Concetti Chiave

  • Mirandolina è un personaggio complesso che combina tratti della servetta con una psicologia profonda, rendendola autentica nella commedia riformata.
  • Il monologo di Mirandolina funge da dichiarazione di indipendenza, rifiutando il Marchese e criticando il Cavaliere, mentre afferma il suo potere sui uomini.
  • Mirandolina si dimostra calcolatrice e abile negli affari, gestendo sapientemente i suoi corteggiatori per proteggere la sua reputazione.
  • La sfida tra Mirandolina e il Cavaliere rappresenta una lotta per il riscatto del genere femminile, trasformando la questione in un confronto sociale e ideologico.
  • La comunicazione tra i personaggi è vivace e crea una complicità con il pubblico, che è reso partecipe dei pensieri e dei piani di Mirandolina.

Indice

  1. Caratteristiche dei personaggi principali
  2. Mirandolina: che figura complessa è?
  3. Monologo di Mirandolina
  4. Mirandolina: calcolatrice e abile
  5. Sfida tra Mirandolina e il Cavaliere
  6. Valenza sociale della sfida
  7. Dialoghi e complicità con il pubblico
  8. Differenze linguistiche di Mirandolina

Caratteristiche dei personaggi principali

Ogni personaggio è caratterizzato da manie e debolezze: il Marchese dall'avarizia e dall'orgoglio per i propri privilegi (Fate pur uso della mia protezione, r. 110); il Conte dalla prodigalità e dalla volgarità, che lo porta a ostentare le proprie ricchezze (E per il denaro che aveste a perdere, io supplirò e pagherò tutto, r. 111); il Cavaliere dalla misoginia, esibita come il segno della sua posizione di forza e di dominio (Ehi! padrona. La biancheria che mi avete dato, non mi gusta, r. 92; Dove spendo il mio denaro, non ho bisogno di far complimenti, r. 96).

Mirandolina: che figura complessa è?

Tutt'altro status sociale contraddistingue il personaggio di Mirandolina. La locandiera eredita certi requisiti della servetta, vivace protagonista della commedia dell'arte, dove appariva con vari nomi (Colombina il più frequente); in particolare, Goldoni recupera dalla tradizione il piglio disinvolto e spregiudicato della maschera, ma approfondisce la sua personalità dotandola di una psicologia complessa che la rende autentica, secondo la concezione della commedia riformata.

Monologo di Mirandolina

Dopo essere stata evocata dagli altri personaggi, Mirandolina si presenta agli spettatori con un lungo monologo in cui liquida la proposta di matrimonio del Marchese, troppo a secco di denaro (da cui il soprannome di Arsura che gli affibbia la donna) per essere preso in stretta considerazione, censura l'atteggiamento del Cavaliere, rustico come anche un orso (rr. 122-123) e nemico delle donne (r. 126), e rivela la propria attitudine a dominare gli uomini (Tutto il mio piacere consiste in vedermi servita, vagheggiata, adorata, rr. 130-131).

Mirandolina: calcolatrice e abile

Ma Mirandolina non è soltanto sfuggente e seduttiva. Da donna borghese, è anche concreta e calcolatrice (Oh, li conosco. Me ne intendo anch'io dei diamanti, r. 73), scaltra (mi preme tenermi amici gli avventori della mia locanda. Per non disgustare il signor Conte, li prendero, rr. 82-83) e abile negli affari (e circa all'utile, la mia locanda non ha mai camere in ozio, rr. 114-115). Intascando i regali degli ospiti, godendo della loro devozione e facendo mostra di non volerli offendere (per curare in realtà i propri interessi), Mirandolina tiene legati a sé i suoi corteggiatori senza concedersi e senza danneggiare la sua propria reputazione.

