Concetti Chiave
- La crisi di sovrapproduzione attuale è caratterizzata dalla produzione eccessiva di beni invenduti, che porta le aziende al fallimento.
- Una delle soluzioni proposte è l'apertura a nuovi mercati per espandere le opportunità di vendita oltre i confini tradizionali.
- Nei mercati tradizionali, si suggerisce di accelerare il deperimento dei beni attraverso strategie come l'obsolescenza programmata e offerte vantaggiose.
- I prodotti termosaldati, che non consentono riparazioni, spingono i consumatori a sostituire gli oggetti danneggiati anziché ripararli.
- Il termine scapigliatura, coniato nel 1862, descrive un movimento di ribellione che coinvolge individui di diversi ceti sociali, spinti da un desiderio di libertà dalle convenzioni.
Crisi di Sovrapproduzione
Tuttora l’umanità è tornata in un periodo di crisi, caratterizzato dalla crisi di sovrapproduzione: nel senso che si produce una quantità eccessiva di beni, che rimangono invenduti e che portano le aziende a fallire.
Strategie di Mercato
Delle soluzioni a questa problematica potrebbero essere le seguenti:
• aprirsi a nuovi mercati perché quelli tradizionali sono saturi, quindi a quei paesi che sembravano non avere potenziale acquirente per motivazioni economiche e politiche;
• sui mercati tradizionali accelerare il processo di smaltimento e di deperimento dei beni. Questa operazione si può realizzare con più modalità: con l’obsolescenza programmata, lo scopo dei beni deve essere quello di perire in brevi tempi, di modo da indurre il consumatore a comprare il modello nuovo; lanciando offerte accattivanti che inducano i consumatori a gettare ciò che è funzionante, per comprare quei nuovi beni; inducendo gli uomini che abbiano necessità dei beni che vengono venduti, ad esempio attraverso le mode; creando prodotti nei quali non vi è la possibilità di sostituire singole parti, quindi, se l’oggetto si dovesse danneggiare sarebbe necessario sostituirlo, questi oggetti sono definiti termosaldati; aumentando i costi di riparazione di modo da favorire la vendita di oggetti nuovi.
Scapigliatura e Ribellione
Il termine scapigliatura fu coniato nel 1862 da Carlo Arrighetti/Arrighi ne La scapigliatura e il 6 febbraio. Arrighetti in quest’opera descrive gli scapigliati come un gruppo di ribelli appartenenti a una classe aristocratica o borghese [, sebbene dica che gli scapigliati possano appartenere a ogni ceto perché in ogmi ceto vi sono degli uomini che non si riconoscono nelle convenzioni, che sono governati da ansie e da uno spirito di ribellione].
Domande da interrogazione
- Qual è la causa principale della crisi di sovrapproduzione attuale?
- Quali strategie possono essere adottate per affrontare la crisi di sovrapproduzione?
- Chi sono gli scapigliati e quale significato ha il loro movimento?
La crisi di sovrapproduzione è causata dalla produzione eccessiva di beni che rimangono invenduti, portando le aziende al fallimento.
Le aziende possono aprirsi a nuovi mercati e accelerare il processo di smaltimento dei beni nei mercati tradizionali, utilizzando tecniche come l'obsolescenza programmata e offerte accattivanti.
Gli scapigliati, descritti da Carlo Arrighetti nel 1862, sono un gruppo di ribelli che, pur provenendo da classi aristocratiche o borghesi, rappresentano un rifiuto delle convenzioni sociali e un'espressione di ansia e ribellione.