Concetti Chiave
- Il sonetto "Alla sera" di Foscolo esplora la sera come simbolo di quiete e morte, rappresentando la fine dei travagli e il riposo eterno.
- "A Zacinto" esprime la delusione politica di Foscolo e il desiderio di tornare in patria, intrecciando elementi preromantici e riferimenti classici a figure mitologiche.
- Nel sonetto "In morte del fratello Giovanni", Foscolo affronta il suicidio del fratello, utilizzando un linguaggio ricco di emozioni e parallelismi tra la sua vita e quella della madre.
- Foscolo utilizza il tema dell’esilio per esprimere il dolore e la ricerca di una sepoltura che sia pianta dai cari, rivelando il suo profondo attaccamento alla patria.
- La preghiera alla morte nel sonetto "In morte del fratello Giovanni" riflette il desiderio di Foscolo di porre fine al proprio tormento e di essere riunito ai suoi cari dopo la morte.
Foscolo, Ugo – Poesie
Alla sera
È un sonetto in endecasillabi a rime alternate ed è prevalentemente preromantico. Foscolo si rivolge alla sera vista come immagine di quiete e di morte che veniva incarnata sia nel tempo estivo sia in quello invernale. La sera viene paragonata come una fatal quiete poiché la sera è vista come la fine dei travagli e come riposo e tranquillità, come la morte che Foscolo la paragona al nulla eterno poiché lui pensava che dopo la morte non ci fosse più niente.
A Zacinto
È un sonetto in endecasillabi a rime alternate e invertite. È stato scritto in un periodo di profonda delusione politica a causa di Napoleone. Contiene sia elementi preromantici (l’esilio e l’illacrimata sepoltura) che elementi classici poiché vengono nominati la Dea Venere, Omero, Ulisse e la sua madrepatria. Foscolo fa riferimento ad Ulisse dicendo che lui dopo varie disavventure riuscì a tornare nella propria patria ed è quello che desiderava anche Foscolo perché non voleva avere una sepoltura illacrimata ovvero non pianta dai cari.
In morte del fratello Giovanni
È un sonetto in endecasillabi a rime alternate. È stato scritto tra la fine del 1802 e l’inizio del 1803 in ricordo del fratello che si è suicidato a causa di debiti. Questo sonetto è principalmente preromantico ed è presente solo un elemento neoclassico che è “numi” che significa destino. Parlando del contenuto ci sono tantissimi richiami alla vita di Foscolo. Nelle prime quartine dice che finito l’esilio andrà a trovare suo fratello. Poi c’è un parallelismo tra sua madre e Foscolo, dove la madre è vicino alla tomba del fratello mentre Foscolo prega da lontano ma è vicino a lui con l’anima. Successivamente afferma di capire il motivo per cui Giovanni si sia suicidato visto che le sue paure per i debiti lo stavano divorando e qui si rivolge alla morte e prega a questa di prendere pure lui per far terminare pure il suo tormento. Conclude dicendo che ha la speranza di poter ritornare in patria quando muore per far sì che lui sia pianto dai cari.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della sera nel sonetto "Alla sera" di Foscolo?
- Come si riflette il tema dell'esilio nel sonetto "A Zacinto"?
- Qual è il messaggio principale del sonetto "In morte del fratello Giovanni"?
Nel sonetto "Alla sera", Foscolo descrive la sera come un'immagine di quiete e morte, rappresentando la fine dei travagli e un momento di riposo. La sera è paragonata a una fatal quiete, simile al nulla eterno, poiché l'autore crede che dopo la morte non ci sia più nulla.
Nel sonetto "A Zacinto", Foscolo esprime il suo desiderio di tornare nella patria, simile a Ulisse che, dopo molte avventure, riesce a tornare a casa. L'esilio è un tema centrale, evidenziato dalla sua delusione politica e dalla paura di avere una sepoltura illacrimata, non pianta dai cari.
"In morte del fratello Giovanni" è un tributo al fratello suicida, in cui Foscolo riflette sul dolore e le paure legate ai debiti. Il sonetto esprime il desiderio di riunirsi con il fratello dopo l'esilio e la speranza di essere pianto dai cari al momento della sua morte, evidenziando un profondo legame familiare e il tormento interiore dell'autore.