Concetti Chiave

  • L'emorragia subaracnoidea ha un andamento generalmente più benigno rispetto all'emorragia da rottura di un aneurisma, ma è spesso associata a lesioni che richiedono intervento chirurgico.
  • I criteri per il trattamento delle lesioni intracraniche includono volume della lesione, impatto sull'encefalo, aumento della pressione intracranica e deterioramento del livello di coscienza.
  • Il danno assonale traumatico si presenta con piccole aree emorragiche multiple nella sostanza bianca e può portare a atrofia cerebrale per la degenerazione dei neuroni.
  • La classificazione del danno assonale diffuso si basa su dati anatomopatologici e richiede sempre l'uso di TC e, frequentemente, risonanza magnetica per una diagnosi accurata.
  • L'edema cerebrale, caratteristica principale del danno secondario, è evidenziato da spianamento delle circonvoluzioni cerebrali e compressione dei ventricoli cerebrali, con perdita di differenziazione tra sostanza grigia e bianca.

L’emorragia subaracnoidea è spesso associata ad altre lesioni, generalmente ha un andamento più benigno rispetto all’emorragia legata alla rottura di un aneurisma di un’arteria cerebrale. Le lesioni a cui è spesso associata possono prevedere un trattamento chirurgico.

Indice

  1. Criteri per il trattamento delle lesioni
  2. Danno assonale traumatico e diagnosi
  3. Classificazione e prognosi del danno assonale
  4. Edema cerebrale e danno secondario

Criteri per il trattamento delle lesioni

Nel trattamento di queste lesioni, esistono una serie di criteri da valutare quando occorre drenare questi sanguinamenti intracranici, vengono presi in considerazione:

- il volume della lesione, dell’ematoma;

- l’impatto che ha sulle restanti componenti dell’encefalo, quindi lo shift sulla linea mediana;

- l’aumento della pressione intracranica;

- il deterioramento del livello di coscienza (spesso correlato ai 3 precedenti), motivo per cui in neurorianimazione il Gcs viene valutato ogni ora. Si valuta almeno per esempio il diametro delle pupille (se è intubato e sedato), che è l’unico parametro clinico disponibile oltre alla pressione, eventualmente la Pic (pressione intracranica). Al primo segno di deterioramento si ripete la Tac e se c’è un’evoluzione si va in sala operatoria.

Danno assonale traumatico e diagnosi

Oggigiorno in caso di danno assonale traumatico alla Tac si possono vedere piccole aree emorragiche multiple all’interno della sostanza bianca. Un cervello con un danno assonale diffuso importante può portare allo sviluppo di atrofia cerebrale in quanto la rottura dell’assone porta alla degenerazione e alla morte del neurone.

Il danno assonale traumatico è una condizione caratterizzata da lesioni multiple diffuse nell’encefalo di piccole dimensioni, che possono essere emorragiche o meno e che spesso porta ad edema cerebrale. La fisiopatologia di questo danno è complessa e distingue una prima assotomia, che è quella probabilmente traumatica, legata al movimento meccanico associata ad una seconda assotomia, legata all’attivazione dell’infiammazione post traumatica che può causare per esempio edema cerebrale. L’assotomia è la ragione dello stato di coma che possono avere una pressione intracranica normale.

Classificazione e prognosi del danno assonale

La classificazione del danno assonale diffuso è basata su dati anatomopatologici (classificazione di Adams) che però non è mai stata convalidata. Nella diagnostica per immagini oltre alla Tc, che deve essere sempre fatta, viene spesso anche effettuata una risonanza magnetica.

In questa Rm si possono vedere varie petecchie emorragiche che indicano un’ampia lesione del corpo calloso, questo tipo di pazienti sono quelli che avranno una prognosi molto sfavorevole.

Edema cerebrale e danno secondario

L’alterata permeabilità della Bee ed il danno a post-anossico determinano inoltre, nell’area peri-lesionale o in forma generalizzata, la perdita della capacità dei vasi arteriosi cerebrali di autoregolarsi. L’edema cerebrale è la caratteristica principale del danno secondario. Agli esami radiologici l’edema è contraddistinto dallo spianamento delle circonvoluzioni cerebrali, dalla compressione dei ventricoli cerebrali che sono ridotti di volume e dalla perdita di differenziazione tra sostanza grigia e sostanza bianca.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i criteri principali per il trattamento delle lesioni intracraniche?
  2. I criteri per il trattamento delle lesioni includono il volume della lesione, l'impatto sull'encefalo, l'aumento della pressione intracranica e il deterioramento del livello di coscienza, con valutazioni frequenti del Gcs in neurorianimazione.

  3. Come si manifesta il danno assonale traumatico alla TAC?
  4. Il danno assonale traumatico si manifesta con piccole aree emorragiche multiple nella sostanza bianca e può portare a atrofia cerebrale a causa della degenerazione neuronale.

  5. Qual è la classificazione del danno assonale diffuso e quali sono le tecniche diagnostiche utilizzate?
  6. La classificazione del danno assonale diffuso si basa su dati anatomopatologici, ma non è mai stata convalidata. Le tecniche diagnostiche includono la TAC e la risonanza magnetica, che possono rivelare petecchie emorragiche.

  7. Qual è la principale caratteristica dell'edema cerebrale nel contesto del danno secondario?
  8. L'edema cerebrale, principale caratteristica del danno secondario, si manifesta con spianamento delle circonvoluzioni cerebrali, compressione dei ventricoli e perdita di differenziazione tra sostanza grigia e bianca, come evidenziato negli esami radiologici.

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