Concetti Chiave
- Il sonetto esprime il dolore del poeta per la perdita di Laura, la sua fonte di ispirazione e luce nella vita.
- Viene descritto un contrasto tra la bellezza di Laura e la sua attuale assenza, rappresentata dalla sua riduzione a "poca polvere".
- Il poeta si sente come una nave sguarnita in tempesta, simbolo della sua vulnerabilità e della mancanza di direzione dopo la morte dell'amata.
- Le ripetizioni e l'elenco dei tratti fisici di Laura creano un effetto di monotonia, riflettendo il dolore e la nostalgia del poeta.
- La poesia utilizza figure retoriche come polisindeti e parallelismi per accentuare l'emozione e la struttura del sonetto.
Gli occhi di ch’io parlai sì caldamente,
e le braccia e le mani e i piedi e ’l viso,
che m’avean sì da me stesso diviso
e fatto singular da l’altra gente;
le crespe chiome d’òr puro lucente,
e ’l lampeggiar de l’angelico riso,
che solean fare in terra un paradiso,
poca polvere son che nulla sente.
Et io pur vivo; onde mi doglio e sdegno,
rimaso, senza ’l lume ch’amai tanto,
in gran fortuna e ’n disarmato legno.
Or sia qui fine al mio amoroso canto:
secca è la v’usato ingegno,
e la cètera mia rivolta in pianto.
Indice
Riflessioni sulla perdita e la vita
Gi occhi di cui io parlai cosi appassionatamene,
le braccia, le mani, i piedi e il viso,
che mi avevano reso così immemore di lei
e fatto diverso dalle altre persone;
le ricce chiome di puro oro luminoso,
e il lampeggiare del sorriso simile a quello degli angeli,
che erano soliti creare un paradiso sulla terra,
ora sono diventai soltanto poca polvere inerte.
Invece io sono vivo; per cui soffro e provo sdegno,
rimasto come sono senza la luce che tanto amai,
in mezzo ad una tempesta e su di una nave sguarnita.
Che il mio canto d’amore termini qui:
la mia vena poetica è inaridita,
e la mia cetra riesce soltanto a piangere.
Il sonetto e il ricordo di Laura
Il sonetto (struttura metrica (ABBA, ABBA, CDE, CDE) fa parte della seconda sezione del Canzoniere in cui è presente il ricordo di Laura , orma morta.
Il poeta sta attraversando un momento di grande sconforto e quasi prova meraviglia di trovarsi ancora in vita sebbene Laura sia morta, dato che per lui era tutto: luce e paradiso sulla terra.
Il tema è la sofferenza per la morte della donna amata, se da un lato porta il poeta all’incapacità di continuare a scrivere poesie (perché manca la fonte d’ispirazione), dall’altro lo porta a riflettere su come l’esistenza umana sia caduca
Metafore e significati nel sonetto
Nelle quartine, il sonetto oscilla fra la rievocazione di Laura e la riflessione. Nonostante questo le sue lodi si risolvono in un elenco dei tratti fisici che dà un senso di monotonia: gli occhi, le braccia, le mani, i piedi, il viso, i capelli, il sorriso. La stessa architettura dei versi appare piuttosto ripetitiva, appoggiata com’è ad una serie di proposizioni relative (“ch’io parlai…. che m’avean…. che solean… ch’amai tanto….”).
Il verso più significo è il v.8 (“ poca polvere son che nulla sente”) che si ricollega, con il suo tono conciso ed essenziale al tema della caducità della vita umana.
La prima terzina presenta la consueta metafora tradizionale spesso già presente in altri sonetto: il poeta è come una nave (= legno, figura retorica della metonimia che utilizza la materia per l’oggetto di cui si parla), sguarnito, senza equipaggio e senza timone, in mezzo alla tempesta della vita, fatta di sofferenze. L’ispirazione poetica assimilata ad una cetra che può celebrare solo il pianto è ripresa dalla Bibbia.
L’espressione più significativa si trova al verso 4. “e fatto singular da l’altra gente”. Esso significa che Laura ha reso il poeta una persona diversa, migliore rispetto a tutti gli altri. Il termine va inteso nell’ accezione che aveva nel Duecento e del Trecento di “uomo eccezionale, privilegiato”.
Dal punto di vista retorico, nel testo troviamo polisindeti, parallelismi e alcune allitterazioni.
Domande da interrogazione
- Qual è il tema centrale del sonetto riguardante Laura?
- Come viene descritta la figura di Laura nel sonetto?
- Qual è il significato del verso "poca polvere son che nulla sente"?
- In che modo il poeta si percepisce dopo la perdita di Laura?
- Quali elementi retorici sono presenti nel sonetto?
Il tema centrale è la sofferenza per la morte di Laura, che rappresentava per il poeta la luce e il paradiso sulla terra, portandolo a riflettere sulla caducità della vita umana.
Laura è descritta attraverso un elenco di tratti fisici, come gli occhi, le braccia e il sorriso, che evidenziano la sua bellezza e l'impatto che ha avuto sul poeta, rendendolo "singular" rispetto agli altri.
Questo verso sottolinea la caducità della vita umana, evidenziando come, dopo la morte di Laura, il poeta si senta ridotto a nulla, privo di vitalità e ispirazione.
Il poeta si percepisce come una nave sguarnita, in balia della tempesta della vita, incapace di scrivere poesie e di trovare ispirazione, simboleggiando la sua vulnerabilità e il suo dolore.
Il sonetto presenta polisindeti, parallelismi e allitterazioni, che contribuiscono a creare un ritmo ripetitivo e a enfatizzare la monotonia della sofferenza del poeta.