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Concetti Chiave

  • La deglutizione è un processo complesso che coinvolge lingua, palato molle, faringe ed esofago, suddiviso in due fasi principali.
  • La fase orale è volontaria e consiste nel trasportare il bolo dalla bocca alla faringe, mentre la fase faringoesofagea è involontaria e porta il cibo nello stomaco.
  • Durante la deglutizione, l'epiglottide chiude le vie respiratorie per prevenire l'aspirazione del cibo.
  • Il movimento peristaltico spinge il cibo lungo la faringe e l'esofago, rendendo il processo automatico anche in assenza di gravità.
  • Parlare mentre si deglutisce può provocare un riflesso di tosse se il cibo entra nelle vie respiratorie, dimostrando l'importanza dei meccanismi di sicurezza.

Il processo di deglutizione

Il cibo che si trova nella bocca, per progredire lungo il suo percorso, deve in primo luogo essere deglutito. La deglutizione è un processo complicato che comporta l’attività coordinata di diverse strutture (lingua, palato molle, faringe ed esofago) e comprende due fasi principali.

Fasi della deglutizione

La fase orale, volontaria, avviene nella bocca. Quando il cibo è stato masticato e bene mescolato con la saliva, il bolo (la massa che si è formata) viene spinto nella faringe dalla lingua; entrato nella faringe, non è più sotto il controllo volontario, ma entra nell’ambito delle attività riflesse. La seconda fase, la fase faringoesofagea, involontaria, è il passaggio del cibo lungo la faringe e l’esofago. Questa fase è regolata dalla sezione del parasimpatico del sistema nervoso vegetativo (principalmente dal nervo vago), che da questo punto in avanti stimola la motilità degli organi del canale alimentare. La laringe si sposta verso l’alto, e così la sua apertura (nelle vie respiratorie) è chiusa dall’epiglottide. Il cibo viene fatto progredire nella faringe e poi nell’esofago da onde di contrazioni peristalti

che della parete muscolare di questi organi: prima si contrae la muscolatura longitudinale e poi quella circolare.

Meccanismi di sicurezza durante la deglutizione

Se proviamo a parlare mentre deglutiamo, i meccanismi di instradamento possono essere soggetti a «cortocircuito» e il cibo può entrare nelle vie respiratorie. Questo scatena un altro riflesso, la tosse, nel quale l’aria scorre velocemente dai polmoni verso l’alto nel tentativo di espellere il cibo. Quando raggiunge l’estremità distale dell’esofago, il cibo preme contro lo sfintere cardioesofageo, determinandone l’apertura, ed entra nello stomaco. Il movimento del cibo lungo la faringe e l’esofago è così automatico che si può deglutire, e il cibo arriverà nello stomaco, anche se si sta a testa in giù. La forza di gravità non prende parte al trasporto del cibo quando questo ha lasciato la bocca, e ciò spiega perché gli astronauti, nell’assenza di gravità dello spazio esterno, possono ancora deglutire e nutrirsi.


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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le fasi principali del processo di deglutizione?
  2. La deglutizione comprende due fasi principali: la fase orale, che è volontaria e avviene nella bocca, e la fase faringoesofagea, che è involontaria e coinvolge il passaggio del cibo lungo la faringe e l’esofago, regolata dal sistema nervoso vegetativo.

  3. Come avviene il passaggio del cibo nell'esofago?
  4. Il cibo viene fatto progredire nell'esofago da onde di contrazioni peristaltiche, in cui prima si contrae la muscolatura longitudinale e poi quella circolare, permettendo un movimento automatico del bolo verso lo stomaco.

  5. Quali meccanismi di sicurezza sono attivi durante la deglutizione?
  6. Durante la deglutizione, se si parla, il cibo può entrare nelle vie respiratorie, attivando un riflesso di tosse per espellerlo. Inoltre, il movimento del cibo è così automatico che può avvenire anche a testa in giù, senza l'intervento della gravità.

Domande e risposte

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