Concetti Chiave

  • Il carcinoma gastrico presenta una prognosi infausta, caratterizzata da metastasi frequenti e pazienti spesso in condizioni di deficienza nutrizionale.
  • I principali fattori di rischio includono reflusso gastroesofageo, esofago di Barrett, fumo, alcool e alcuni alimenti dietetici.
  • La diagnosi e stadiazione si avvalgono di esami come EGDS con biopsie, RX baritato, TC total body ed ecoendoscopia per valutare le pareti e i linfonodi.
  • Il trattamento per il carcinoma esofageo varia in base allo stadio, con approcci che spaziano da tecniche endoscopiche a chemio/chemioradioterapia e resezioni chirurgiche.
  • Le tecniche di esofagectomia includono approcci trans-iatali e toracici, con la scelta della modalità dipendente dalla specifica situazione clinica del paziente.

Indice

  1. Prognosi del carcinoma gastrico
  2. Esami diagnostici e stadiazione
  3. Approccio terapeutico e normogrammi
  4. Tecniche di esofagectomia

Prognosi del carcinoma gastrico

Incidenza minore al carcinoma gastrico ma a prognosi molto infausta sia per la tendenza metastatica che per la tipologia del pz. tipicamente defedato e cachettico per la difficoltà nell’alimentazione.

    • Mrge

    Esofago di Barrett, (reflusso gastroesofageo sempre da trattare, solitamente medico, diventa chirurgico in caso di fallimento terapeutico o per presenza di condizioni che riducano l’angolo di His);

    • Fattori dietetici (alimenti salati, mal conservati, nitrosammine);

    • Acalasia;

    • Lesione da caustici;

    • Sindrome di Plummer Vinson;

    Fumo di sigaretta e Alcool (soprattutto per carcinoma squamocellulare, non è raro che siano presenti allo stesso momento tumori simili a livello laringeo, alla base della lingua o a livello polmonare).

    Disfagia vera, prima solidi poi liquidi;

    • Ruminazione;

    • Rigurgito e vomito alimentare (sempre definire il tipo di vomito);

    Ematemesi;

    • Emoftoe (avanzata);

    Anemizzazione;

    • Odinofagia (malattia avanzata);

    Calo ponderale e astenia;

    • Scialorrea.

Esami diagnostici e stadiazione

Gli esami principalmente eseguiti per la diagnosi e per la stadiazione sono:

    Egds con biopsie;

    Rx pasto baritato, eseguito soprattutto in caso di importante disfagia, per valutare la tipologia di transito e la presenza di eventuali stenosi a livello del canale esofageo;

    Tc total body;

    Eco endoscopia, che permette di studiare le pareti dell’organo e i linfonodi, valutando i parametri T ed N;

    Eco collo: insieme all’esame precedente è molto utile per individuare metastasi a livello di linfonodi sovraclaveri e laterocervicali;

    • Valutazione Orl (andrebbe fatta sempre).

    • Sarebbe importante anche in questo caso eseguire una tracheoendoscopia.

Approccio terapeutico e normogrammi

L’approccio terapeutico è spiegato con dei normogrammi di trattamento, abbastanza simili tra adenocarcinoma e carcinoma squamocellulare. Sostanzialmente lo schema di trattamento per l’adenocarcinoma è il medesimo del carcinoma squamocellulare:

    ◦ per gli stadi pTis- pT1a l’approccio è endoscopico;

    ◦ per gli stadi cT1b fino al T4a si ha un approccio perioperatorio con chemio/chemioradioterapia, esofagectomia ed eventualmente terapia adiuvante;

    ◦ per i tumori T4b chemioradioterapia definitiva.

Tecniche di esofagectomia

Le tecniche di esofagectomia che possono essere utilizzate sono:

    Esofagectomia trans-iatale;

    Esofagectomia trans-toracica secondo Ivor-Lewis (la più famosa);

    Esofagectomia secondo McKeown;

    Esofagectomia sinistra toraco addominale.

    • Non indicato trattamento chemio o radio-terapico adiuvante dopo resezione per carcinoma squamocellulare in stato iniziale (t1-n0);

    • Possibile trattamento peri-operatorio per adenocarcinoma dell’esofago distale/giunzione esofagogastrica con schemi mutuati dal trattamento del cancro gastrico (ecf o Cisplatino + 5-fu);

    • In caso di metastasi a distanza o linfonodali: chemio-radioterapia esclusiva.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la prognosi del carcinoma gastrico e quali sono le sue caratteristiche principali?
  2. La prognosi del carcinoma gastrico è molto infausta, caratterizzata da una tendenza metastatica e da pazienti tipicamente defedati e cachettici a causa delle difficoltà alimentari.

  3. Quali sono i principali fattori di rischio associati al carcinoma esofageo?
  4. I fattori di rischio includono il fumo di sigaretta, l'alcol, l'esofago di Barrett, l'acalasia, e l'assunzione di alimenti salati e mal conservati, tra gli altri.

  5. Quali esami diagnostici sono fondamentali per la diagnosi e la stadiazione del carcinoma esofageo?
  6. Gli esami principali includono EGDS con biopsie, RX pasto baritato, TC total body, ecoendoscopia e valutazione ORL, che sono essenziali per valutare la malattia e le eventuali metastasi.

  7. Qual è l'approccio terapeutico per il carcinoma esofageo e quali tecniche di esofagectomia possono essere utilizzate?
  8. L'approccio terapeutico varia in base allo stadio della malattia, con trattamenti endoscopici per stadi iniziali e chemio/chemioradioterapia per stadi avanzati. Le tecniche di esofagectomia includono l'esofagectomia trans-iatale e quella secondo Ivor-Lewis.

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