Sfida tra Mirandolina e il Cavaliere

Il Cavaliere, tuttavia, sembra anche sottrarsi al gioco della locandiera, con l'intenzione di non cadere nella sua propria rete. Sentendosi sfidata, Mirandolina ingaggia allora una battaglia per il riscatto del genere femminile: e voglio usar tutta l'arte per vincere, abbattere e conquassare quel cuori barbari e duri che son nemici di noi, che siamo la mialior cosa che abbia orodotto al mondo la bella madre natura (rr. 135-137).

Valenza sociale della sfida

Recependo gli ideali illuministici di emancipazione e anche di uguaglianza, però, Goldoni non si limita a far raggiungere a Mirandolina lo scopo più che immediato, vincere la ritrosia e la misoginia del Cavaliere: dopo aver fatto capitolare l'uomo, infatti, la donna pretenderà una dichiarazione d'amore pubblica, perché la sua sfida non rappresenta più soltanto una questione privata, ma assume una valenza sociale e ideologica. Ha scritto il critico Roberto Alonge:

«Non è l'amore che le interessa, ma la pratica sociale. Mirandolina si realizza (e si appaga) non tanto come donna [...], bensì come ruolo sociale, come locandiera».

Dialoghi e complicità con il pubblico

I protagonisti interloquiscono tra loro con frasi molto brevi e vivaci, che coinvolgono direttamente o anche indirettamente tutti i personaggi. Alcune battute, rivolte a un unico personaggio, sono però pronunciate molto sottovoce, di nascosto, in modo che gli altri non sentano. Si crea così una complicità con gli spettatori, i quali sono più informati dei personaggi sulla scena. Ciò avviene in modo ancor più chiaro anche nelle battute che gli attori pronunciano tra sé e sé e nei loro monologhi: in quello di Mirandolina, la donna, sfogandosi, rivela al pubblico la sua indole e il piano che sta architettando.

Differenze linguistiche di Mirandolina

I monologhi mostrano inoltre un aspetto davvero importante del temperamento di Mirandolina. Quando si rivolge agli ospiti, la locandiera parla in modo raffinato, con uno stile formale ed elevato, adeguato agli interlocutori (M'inchino a questi cavalieri. Chi mi domanda di lor signori?, r. 60;

Dove mi vuole, Eccellenza?, r. 62); nel monologo, invece, il suo linguaggio diventa spontaneo e colloquiale, con il ricorso a soprannomi di scherno (Marchese Arsura, r. 117), a modi di dire proverbiali (Mi piace l'arrosto, e del fumo non so che farne, r. 119), a similitudini basse e colloquiali (rustico come un orso, rr. 122-123) e a espressioni popolari (mi muove la bile, r. 126).

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la complessità del personaggio di Mirandolina?
  2. Mirandolina è una figura complessa che combina tratti della servetta della commedia dell'arte con una psicologia profonda, rendendola autentica e sfaccettata, come evidenziato nel testo.

  3. Come si manifesta la calcolatrice natura di Mirandolina?
  4. Mirandolina si dimostra calcolatrice e abile negli affari, gestendo i suoi corteggiatori con astuzia per mantenere la sua reputazione e i suoi interessi, come sottolineato nel testo.

  5. Qual è il significato della sfida tra Mirandolina e il Cavaliere?
  6. La sfida rappresenta una battaglia per il riscatto del genere femminile, con Mirandolina che utilizza tutta la sua arte per vincere la misoginia del Cavaliere, come descritto nel testo.

  7. In che modo la sfida di Mirandolina ha una valenza sociale?
  8. La sfida di Mirandolina trascende il privato, diventando una questione sociale e ideologica, poiché richiede una dichiarazione d'amore pubblica, come evidenziato dal critico Roberto Alonge.

  9. Come si differenzia il linguaggio di Mirandolina a seconda del contesto?
  10. Mirandolina utilizza un linguaggio formale e raffinato con gli ospiti, mentre nel suo monologo si esprime in modo colloquiale e spontaneo, rivelando il suo vero temperamento, come indicato nel testo.

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