Concetti Chiave
- Il termine decadentismo deriva dal francese «décadentisme» e inizialmente aveva un'accezione negativa, riferendosi ai “poeti maledetti” con una vita sregolata.
- I “poeti maledetti” furono definiti da Verlaine nella sua antologia del 1883, ispirandosi alla poesia di Baudelaire e in particolare a Bénédiction.
- La poetica di Verlaine rappresenta un modello per l'arte decadente, caratterizzata dalla musicalità e dall'espressività evocativa delle parole.
- Attualmente, il termine decadentismo è privo di connotazioni negative e si riferisce a una poetica emersa dalla crisi del positivismo e alla letteratura del XX secolo.
- La letteratura novecentesca è segnata da un'angoscia esistenziale, con la Francia come centro del movimento, grazie a Baudelaire, considerato il padre della poesia moderna.
Origini del Decadentismo
La parola decadentismo deriva dal francese «décadentisme», termine utilizzato con un’accezione negativa per indicare il filone letterario legato ai cosiddetti “poeti maledetti”, i quali, a causa della loro vita dissoluta e sregolata, venivano visti in modo negativo. Essi non si offesero per quest’appellativo, anzi, lo utilizzarono per identificarsi, tanto che, nel 1886, essi pubblicarono una rivista: Le Decadent, che li rese famosi.
Poeti Maledetti e Verlaine
L’espressione «poeti maledetti» deriva dal titolo di un’antologia scritta nel 1883 da Verlaine: “Poètes maudits”, con la quale l’autore definì “Maledetti” tutti i poeti che frequentava personalmente, ai quali dedicò l’opera. Il testo prendeva spunto da una poesia di Baudelaire, Bénédiction, in cui una madre maledice il momento in cui ha concepito il figlio poeta.
Influenza di Verlaine
La poetica Di Verlaine può essere considerata il prototipo dell’arte poetica decadente, caratterizzata dalla musicalità e dal potere evocativo delle parole. L’influenza che Verlaine ebbe sui poeti posteri è testimoniata da un verso che egli scrisse: «Io sono l’impero alla fine della decadenza», con il quale esprimeva un sentimento di stanchezza e languore, riferendosi al periodo romano, epoca che appariva vigorosa e forte, mentre in realtà era fiacca e smorta.
Significato Moderno del Decadentismo
Oggi il termine decadentismo non ha un significato dispregiativo in quanto indica, dal punto di vista storico e culturale, la poetica sorta in seguito alla crisi del positivismo. Il termine decadentismo, per estensione, indica tutta la letteratura del XX secolo.
Caratteristiche della Letteratura Novecentesca
La letteratura novecentesca fu caratterizzata da uno stato d’animo di angoscia esistenziale, che costituì il motivo di fondo del decadentismo europeo. Questo movimento letterario ebbe come centro di irradiazione la Francia, grazie alla produzione letteraria di Baudelaire, considerato il padre della poesia moderna.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del termine "decadentismo" e come è stato percepito dai poeti associati a questo movimento?
- Chi sono i "poeti maledetti" e quale opera di Verlaine ha contribuito a definire questo gruppo?
- Qual è il significato moderno del decadentismo e quali sono le sue caratteristiche principali nella letteratura novecentesca?
Il termine "decadentismo" deriva dal francese "décadentisme" e inizialmente aveva un'accezione negativa, riferendosi ai "poeti maledetti" con stili di vita dissoluti. Tuttavia, questi poeti, tra cui Verlaine, lo adottarono per identificarsi, pubblicando nel 1886 la rivista "Le Decadent" che li rese celebri.
I "poeti maledetti" sono un gruppo di poeti definiti da Verlaine nella sua antologia del 1883, "Poètes maudits". In quest'opera, Verlaine dedica il termine a poeti che frequentava, ispirandosi a una poesia di Baudelaire in cui una madre maledice il momento del concepimento del figlio poeta.
Oggi, il termine decadentismo non ha un significato dispregiativo, ma indica una poetica emersa dopo la crisi del positivismo, abbracciando tutta la letteratura del XX secolo. La letteratura novecentesca è caratterizzata da un'angoscia esistenziale, con la Francia come centro grazie a Baudelaire, considerato il padre della poesia moderna.