Concetti Chiave
- Italo Svevo, nato a Trieste nel 1861, ha una cultura letteraria complessa influenzata da positivismo, marxismo e pensiero negativo di Schopenhauer e Nietzsche.
- La Coscienza di Zeno, iniziata nel 1919 e pubblicata nel 1923, esplora la nevrosi del protagonista attraverso una narrazione non lineare e un narratore inattendibile.
- Il tema centrale dell'opera è la malattia, con Zeno che si considera un inetto e attribuisce i suoi fallimenti alla sua condizione, rifiutando la psicoanalisi.
- Svevo integra pensieri contraddittori, accettando la psicoanalisi come strumento di conoscenza, ma rifiutandola come visione totale della vita.
- La struttura dell'opera alterna tra episodi chiave della vita di Zeno e riflessioni sulla malattia, culminando in una delusione legata alla psicoanalisi e alla sua condizione esistenziale.
Italo Svevo
-Era ebraicoNascita: Trieste, 1861
Morte: Motta di Livenza, 1928
Per ricostruire la cultura e la poetica di svevo è necessario di attingere a queste fonti:
Epistolario
Profilo autobiografico (Scritto negli ultimi anni della sua vita)
Articoli e saggi composti nel corso della sua vita divisibile in tre fasi:
-Collaborazione all’indipendente (prima del 1899)
-Fase del Silenzio letterario (1899-1918)
-Articoli per la Nazione (1919-1921)
Per questo materiale spiccano per importanza alcuni scritti fra cui:
La tribù, racconto pubblicato sulla rivista critica sociale-1897
I saggi darwiniani, l’uomo e la teoria darwiniana e la corruzione dell’anima
Gli articoli-saggi, soggiorno londinese e uomo e cose del distretto di Londra
Il racconto “Le confessioni di un vegliardo”
Grazie a ciò si puo’ ricostruire la cultura di svevo, nella quale confluiscono filoni di pensiero contraddittori e a prima vista difficilmente conciliabili, da un lato positivismo, lezione di Darwin e Marxismo e dall’altro il pensiero negativo di Schopenhauer e Nietzsche. Un discorso a parte merita l’influenza di Freud in cui confluiscono sia elementi positivisti che antipositivisti: L’esigenza dello studio dell’inconscio riconduce al positivismo mentre la sottolineatura dei limiti della ragione e della volontà rientra nel nuovo clima culturale affermatosi a cavallo fra i due secoli. Questi spunti contraddittori sono in realtà assimilati da Svevo in modo originalmente organico, infatti dal positivismo da darwin e da freud riprende la propensione a valersi di tecniche scientifiche di conoscenza e il rifiuto di qualunque ottica di tipo metafisico e spiritualistico, di darwin l’ottimismo e la fiducia nel progresso, del positivismo la presunzione di fare della scienza una base oggettiva e indiscutibile del sapere e il marxismo. Di Schopenhauer riprende gli strumenti di analisi di critica ma ne rifiuta la soluzione filosofica ed esistenziale, in Nietzsche vede l’anticipazione di Freud il teorico della pluralità dell’IO, il critico spietato dei valori borghesi ma ne rifiuta il creatore dei miti dionisiaci. In Freud vede un maestro nell’analisi della costitutiva ambiguità dell’ Io, nella razionalizzazione ideologica con cui l’individuo giustifica la ricerca inconscia del piacere, accetta la psicoanalisi come tecnica di conoscenza ma la respinge come visione totalizzante della vita e come terapia medica. Schopenhauer divideva le persone in 2 gruppi:
-Lottatori, che sono adatti a vivere
-Contemplatore, non sono adatti a vivere
Questa caratteristica la possiamo riconoscere in “Le ali del Gabbiano” (Una vita-Svevo).
La Coscienza di Zeno
Iniziata da Svevo nel 1919, pubblicato nel 1923.Il titolo innovativo evidenzia il carattere dell’opera, infatti la parola coscienza può avere diversi significati.
