Concetti Chiave

  • L'escissione chirurgica con chiusura diretta è comunemente usata per rimuovere nevi cutanei sospetti di melanoma o altre neoplasie.
  • La forma della losanga deve essere 3-4 volte più lunga della lesione, con angoli di circa 30°, per garantire una chiusura efficace.
  • I margini di sicurezza sono calcolati in base al tipo e alla sede della lesione, variando da pochi millimetri a oltre 5 mm per carcinomi più aggressivi.
  • Durante l'escissione, si incide la cute fino a raggiungere il derma profondo, permettendo una corretta sutura e distribuzione della tensione.
  • Nei casi complessi, come lesioni profonde o delicate, i pazienti vengono inviati a chirurghi plastici o maxillo-facciali per tecniche specializzate.

Metodica di escissione chirurgica

L’escissione chirurgica con chiusura diretta è una metodica utilizzata nella maggior parte dei casi. Le lesioni che vengono più frequentemente asportate con questa metodica sono i nevi cutanei, nel caso in cui abbiano caratteristiche cliniche o dermatoscopiche che facciano sospettare la presenza di un melanoma o di altre piccole neoplasie cutanee. Si identifica, in primis, la lesione sospetta e si stabilisce da subito un margine di sicurezza di cute sana (dal momento che c’è un sospetto di neoplasia). La losanga deve essere 3 o 4 volte più lunga della lesione che si va a rimuovere con gli angoli alle estremità di circa 30°. Nel 90% dei casi in cui si disegna una losanga questa viene chiusa per prima intenzione, in rari casi la ferita viene fatta guarire per seconda intenzione (lesioni che non si possono chiudere per prima intenzione attraverso l’uso dei lembi o praticando degli innesti cutanei).

Dettagli tecnici dell'escissione

A tal proposito, si può anticipare che a seguito dell’incisione chirurgica dei lembi, seguendo determinate leggi geometriche e fisiche, viene consentito lo spostamento della cute da dove essa è abbondante o più elastica in modo da coprire il difetto. Nei casi più complessi, in modo particolare per lesioni che vanno al di sotto della fascia muscolare o lesioni del volto in prossimità dell’occhio, oppure sopra la carotide in cui è necessario utilizzare delle tecniche più adeguate, i pazienti vengono inviati al chirurgo plastico o maxillo-facciale.

Calcolo dei margini di sicurezza

Nell’escissione chirurgica inizialmente si identifica la lesione cutanea e si calcolano i margini di sicurezza che sono definiti in base al tipo di lesione (ad esempio, per un neo sono sufficienti pochi millimetri, per un carcinoma basocellulare possono essere necessari 3-4 mm, per un carcinoma spinocellulare, più aggressivo, i margini sono anche di 5 mm o maggiori), alla sede (sul volto si può in certi casi tenere margini più stretti) e alle condizioni del paziente. Come detto sopra, si delimita una losanga che deve essere almeno 3 volte la lunghezza della lesione. Successivamente si incide la cute, si prende come piano di clivaggio il derma profondo e per questo si deve vedere un po’ di grasso sottocutaneo. In seguito si scollano i margini con delle forbici a punta smussa e vengono dati punti di sutura al tessuto dimezzando la losanga lungo il suo diametro maggiore e si procede continuando a dimezzare fino a suturare completamente la lesione. La losanga ha un rapporto di dimensioni di circa 3 a 1 con la lesione poiché, specialmente in aree in cui c’è poca cute o dove non è facilmente distendibile, allungare la losanga fa sì che la tensione sia distribuita su una superficie più ampia.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la metodica principale utilizzata per l'escissione chirurgica delle lesioni cutanee?
  2. L'escissione chirurgica con chiusura diretta è la metodica più comune, utilizzata principalmente per asportare nevi cutanei sospetti di melanoma o altre neoplasie cutanee.

  3. Come si determina il margine di sicurezza durante l'escissione chirurgica?
  4. I margini di sicurezza sono calcolati in base al tipo di lesione e alla sua sede; ad esempio, per un carcinoma basocellulare sono necessari 3-4 mm, mentre per un carcinoma spinocellulare possono essere richiesti margini di 5 mm o più.

  5. Quali sono le tecniche utilizzate per le lesioni più complesse?
  6. Per lesioni più complesse, come quelle sotto la fascia muscolare o vicino all'occhio, i pazienti vengono inviati a chirurghi plastici o maxillo-facciali per tecniche più adeguate.

  7. Qual è l'importanza della dimensione della losanga nell'escissione?
  8. La losanga deve essere almeno 3 volte la lunghezza della lesione per garantire una distribuzione della tensione su una superficie più ampia, specialmente in aree con poca cute o non facilmente distendibili.

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