo III (fibre reticolari), ognuno con specifiche funzioni strutturali nel tessuto connettivo.
Le glicoproteine, come fibronectina e laminina, sono fondamentali per l'adesione cellulare e i legami tra cellule e matrice, contribuendo alla stabilità e funzionalità del tessuto connettivo.