L’opera si divide in 7 capitoli che vanno per argomenti e non per scansione cronologica. La prefazione fu scritta dal Dottor S, lo psicanalista di Zeno mentre il resto della storia è narrata dal protagonista stesso. Zeno è un narratore nevrotico quindi inattendibile, dall'altro canto anche il Dottor S puo’ essere definito inattendibile perchè ha pubblicato il materiale scritto per ripicca. Il lettore deve avanzare delle ipotesi in autodidatta, la coscienza di zeno è una biografia, la storia della Genesi e del discorso di una malattia (La Nevrosi) del protagonista.
Qual è il tema centrale: malattia e salute?
Zeno si definisce un inetto, ovvero che rifiuta di riconoscersi tale, attribuendo i suoi fallimenti ad una malattia che si rifiuterà di sottrarsi alla psicanalisi. In realtà Zeno non guarisce, la sua presunta guarigione è la trasformazione dell’inettitudine da pura inferiorità a strategia esistenziale. Il protagonista riesce a equilibrare una serie di compromessi con la realtà e ad ottenere i vantaggi secondari delle difese nevrotiche, ciò gli permette non solo di sopravvivere senza soddisfazioni ma anche di avere la meglio sui suoi rivali. Sfruttamento della condizione nevrotica e non un processo di guarigione. Alla fine del romanzo Zeno si accorgerà che coloro che aveva giudicato “Sani” e rispetto ai quali si era sentito sempre inferiore in realtà non corrispondeva all’idea che lui si era fatto di loro. La malattia finisce per coincidere col destino stesso dell’uomo costretto all’intelligenza a differenza degli animali dalla stessa debolezza dei suoi mezzi fisici.
Struttura dell’opera: Dopo la prefazione, Zeno ormai anziano prende la parola, l’esercizio della scrittura viene giustificato come una cura prescritta dal Dottor S.
Nel Capitolo 2, Il Fumo, la nevrosi affligge Zeno viene presentata nella sua manifestazione più tipica, la dilazione, ovvero il continuo rimandare il momento in cui smettere di fumare.
Nel capitolo 3, La Morte di mio padre, la genesi edipica della malattia viene inequivocabilmente suggerita al lettore anche se Zeno si ostina a negarla.
Nel capitolo 7, Psicanalisi, scritto sotto forma di diario la vicenda torna ad essere quella dello zeno anziano che ha attraversato l’esperienza della terapia psicanalitica, rimanendo deluso.
Nella parte conclusiva troviamo il tema dell’ordigno capace di distruggere tutto il mondo.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del titolo "La Coscienza di Zeno"?
- Come si caratterizza il protagonista Zeno?
- Qual è il tema centrale dell'opera riguardo alla malattia e alla salute?
- In che modo la psicoanalisi influisce sulla narrazione di Zeno?
- Qual è la struttura dell'opera "La Coscienza di Zeno"?
Il titolo evidenzia il carattere innovativo dell'opera, poiché la parola "coscienza" può avere diversi significati, riflettendo la complessità della narrazione e della psiche del protagonista, Zeno.
Zeno si definisce un inetto, rifiutando di riconoscere la sua condizione, e attribuisce i suoi fallimenti a una malattia, trasformando la sua inettitudine in una strategia esistenziale per affrontare la realtà.
Il tema centrale è che la malattia coincide con il destino dell'uomo, e Zeno, pur non guarendo, riesce a sfruttare la sua condizione nevrotica per ottenere vantaggi, evidenziando una forma di sopravvivenza senza soddisfazione.
La psicoanalisi, rappresentata dal Dottor S, è un elemento centrale che Zeno affronta con delusione, poiché la sua esperienza terapeutica non porta alla guarigione, ma piuttosto a una riflessione sulla sua condizione nevrotica.
L'opera è divisa in sette capitoli che trattano argomenti specifici piuttosto che seguire una scansione cronologica, con Zeno che narra la sua storia in un esercizio di scrittura giustificato come cura prescritta dal Dottor S.