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Concetti Chiave

  • Eugenio Montale nasce nel 1896 a Genova e trascorre parte della sua infanzia a Monterosso, esperienze che influenzano profondamente la sua poetica.
  • Durante la Prima Guerra Mondiale, Montale è chiamato al fronte e, al suo ritorno, inizia a approfondire la filosofia e la letteratura in modo autonomo.
  • Nel 1922, Montale entra in contatto con il gruppo di Piero Gobetti, impegnandosi nella resistenza culturale contro il fascismo attraverso la sua opera letteraria.
  • Si trasferisce a Firenze nel 1927, dove stringe amicizie significative con autori come Elio Vittorini e Carlo Emilio Gadda, influenzando la sua produzione poetica.
  • Montale diventa direttore del Gabinetto scientifico letterario Vieusseux, ma viene allontanato nel 1938 per non essere iscritto al Partito Fascista.

Quali sono stati l'infanzia e i primi contatti con la poesia?

La biografia di Eugenio Montale è specchio fedele della sua etica e del suo modo di concepire la poesia che vuole poeta 'povero uomo' tra una folla di poveri uomini. Divide l'infanzia tra Genova, dove era nato nel 1896, e Monterosso, nelle Cinque Terre della Riviera di Levante, a contatto con quel paesaggio che fin da allora si incide nella sua memoria per poi riaffiorare nella prima fase poetica. È costretto a interrompere gli studi tecnici per la malferma salute. Nel 1915 tenta anche un'esperienza musicale a cui ben presto rinuncia. Risale a questo periodo il suo primo contatto con la poesia, affermato nel sonetto meriggiare pallido e assorto del 1916.

Esperienze di guerra e ritorno a Genova

Nel 1917 Montale viene chiamato alle armi e inviato al fronte. Congedato nel luglio del 1919 ritorna nella città natale dove stringe rapporti con i letterati che frequentano i caffè Diana in Galleria Mazzini; qui conosce, tra gli altri, il poeta Camillo Sbarbaro. Riprende gli studi ma in modo autonomo e al di fuori di ogni carriera sistematica; impara lo spagnolo ed inglese (che gli permetterà poi una profonda conoscenza delle opere di Thomas Eliot e di Ezra Pound); si interessa di filosofia, soprattutto dei testi di Boutroux e di Bergson che lo avvicinano alla cultura antipositivistica.

Incontri letterari e resistenza culturale

Nel 1922 Montale si trovava a Torino dove conosce il gruppo di Piero Gobetti che su "La rivoluzione liberale" (1922) e il Baretti (1924) cerca di dare voce a una resistenza culturale al fascismo, in quegli anni fiancheggiato dal futurismo e dal dannunzianesimo. Proprio nelle edizioni di Piero Gobetti appare nel 1925 la prima raccolta poetica dj Montale. Sempre nel '25 il poeta firma il Manifesto degli Intellettuali Antifascisti redatto da Benedetto croce, e pubblica sulla rivista milanese "L'esame", omaggio a Italo Svevo, da cui inizia la riscoperta italiana dello scrittore triestino. Nel 1926 Montale incontra Svevo a Milano, ne nasce una affettuosa amicizia testimoniata da numerose lettere.

Trasferimento a Firenze e relazioni decisive

Nel '27 il poeta si trasferisce a Firenze come impiegato della casa editrice Bemporad; nel '29 è nominato direttore del Gabinetto scientifico letterario Vieusseux, incarico che ricoprirà fino al '38 quando verrà allontanato perché non iscritto al Partito Fascista. Nel capoluogo toscano avvengono le relazioni decisive per Montale; fa amicizia con gli scrittori Elio Vittorini, Carlo Emilio Gadda, Guido Piovene Gianna Manzini; frequenta regolarmente il noto caffè degli ermetici, chiamato Le Giubbe Rosse. Nel 1939, già nel cuore della second

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza dell'infanzia di Eugenio Montale nella sua formazione poetica?
  2. L'infanzia di Montale, trascorsa tra Genova e Monterosso, ha avuto un ruolo cruciale nella sua formazione poetica, influenzando profondamente la sua memoria e il suo modo di concepire la poesia, come evidenziato nel suo primo contatto con la poesia nel sonetto "meriggiare pallido e assorto" del 1916.

  3. Come ha influenzato la guerra la vita e la carriera di Montale?
  4. L'esperienza di guerra di Montale, che lo ha visto al fronte nel 1917, ha segnato un ritorno a Genova dove ha stretto rapporti con letterati e ha intrapreso un percorso di studi autonomo, approfondendo la filosofia e la letteratura, elementi che hanno arricchito la sua poetica.

  5. In che modo Montale ha partecipato alla resistenza culturale contro il fascismo?
  6. Montale ha attivamente partecipato alla resistenza culturale contro il fascismo, collaborando con il gruppo di Piero Gobetti e firmando il Manifesto degli Intellettuali Antifascisti nel 1925, oltre a pubblicare opere che hanno contribuito alla riscoperta di autori come Italo Svevo.

  7. Quali relazioni significative ha sviluppato Montale durante il suo soggiorno a Firenze?
  8. Durante il suo soggiorno a Firenze, Montale ha instaurato relazioni decisive con scrittori come Elio Vittorini e Carlo Emilio Gadda, e ha frequentato il caffè Le Giubbe Rosse, diventando parte integrante della scena letteraria ermetica, fino a essere allontanato dal suo incarico per non essere iscritto al Partito Fascista.

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