Concetti Chiave

  • Carlo Goldoni inizia la sua carriera teatrale a Venezia, riducendo l'improvvisazione e introducendo testi scritti per le sue commedie.
  • Tra il 1748 e il 1752, scrive alcune delle sue opere più celebri, come "La famiglia dell’antiquario" e "Le baruffe chiozzotte".
  • Nel 1762 si trasferisce a Parigi, dove le sue commedie non vengono accolte, ma completa la sua ultima opera, "Memories".
  • Goldoni riforma la commedia dell’arte, eliminando le maschere e introducendo personaggi realistici e tematiche sociali.
  • Utilizza la lingua italiana e il dialetto per rendere le sue opere più autentiche, contribuendo al "realismo dialettale".

Gli inizi di Carlo Goldoni

Carlo Goldoni nasce aStudia filosofia a Rimini ma nel 1721 scappo sulla barca di una compagnia di comici.

Nel 1731 si laurea in legge a Padova.

Carriera teatrale a Venezia

Dal 1738 al 1741 dirige il teatro San Giovanni di Venezia dove mette in scena nel 1738 il Momolo cortesan (Nel 1743 mette in scena l’opera La donna di garbo, la prima commedia interamente scritta .

Goldoni riduce lo spazio destinato all’ improvvisazione.

Nel 1747 incontra in Toscana Medebach, capocomico del teatro Sant’Angelo di Venezia.

Medebach lo assume come scenografo con pagamento con obbligo di produrre otto commedie l’anno per quattro anni.

Tra il 1748 al 1752 scrive tra le più famose commedie:

- - La famiglia dell’antiquario

- La bottega del caffè

- Le baruffe chiozzotte (commedia corale )

Trasferimento a Parigi e ultime opere

Nel 1762 si trasferisce a Parigi ma le sue commedie non vengono accettate, i parigini infatti preferivano la Commedia dell’Arte.

A Parigi scrisse la sua ultima opera: le Memories (il libro ripercorre a ritroso la vita dell’autore).

Muore a Parigi nel 1793.

Riforma della commedia dell'arte

Nel periodo della controriforma in Italia esisteva la commedia dell’arte, cioè compagnie itineranti che improvvisavano seguendo un canovaccio (il canovaccio da informazioni generali sulla trama), i personaggi sono interpretati da maschere (topos).

La commedia dell’arte non può più soddisfare il pubblico perché:

- È noiosa e ripetitiva

- Il pubblico vuole commedie più vicine al proprio stile di vita per potersi impersonare con gli attori in scena.

Goldoni introduce un testo scritto che gli autori devono imparare a memoria, importante è il rapporto tra il pubblico e lo scrittore infatti Goldoni si rivolge spesso al pubblico prestando attenzione ai suoi bisogni e al suo giudizio.

Nella nuova riforma non esistono le maschere (cerca di smontare i topos) ma personaggi realistici con dei veri problemi e diverse psicologie .

Inoltre il teatro inizia ad essere visto come un luogo di conoscenza ,critica e di riflessioni sociali.

Goldoni dichiara di aver studiato su due libri (metafora ): il Mondo ed il Teatro.

Dal Mondo impara a comprendere la realtà, l’uomo con le proprie passioni, i propri vizi e difetti.

Dal Teatro impara come mettere in scena la realtà.

Il materiale per un buon commediografo è il mondo stesso . Il compito dello scrittore è quello di osservarlo.

Il realismo dialettale di Goldoni

Goldoni per le sue opere utilizza la lingua italiana ma in molte sue opere preferisce usare il dialetto.

L’uso del dialetto nelle sue commedie ha come fine quello di rendere più realistiche le commedie (“realismo dialettale”).

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il contributo di Carlo Goldoni alla riforma della commedia dell'arte?
  2. Goldoni ha introdotto un testo scritto che gli attori devono imparare a memoria, abbandonando l'improvvisazione tipica della commedia dell'arte. Ha creato personaggi realistici con problemi e psicologie diverse, rispondendo così ai bisogni del pubblico (come indicato nel testo).

  3. Come si è evoluta la carriera teatrale di Goldoni a Venezia?
  4. Goldoni ha diretto il teatro San Giovanni di Venezia dal 1738 al 1741, producendo opere significative come "Momolo cortesan" e "La donna di garbo". Durante questo periodo, ha scritto alcune delle sue commedie più famose, come "La famiglia dell’antiquario" e "La bottega del caffè" (come riportato nel testo).

  5. Qual è il significato del "realismo dialettale" nelle opere di Goldoni?
  6. Il "realismo dialettale" si riferisce all'uso del dialetto nelle commedie di Goldoni, che mira a rendere le sue opere più realistiche e vicine alla vita quotidiana dei personaggi, come evidenziato nel testo.

  7. Quali sono le ultime opere di Goldoni e il suo destino a Parigi?
  8. Goldoni si trasferì a Parigi nel 1762, dove le sue commedie non furono ben accolte, poiché il pubblico preferiva la Commedia dell’Arte. La sua ultima opera, "le Memories", ripercorre la sua vita, e morì a Parigi nel 1793 (come descritto nel testo).

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