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Concetti Chiave

  • Il dolore della guerra impedisce ai poeti di esprimere la loro arte, simboleggiato dal "piede straniero sopra il cuore".
  • Le cetre, simbolo della poesia, vengono appese ai salici, rappresentando l'inutilità dell'arte in tempi di sofferenza.
  • Il silenzio del poeta riflette una rinuncia temporanea all'arte, causata da sentimenti intensi, ma con la speranza di riprendere il ruolo attivo nella società.
  • Numerose figure retoriche, come metonimia e sinestesia, arricchiscono il testo e sottolineano il dolore e la sofferenza presenti nella lirica.
  • Il riferimento al Salmo CXXXVII evidenzia la perdita della gioia di cantare in seguito a oppressione, un tema centrale nella riflessione sulla lirica.

Il dolore della guerra

E come potevano noi cantare

Con il piede straniero sopra il cuore,

fra i morti abbandonati nelle piazze

sull’erba dura di ghiaccio, al lamento

d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero

della madre che andava incontro al figlio

crocifisso sul palo del telegrafo?

Il simbolismo delle cetre

Alle fronde dei salici, per voto,

anche le nostre cetre erano appese,

oscillavano lievi al triste vento.

Riflessioni sulla lirica

L’ incipit della a lirica è costituito da un versetto del Salmo CXXXVII della Bibbia dove si narra che gli Ebrei, essendo stati fatti prigionieri dei Babilonesi, avevano perso la gioia di cantare e per questo avevano deciso di appendere le loro cetre sui rami dei salici. Il soggetto plurale “noi” ci fa assistere al termine del periodo ermetico caratterizzata dall’individualismo, espresso sempre dal pronome “io”

I poeti non potevano continuare a cantare perché il piede straniero opprimeva loro il cuore - In questi due versi si fa allusione alle truppe tedesche, diventate truppe di occupazione dopo gli avvenimenti dell’ 8 settembre – con i morti abbandonati in mezzo alle piazze – il poeta fa riferimento al fatto che era proibito seppellire i corpi di coloro che era stati uccisi per rappresaglia, affinché ciò servisse da monito per la popolazione – o sull’erba che il ghiaccio ha reso dura – la natura invernale sembra che quasi partecipi al dolore del poeta – in mezzo al lamento dei fanciulli simili al belato di agnelli – l’immagine ci richiama alla mente un rito di purificazione frequente nei popoli antichi in cui l’agnello era la vittima innocente e nella poesia, diventa il simbolo della sofferenza di chi è più debole ed indifeso – con l’angoscia disperata della madre che grida mentre sta andando incontro al figlio che è stato ucciso crofiggendolo ad un palo del telegrafo? - il giovane ucciso e forse torturato, ci suggerisce l’immagine di Gesù Cristo, anticipata da quella dell’agnello; il palo del telegrafo, come elemento della civiltà moderna, rende ancora più drammatica la scena – In segno di solenne rinuncia e di sacrificio anche le nostre cetre erano appese alle fronde dei salici ed esse oscillavano nella loro inutile al soffio di un triste vento – Le cetre, che sono sempre state il simbolo della poesia, diventano ora inutili ed in balia di un triste vento, simbolo della sofferenza e del male.

Il silenzio del poeta

Il senso della lirica è questo: quando muoiono i sentimenti più elementari di pietà e di umanità anche l’arte muore; di conseguenza la cetra, strumento e simbolo della poesia, rimane appesa agli alberi, inutilizzata, in attesa che tornino le condizioni del vivere civile. Questo non significa che il poeta, di fronte alla violenza ed alla guerra si debba mettere in disparte. Se sceglie il silenzio lo fa perché sta provando sentimenti talmente forti da impedirgli di comporre, ma sempre pronto a riprendere il suo ruolo attivo nella società di cui fa parte.

La lirica è costituita da endecasillabi sciolti.

Figure retoriche nella poesia

Numerose sono le figure retoriche:

• Con il piede straniero sopra il cuore: - metonimia

• sull’erba dura di ghiaccio: - sinestesia

• al lamento/d’agnello dei fanciulli – metafora

• urlo nero/della madre - sinestesia

• triste vento - metafora – Il triste vento è simbolo del dolore

Sono presenti anche tre enjambements (il senso di un verso, anziché concludersi, si prolunga nel verso che segue) che servono per mettere maggiormente in evidenza un’ immagine o un concetto:

• al lamento/d’agnello

• urlo nero/della madre

• figlio/crocifisso

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del riferimento al Salmo CXXXVII nella lirica?
  2. Il riferimento al Salmo CXXXVII simboleggia la perdita della gioia di cantare da parte degli Ebrei prigionieri, che appendono le loro cetre ai salici, rappresentando un momento di profonda tristezza e impotenza (testo).

  3. Come viene rappresentato il dolore della guerra nella poesia?
  4. Il dolore della guerra è rappresentato attraverso immagini di morte e sofferenza, come i morti abbandonati nelle piazze e il lamento dei fanciulli, evidenziando l'oppressione e la disperazione causate dall'occupazione straniera (testo).

  5. Qual è il ruolo delle cetre nella lirica?
  6. Le cetre, simbolo della poesia e dell'arte, diventano inutili e appese agli alberi, rappresentando la morte dei sentimenti umani e l'attesa di un ritorno alla civiltà e alla creatività (testo).

  7. Qual è il messaggio principale riguardo al silenzio del poeta?
  8. Il silenzio del poeta non è un ritiro dalla società, ma un momento di intensa riflessione e impotenza di fronte alla violenza, con la consapevolezza di essere pronto a riprendere il suo ruolo attivo quando le condizioni lo permetteranno (testo).

  9. Quali figure retoriche sono utilizzate nella poesia e quale significato hanno?
  10. La poesia utilizza diverse figure retoriche, come la metonimia e la sinestesia, per intensificare il dolore e la sofferenza, rendendo le immagini più vivide e potenti, come il "triste vento" che simboleggia il dolore (testo).

Domande e risposte

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