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Concetti Chiave

  • Il sonetto di Boiardo si colloca nel contesto umanistico del Quattrocento, evidenziando il passaggio da una visione teocentrica a una antropocentrica, con una valorizzazione della natura.
  • La descrizione della primavera è caratterizzata da elementi gioiosi e freschi, con metafore legate al sole, alle rose e a una donna che supera la bellezza naturale.
  • Il sonetto riflette una filosofia edonistica, enfatizzando la sensualità attraverso colori caldi e descrizioni vivide, contrapposto a un'idea di amore intellettuale e sofferente.
  • Boiardo si distacca dalla tradizione petrarchista, presentando una figura femminile più umana e realistica, con una bellezza tangibile e non idealizzata.
  • La narrazione di Boiardo offre una visione edonistica della bellezza, differente dalla visione di Poliziano, con descrizioni immediate e coinvolgenti della natura e della donna.

Il contesto storico e culturale

Il sonetto appartiene al primo codice degli Amorum Libri, del poeta italiano Matteo Maria Boiardo.

Il testo segue il filone quattrocentesco - umanistico - presente all’epoca in Italia. Con la fine del Medioevo e l’avvento dell’Umanesimo inteso come momento storico, si ribalta tutto il mondo e la concezione umana dello spazio temporale e sociale:

come anticipato da Boccaccio l’uomo sarà il vero protagonista del mondo, e si passerà da una concezione teocentrica ad una antropocentrica. Landscape di questo cambiamento nei componimenti rimici saranno giardini rigogliosi e atmosfera bucolica, a causa della tendenza della corrente naturalistica, che considera la natura come bene fruibile e piacevole.

Descrizione della primavera

Come introdotto il sonetto propone una descrizione gioiale e fresca della primavera, con metaforica descrizione del sole e delle rose nel giardino. Sullo sfondo primaverile si adagia una bella donna che in bellezza supera tutta la bellezza della natura li presente. Le prime strofe sono legate ad un elemento caratteristico della descrizione: il sole - le rose fiammeggianti - l’erba. L’ultima e quarta strofa raccoglie tutti e 3 gli elementi in contrapposizione con la figura della donna.

Contrapposizione e sensualità

Il sonetto non presenta quella sfumatura, tavolta molto marcata dei componimenti precedenti dove primeggiavano le sofferenze intellettuali dell’amore e le complicazioni, anzi riprende molto la filosofia edonistica e del piacere, dove le cose belle vanno vissute al momento senza troppe preoccupazioni. Questo aspetto si rifeltte a livello testuale con l’utilizzo di un testo di rapida lettura, scorrevolezza e sensualità. Sensualità data dalla presenza di descrizioni metaforiche, dove primeggiano i colori caldi - l’oro e il rosso - e elementi attinenti ad esempio il fuoco che incendia le rose rosse bellissime. si contrappone al rosso infuocato il verde spinoso, ripreso nel penultimo verso, ma in modo più dolce e aggraziato, associandolo alla morbida/molle erba primaverile. La narrazione si distacca anche dalla visione floreale di Polizano, il quale vede nel fiore bellissimo appena sbocciato gli attimi fugaci.

Differenze con Petrarca

5) Il testo seppur richiama in modo esplicito i componimenti e lo stile di Petrarca, si distacca in modo massiccio dalla visione utopica ed angelica della fanciulla/donna descritta. Difatti secondo il secondo e a parer di molti del suo tempo, la figura della donna deve essere trascesa ad una condizione superiore, della cosiddetta donna angelo, fatta quasi di etere. Questa descrizione è completamente contestualizzata all’interno dei testi petrarcheschi e non, attraverso descrizioni idilliache e eteree del contesto. Il sonetto del Boiardo differentemente si abbassa ad una condizione più umana e realistica della fanciulla, come d’altronde molti autori umanistici. Essa è allo stesso livello del poeta seppur gode di qualità migliori, per prima la straordinaria bellezza. Di questo ne risente anche la contestualizzazione, in quanto la descrizione della natura pare quasi tangibile: prevalgono tonalità calde e forti descrizioni oggettive e realistiche: no v’è un sole che riscalda gli animi ma un sole che illumina d’oro il volto e il litorale.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il contesto storico e culturale del sonetto di Matteo Maria Boiardo?
  2. Il sonetto appartiene al primo codice degli Amorum Libri di Boiardo e si colloca nel periodo quattrocentesco umanistico, segnando un passaggio da una visione teocentrica a una antropocentrica, dove l'uomo diventa protagonista del mondo (testo).

  3. Come viene descritta la primavera nel sonetto?
  4. La primavera è descritta in modo gioioso e fresco, con metafore che richiamano il sole e le rose nel giardino, mentre una bella donna supera in bellezza la natura circostante (testo).

  5. Qual è la differenza principale tra il sonetto di Boiardo e i componimenti di Petrarca?
  6. A differenza di Petrarca, che idealizza la figura della donna come un angelo etereo, Boiardo presenta una donna più umana e realistica, paragonabile al poeta, enfatizzando la sua straordinaria bellezza in un contesto tangibile (testo).

  7. Quali elementi di sensualità emergono nel sonetto di Boiardo?
  8. Il sonetto si distingue per la sua scorrevolezza e sensualità, caratterizzata da descrizioni metaforiche con colori caldi e vividi, come l'oro e il rosso, che evocano un'atmosfera di piacere e bellezza immediata (testo).

Domande e risposte

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