Concetti Chiave

  • Tarchetti crea suspense ritardando l'apparizione di Fosca, rivelata solo dalle urla strazianti che la caratterizzano.
  • Giorgio è colpito dalla bruttezza di Fosca, ma riconosce in lei anche grazia, intelligenza e sensibilità, che influenzano il loro dialogo.
  • La sincerità di Fosca emerge nel dialogo, spingendo Giorgio verso un coinvolgimento emotivo crescente, nonostante le sue riserve iniziali.
  • Il capitolo presenta una struttura efficace, alternando descrizioni fisiche e conversazioni che rallentano il ritmo, culminando in un finale drammatico.
  • Il comportamento di Fosca, tra crisi isteriche e dolcezza, affascina Giorgio e alimenta la sua attrazione per la sua complessità emotiva.

Indice

  1. L'Attesa di Fosca
  2. Qual è l'Incontro con Fosca?
  3. Il Dialogo e la Sincerità
  4. Struttura del Capitolo

L'Attesa di Fosca

Nelle pagine precedenti a quelle riportate, Tarchetti aveva abilmente suscitato un certo senso di suspense nel ritardare la comparsa di Fosca sulla scena: della donna i commensali del colonnello avevano più volte parlato, senza però che essa si fosse mai mostrata, essendo costretta a letto dalla malattia di cui soffriva. Nel capitolo XIII la sua presenza era stata tradita dalle «urla acute e strazianti» provenienti dalle sue stanze, conseguenza delle «convulsioni nervose» di Fosca, definita dalle parole del medico come «una collezione ambulante di tutti i mali possibili».

Qual è l'Incontro con Fosca?

Ora che Giorgio finalmente la vede, non può fare a meno di notarne la straordinaria bruttezza, una bruttezza talmente abnorme e iperbolica da farlo cadere in una condizione di afasia: Dio! Come esprimere colle parole la bruttezza orrenda di quella donna! (r. 5). Tuttavia l'aspetto della donna è compensato da una sorta di grazia innata (v'era ancora... di nascita distinta, rr. 19-21), da una certa intelligenza e cultura (che si dimostrano nella capacità di condurre la conversazione e di tenere testa alle sollecitazioni dell'interlocutore) e dalla sua sensibilità (che si esprime nell'offerta del mazzo di fiori a Giorgio).

Il Dialogo e la Sincerità

Nel dialogo con Giorgio si manifesta l'inaspettata sincerità di Fosca: lui forse preferirebbe qualche argomento più convenzionale e meno confidenziale, temendo un eccessivo coinvolgimento personale. Tale coinvolgimento, invece, crescerà inevitabilmente nel prosieguo della vicenda. Se finora Fosca si è limitata a vagheggiare l'amore, per lei impossibile nella realtà, sulle pagine dei romanzi sentimentali, ora che ha incontrato Giorgio proietterà su di lui il proprio bisogno di essere amata, creandosi nell'immaginazione un possibile amore. Giorgio, per parte sua, cadra fatalmente prigioniero della passione di lei: con il pretesto psicologico della compassione per l'inferma, l'amerà perché attratto dalla sua sensibilità patologica e dalla sua disperata infelicità.

Struttura del Capitolo

Lo svolgimento del capitolo appare assai efficace nella sua struttura. Si inizia con l'impressionante ritratto di Fosca, con la notazione di alcune di quelle che sono le caratteristiche fisiche (come gli occhi neri e i capelli scuri) tipiche della femme fatale, cioè della donna perditrice di tanta letteratura romantica e decadente. A esso segue la conversazione tra lei e Giorgio, che con la solita pacatezza del suo dipanarsi ottiene l'effetto di rallentare il ritmo della scena, fino alla conclusione improvvisa dell'incontro, determinata dell'urlo terribile (rr. 140-141) provocato nella donna dalla semplice vista di un funerale. Nel comportamento squilibrato di Fosca si alternano crisi isteriche ed eccessi di dolcezza: così all'inattesa soavità della sua voce (r. 35), che a un certo momento colpisce e commuove Giorgio al punto da disporlo benevolmente verso di lei, segue, alla fine del capitolo, il grido atroce che lo lascia quasi insensato (r. 143).

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato dell'attesa di Fosca nel racconto?
  2. L'attesa di Fosca crea suspense e anticipazione, poiché la sua presenza è ritardata fino a quando non si manifesta attraverso le sue urla strazianti, rivelando la sua malattia e la sua condizione disperata.

  3. Come viene descritta la bellezza di Fosca durante l'incontro con Giorgio?
  4. Fosca è descritta con una bruttezza abnorme che colpisce Giorgio, ma questa è compensata da una grazia innata, intelligenza e sensibilità, che emergono nel suo modo di conversare e nel gesto di offrire fiori.

  5. Qual è il tema centrale del dialogo tra Fosca e Giorgio?
  6. Il dialogo rivela la sincerità inaspettata di Fosca e il suo desiderio di amore, mentre Giorgio, inizialmente riluttante, si sente attratto dalla sua sensibilità e dalla sua infelicità, creando un legame emotivo profondo.

  7. In che modo la struttura del capitolo contribuisce alla narrazione?
  8. La struttura del capitolo alterna tra il ritratto impressionante di Fosca e la conversazione con Giorgio, creando un ritmo che culmina in un finale drammatico, evidenziando le crisi emotive di Fosca e l'impatto che ha su Giorgio.

Domande e risposte

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