Concetti Chiave

  • Il poema esplora la metamorfosi dei cedri in un giardino, descrivendoli come creature fantastiche e mostruose attraverso un linguaggio ricco di metafore.
  • Utilizza riferimenti mitologici, come Proteo e Cadmo, per enfatizzare l'aspetto surreale e onirico delle trasformazioni vegetali.
  • L'atmosfera del sonetto è caratterizzata da un contrasto tra realtà e fantasia, tipica dello stile barocco, creando un senso di inquietudine.
  • Il testo presenta immagini vivide e bizzarre, come tigri e chimere, che riflettono la complessità della natura e la sua bellezza inquietante.
  • La struttura del sonetto segue uno schema classico, ma il contenuto evolve verso un'interpretazione fantastica e illusoria della realtà, tipica dell'epoca barocca.

Rustiche frenesie, sogni fioriti,

deliri vegetabili odorosi,

capricci dè giardin, Protei frondosi,

e di ameno furor cedri impazziti,

quasi piante di Cadmo armano arditi

a l’Autunno guerrier tornei selvosi,

o di Pomona adulteri giocosi,

fan nascere nel suol mostri mentiti.

Vedi zampe di tigri e ceffi d’orso

e chimere di serpi, e se l’addenti,

quasi ne temi il tocco e fuggi il morso.

Altri in larve di Lemuri frementi

arruffano di corna orrido il dorso,

e fan cibo e diletto anco i spaventi.

Indice

  1. Passeggiata nel giardino fantastico
  2. Stile barocco e metamorfosi

Passeggiata nel giardino fantastico

Il poeta sta passeggiando all’interno di un giardino e contempla i cedri. Forse per il modo con cui gli alberi sono stati potati o per l’aspetto che essi hanno assunto naturalmente, ai suoi occhi appaiono come creature fantastiche, dall’aspetto di personaggi o mostri mitologici che l’autore si compiace di descrivere ricorrendo a metafore ed altre invenzioni retoriche che rendono il testo di non immediata comprensione.

“Rustiche pazzie (= i cedri che hanno assunto forme inimmaginabili, fuori dall’ordine comune), simili a sogni dalle forme bizzarre e fantasiose, profumati deliri di vegetali, forme inattese e incomprensibili, ma anche divertenti, dei giardini. Simili a Protei ricoperti di fronde (Proteo è la divinità in grado di cambiare aspetto e natura, come hanno fatto i cedri) e cedri impazziti a causa di una piacevole follia,

simili alle piante di Cadmo (Cadmo è un personaggio mitologico che uccise un drago e ne seminò i denti da cui nacquero dei guerrieri armati), [i cedri] preparano con ardimento al guerriero Autunno dei tornei contro gli alberi e le selve intricate [di vegetazione]; oppure [come] amanti traditori della parola data a Pomona (= divinità latina dei frutti) fanno nascere dal suolo dei finti mostri.

Si scorgono zampe di tigri e musi di orso e serpenti a forma di chimera (le chimere erano dei mostri mitologici che vomitavano delle lingue di fuoco); e se, per caso, ne mordi i frutti, quasi hai paura del contatto e ti rifiuti di morderli.

Altri cedri assumono l’aspetto di Lemuri ( nella mitologia, i Lemuri, simili a vampiri, erano gli spiriti vaganti dei morti che essendo deceduti di morte violenta non trovavano riposo) impazienti, rendono il loro dorso irto di corna e nonostante abbiano un aspetto spaventoso, offrono godimento con i loro frutti.”

Stile barocco e metamorfosi

Nel testo, un sonetto dallo schema classico ABBA, ABBA, CDC, DCD, troviamo tutti i procedimenti stilisti frequenti nei componimenti dell’età barocca. Dal dato di partenza, estremamente realistico (osservazione degli alberi di cedro in un giardino di Reggio Calabria), si passa a tutta una serie di immagini fantastiche e mostruose, conseguenza di una continua metamorfosi che dà all’insieme un aspetto onirico

Elenco delle metamorfosi presenti nel testo:

Rustiche frenesie, sogni fioriti, deliri vegetabili, capriccio de’ giardini, Protei frondosi, ameno furor, piante di Cadmo, adulteri giocosi di Pomona, mostri mentiti, zampe di tigri, ceffi d’orso, chimere di serpi, larve di Lemuri. Tutte le immagini si collegano all’insolito, al fantasioso, all’irreale, se non al mostruoso. A ben osservare, il dato propriamente realistico è presente solo nel titolo e nella prima quartina mentre nel resto del componimento non ne abbiamo più alcuna traccia. Da sottolineare che il procedimento è proprio del barocco, in cui prevale la relatività delle cose, l’illusione, la realtà che si trasforma, l’instabilità di ciò che appare ai nostri occhi; questo aspetto della poesia seicentesca, nel lettore, crea inquietudine, un sentimento predominante in quell’epoca.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema centrale del sonetto riguardo al giardino?
  2. Il sonetto esplora la metamorfosi degli alberi di cedro in creature fantastiche e mostruose, riflettendo un aspetto onirico e bizzarro del giardino, come descritto nel testo.

  3. Come vengono descritti i cedri nel giardino?
  4. I cedri sono paragonati a Protei frondosi e piante di Cadmo, assumendo forme inimmaginabili e creando un'atmosfera di "rustiche pazzie" e "deliri vegetabili" che affascinano il poeta.

  5. Qual è il significato delle immagini mostruose nel testo?
  6. Le immagini mostruose, come zampe di tigri e chimere di serpi, rappresentano la continua metamorfosi e l'illusione tipica del barocco, evocando un senso di inquietudine e meraviglia.

  7. In che modo il testo riflette lo stile barocco?
  8. Il sonetto utilizza un linguaggio ricco di metafore e immagini fantastiche, tipico del barocco, trasformando un'osservazione realistica in un'esperienza onirica e inquietante.

  9. Qual è l'effetto emotivo che il poema intende suscitare nel lettore?
  10. Il poema mira a creare un sentimento di inquietudine e meraviglia, attraverso la rappresentazione di un giardino che sfida la realtà e invita a riflettere sulla relatività delle cose.

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