Concetti Chiave

  • L'asma asfittico può manifestarsi con sintomi gravi come sibili, silenzio respiratorio e tosse non trattabile, con un rischio elevato di occlusione bronchiale.
  • Le cause di asma includono scompenso cardiaco, reflusso cronico, inalazione di corpi estranei ed embolia polmonare, richiedendo una diagnosi differenziale accurata.
  • I trattamenti urgenti per l'asma comprendono beta2 agonisti, steroidi, anticolinergici e magnesio solfato, essenziali per alleviare i sintomi acuti.
  • Per i pazienti che non rispondono ai trattamenti, è importante attendere che i farmaci agiscano e, se necessario, coinvolgere specialisti per ulteriori interventi.
  • La ventilazione non invasiva non è raccomandata per i pazienti asmatici, poiché non raggiunge il livello alveolare, ma può essere considerata in caso di asma cardiaco con edema polmonare.

Indice

  1. Quali sono i sintomi e segni dell'asma asfittico?
  2. Cause dell'asma e diagnosi differenziale
  3. Trattamenti urgenti per l'asma
  4. Gestione del paziente asmatico non responder

Quali sono i sintomi e segni dell'asma asfittico?

Parlando delle basse vie aeree, che sono altrettanto pericolose, si ritrova l’asma asfittico che porta a morte molto rapidamente; il paziente può esordire con dei sibili anche con silenzio respiratorio e rientramenti costali che equivalgono al corpo estraneo di cui si è parlato prima (l’aria non passa per niente, il paziente genera una pressione negativa, però si vedono meno rientramenti alti perché il problema è più basso, a livello dei bronchioli terminali). Anche la tosse non trattabile abbaiante può essere un segno di asma. Ci sono pazienti asmatici cronici che possono riferire di respirare bene nonostante abbiano asma grave, e dire di essere dispnoico solo quando è molto tardi. In generale, visitando un asmatico noto con una crisi asmatica che ha già iniziato a fare i puff di salbutamolo compulsivamente perché gli danno sollievo, potrebbe presentarsi un po’ obnubilato, faticare a tenere gli occhi aperti, non si sentono più grandi rumori respiratori come i sibili. Questo è un segno prognostico negativo perché vuol dire che il paziente sta evolvendo verso il silenzio respiratorio, cioè l’occlusione totale dei bronchi.

Cause dell'asma e diagnosi differenziale

L’asma in realtà non va incontro a grandi dubbi diagnostici, bisogna ragionare di più sulla causa:

    - scompenso cardiaco (per un aumento della pressione idrostatica a livello alveolare che poi si trasmette alle vie aeree),

    - reflusso cronico (si può avere un’inalazione di acido cloridrico che funge da agente irritativo cronico, come se il paziente facesse un test alla metacolina continuo),

    - inalazione di un corpo estraneo (soprattutto nei bambini),

    - embolia polmonare, rara, si presenta con asma per un meccanismo indiretto: il flusso aereo accelerato può portare ad un’irritazione delle vie aere (stesso meccanismo dell’asma da freddo2),

    - Bpco asmatiforme per l’irritabilità bronchiale.

Trattamenti urgenti per l'asma

Il trattamento in urgenza dell’asma vede in prima linea:

    - beta2 agonisti short acting di cui il principale è il salbutamolo. Non vanno confusi con i long acting (vilanterolo, olodaterolo…) che nella fase acuta non aiutano;

    - steroidi, sia via aerosol che intravenosa, riducono in maniera importante l’infiammazione;

    - anticolinergici;

    - adrenalina, per via inalatoria (anche endovenosa, ma dà più effetti collaterali);

    - magnesio solfato, un miorilassante generico, non è ben chiaro come si comporti dal punto di vista farmacodinamico però ha un effetto anche nei pazienti dove gli altri farmaci non hanno fatto effetto.

Gestione del paziente asmatico non responder

I primi 3 sono sostanzialmente i costituenti dei puff.

Il paziente non risponde immediatamente ai trattamenti, continua a respirare male e ha paura di morire. È compito del medico avere la freddezza di dare il tempo ai farmaci di funzionare e solo dopo un certo tempo di inefficacia o peggioramento allertare altri specialisti (come la rianimazione).

Un altro farmaco, la teofillina, ormai senza evidenze, è comunque un farmaco di salvataggio estremo per i non responder. È una molecola simile alla caffeina, ha un effetto broncodilatatore ma anche effetti collaterali importanti, come la tachicardia.

È invece controindicato fare la ventilazione non invasiva perché, come per le alte vie aere, il supporto dato non riesce ad arrivare a livello alveolare. Si può fare nell’asma cardiaco se si pensa sia legato ad un edema polmonare, però deve esserci la certezza che questa sia la causa.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali sono i sintomi principali dell'asma asfittico?
  2. I sintomi dell'asma asfittico includono sibili, silenzio respiratorio, rientramenti costali e tosse non trattabile. Un segno prognostico negativo è l'assenza di rumori respiratori, che indica un'evoluzione verso l'occlusione totale dei bronchi.

  3. Quali sono le cause principali dell'asma e come si effettua la diagnosi differenziale?
  4. Le cause dell'asma possono includere scompenso cardiaco, reflusso cronico, inalazione di corpi estranei, embolia polmonare e BPCO asmatiforme. La diagnosi differenziale si concentra sull'identificazione di queste cause piuttosto che su dubbi diagnostici sull'asma stesso.

  5. Quali trattamenti urgenti sono raccomandati per l'asma?
  6. I trattamenti urgenti per l'asma comprendono beta2 agonisti a breve durata d'azione come il salbutamolo, steroidi, anticolinergici, adrenalina e magnesio solfato, che aiutano a ridurre l'infiammazione e a migliorare la respirazione.

  7. Come si gestisce un paziente asmatico che non risponde ai trattamenti?
  8. In caso di pazienti non responder, è fondamentale che il medico dia tempo ai farmaci di agire e, se non ci sono miglioramenti, allerti specialisti. La teofillina può essere utilizzata come ultima risorsa, ma presenta effetti collaterali significativi.

  9. Perché è controindicata la ventilazione non invasiva nei pazienti asmatici?
  10. La ventilazione non invasiva è controindicata nei pazienti asmatici poiché non riesce a fornire supporto a livello alveolare. Tuttavia, può essere considerata nell'asma cardiaco se si sospetta un edema polmonare come causa.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community