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Concetti Chiave

  • Parini si distingue come intellettuale impegnato, cercando di migliorare le condizioni di vita della popolazione, mantenendo un approccio conciliatorio con l'assolutismo riformatore di Maria Teresa d'Austria.
  • Critica la nobiltà per il suo disinteresse verso il progresso sociale e propone una rieducazione piuttosto che l'eliminazione dei privilegi nobiliari, mantenendo relazioni con ceti conservatori.
  • Si oppone al cosmopolitismo e alla contaminazione della letteratura italiana dai filosofi francesi, enfatizzando l'importanza della purezza linguistica e della dignità artistica.
  • Le odi di Parini affrontano temi sociali rilevanti come l'importanza della campagna, l'inquinamento industriale e l'istruzione pubblica, riflettendo il suo impegno politico.
  • Il suo stile combina argomenti quotidiani con dignità poetica, ispirandosi ai classici e al pensiero di Locke, pur evitando una rivoluzione radicale nel linguaggio.

Parini e l'Illuminismo

Quello di Parini è sicuramente la figura di un intellettuale impegnato nel vivere civile, tuttavia non con modi di fare forti e a tratti violenti come quelli di Verri e di Beccaria dell’Accademia dei pugni, ma più che altro concilianti con l’assolutismo riformatore di Maria Teresa d’Austria. Il suo scopo principale è almeno inizialmente il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione. I rapporti tuttavia con altri intellettuali non furono così idilliaci come si può pensare

Si parla di una vera e propria critica quando si parla del rapporto con gli intellettuali francesi. Essendo lui in primis un religioso, condanna fortemente coloro che credono che la religione sia qualcosa di inutile e superato, anche se tuttavia non disprezza alcuni movimenti deistici (spiritualità propria di ogni singolo uomo, slegati dalla rivelazione) e si scagli apertamente contro l’intolleranza religiosa e la controriforma. Tuttavia dell’Illuminismo francese apprezza profondamente la dottrina di uguaglianza sociale e il pensiero filantropista, di mutuo aiuto fra gli uomini.

Critica alla nobiltà

La critica alla nobiltà non è particolarmente aspra, probabilmente anche per conquistarsi il favore di ceti più conservatori. Quella che lui condanna è quella nobiltà che pecca in ambito intellettuale, civile ed economico, non approfittando attraverso le proprie ricchezze a contribuire al progresso della società, disinteressandosi allo studio e vivendo solo di antiche rendite. I privilegi potevano essere giustificati un tempo, quando la nobiltà aveva per esempio il compito di difendere il territorio, ma non sono più giustificabili nel suo tempo. Quella che va cercando non è una soppressione della nobiltà, come poi diventeranno ad esempio le massive esecuzioni dei giacobini francesi durante la rivoluzione, ma una rieducazione, coerentemente a quell’eliminazione dei privilegi della nobiltà feudale voluta da Maria Teresa d’Austria

Movimenti culturali e letteratura

La critica a movimenti come quello del caffè è su più fronti. In primis bisogna prendere in considerazione l’ostilità del Parini verso il cosmopolitismo, in particolare verso l’idea che quanto affermato dai philosophe francesi, avrebbe potuto contaminare la produzione letteraria italiana, ostacolando quell’arcadica purezza linguistica tanto osannata dall’accademia della crusca. Quella che Parini ricercava era la purezza e la dignità tipica degli antichi.

Inoltre, Parini riconosce sicuramente una grande importanza ai vari progressi della scienza, e ai conseguenti miglioramenti delle condizioni del popolo, tanto da dedicarle numerose delle sue odi, ma è tuttavia contrario alla riduzione della letteratura a semplice mezzo di trasmissione della sapienza.

Lo scontro si fa ancora più acceso se si analizzano le diverse posizioni in ambito economico. Se da un lato verri e Beccaria esaltano la figura del mercante borghese, fautore delle trasformazioni della società, Parini guarda con interesse alla teoria fisiocratiche, ovvero sull’importanza dell’agricoltura e della natura, lontano dai lussi e dalle corruzione dei costumi tanto care e borghesi.

Odi e temi sociali

Della produzione di Parini non si può non parlare delle odi, suddivisibili in 3 grandi blocchi di cui il primo è sicuramente il più interessante in quanto riflette il periodo più impegnato politicamente. Le odi sono di ispirazione arcadiana, generalmente brevi componimenti in settenari dal tono abbastanza elevato e dall’argomento serio.

In quelle del primo periodo si lancia in una analisi di importanti temi di natura sociale, come l’importanza della campagna come luogo tranquillo e pacifico, grazie al duro lavoro dei contadini , la questione che esisteva già allora dell’inquinamento dell’aria causato dalla produzione industriale, il tema dell’istruzione pubblica, non bisogna dimenticare che lui insegnó alle pubbliche scuole palatine istituite da Maria Teresa.

Stile e influenze letterarie

Il vero problema stilistico e linguistico del Parini è quello di coniugare argomenti così crudi e quotidiani con un alto livello di dignità poetica e letteraria. La soluzione viene trovata grazie al pensiero di Locke, secondo cui l’intera vita è un alternarsi di dolore e piacere, di cui anche l’arte può essere causa, e compito della

letteratura è la ricerca di termini e locuzioni quanto mai realistiche ed espressive, in grado di suscitare emozioni. Tuttavia i modelli di Parini rimarranno sempre quelli classici, non sarà in grado di compiere una rivoluzione così radicale e anzi sono ben palesi i riferimenti al complesso periodare latino e in generale a Orazio.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il principale obiettivo di Parini nel contesto dell'Illuminismo?
  2. Parini si impegna per il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione, cercando un approccio conciliatorio con l'assolutismo riformatore di Maria Teresa d'Austria.

  3. Come si distingue la critica di Parini nei confronti della nobiltà?
  4. Parini critica la nobiltà per la sua mancanza di impegno intellettuale e civile, auspicando una rieducazione piuttosto che una soppressione dei privilegi, in linea con le riforme di Maria Teresa d'Austria.

  5. Qual è la posizione di Parini riguardo ai movimenti culturali e al cosmopolitismo?
  6. Parini si oppone al cosmopolitismo e teme che le idee dei filosofi francesi possano contaminare la letteratura italiana, sostenendo invece la ricerca di una purezza linguistica tipica degli antichi.

  7. Quali temi sociali emergono dalle odi di Parini?
  8. Nelle sue odi, Parini affronta temi sociali come l'importanza della campagna, l'inquinamento industriale e la necessità di un'istruzione pubblica, riflettendo il suo impegno politico.

  9. Qual è la sfida stilistica che Parini affronta nella sua opera?
  10. Parini cerca di coniugare argomenti quotidiani e crudi con un alto livello di dignità poetica, ispirandosi ai modelli classici e al pensiero di Locke per esprimere emozioni attraverso un linguaggio realistico ed espressivo.

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