Concetti Chiave
- Le Avanguardie del primo '900 rappresentano un cambiamento nell'arte, segnando la transizione dalla polemica individuale a un'attività collettiva e mercificata.
- Espressionismo e Futurismo si contrappongono al Naturalismo e al Decadentismo, enfatizzando la soggettività e l'inconscio rispetto a una visione oggettiva della realtà.
- L'Espressionismo, che si sviluppa dal 1905 al 1925, svincola l'arte dai particolari, concentrandosi sulla soggettività e l'espressione personale degli artisti.
- Pirandello esplora tematiche espressioniste, come la differenza tra essere e apparire, evidenziando l'uso di maschere sociali nei suoi personaggi.
- Nel dramma "Enrico IV", il protagonista si rifugia nella finzione per sfuggire alla realtà dolorosa, rappresentando il conflitto tra identità e società.
Le Avanguardie e la Mercificazione dell'Arte
Nel primo ‘900 vi sono le Avanguardie, termine che deriva dal linguaggio militare. In arte sta a significare un concetto moderno che presuppone l’idea della mercificazione dell’arte che perde lo spirito di polemica. L’artista veniva esclusa, ma ora gli artisti si uniscono tra di loro e assumono un atteggiamento di sfida nei confronti della società. Ora l’artista non è più solo, l’attività artistica è vista come un’attività di gruppo. L’opera è comunque destinata ad essere venduta o museificata e i più sensibili si rendono conto di trovarsi in una posizione ambigua. Coloro che appartengono ad un’avanguardia spesso si esprimono tramite programmi, artistici o letterari dai quali emerge una forte autocoscienza artistica.
Espressionismo e Futurismo: quali sono i contrasti e gli sviluppi?
Le tendenze delle Avanguardie sono quelle già viste nel Simbolismo, e nel Verismo. Le principali Avanguardie sono costituite dall’Espressionismo e dal Futurismo. Il Futurismo è un fenomeno italiano che però passa anche in Russia e diventa Cubofuturismo. Le Avanguardie si contrappongono sia al Naturalismo che al Decadentismo : dalla prima perché vedeva l’arte come uno specchio oggettivo della realtà, mentre per le avanguardie l’arte è espressione soggettiva dell’inconscio della persona; dalla seconda perché vede l’arte come contemplazione e manifestazione del sublime mentre gli avanguardisti vedono l’arte come provocazione e polemica.
Gli Avanguardisti fanno dell’arte una rivolta spesso anarchica, ovvero indirizzata verso nessun fine.
In Russia si collega a movimenti politici come la rivoluzione Bolscevica. Gli artisti vogliono eliminare i musei perché sono testimonianza della società borghese. Le Avanguardie sono attività internazionali e interartistiche.
L'Espressionismo e la Soggettività Artistica
E' una tendenza della avanguardie, è da qui che si svilupperà il Futurismo. Le caratteristiche espressioniste in realtà si trovano in ogni epoca. (Vd. Dante: linguaggio breve, conciso, concentrato e molto espressivo).
In questo periodo in particolare dal 1905-1925 la caratteristica espressiva è molto presente.
Questa corrente si trova in vari autori e in paesi diversi. Nasce nel 1902 in pittura con la prima mostra dell’Impressionismo. Tuttavia nell’Impressionismo si è ancora legati ai particolari che sono i protagonisti dell’arte, esiste quindi ancora l’oggettività, nell’Espressionismo si ha invece lo svincolo dai particolari della realtà, esiste solo la soggettività.
In Italia come esponente di questo gruppo abbiamo Pirandello.
città: mostruosa e tentacolare.
grido espressionista.
onirismo, ovvero tendenza all’allucinazione.
Site:
molto sintetico
ellittico
paratattico
periodi brevi e succosi
Pirandello e l'Espressionismo
Il lessico è antiaccademico e destinato ad ogni ambito sociale e il registro linguistico è fortemente espressivo e provocatorio.
La poesia si contrappone alla metrica tradizionale.
Pirandello, durante la sua vita, approfondì le tematiche dell’Espressionismo. Egli crede che ognuno di noi sia costretto a portare una maschera. Apple dunque una differenza tra essere e apparire: Pirandello vede come nella società ci si fermi sempre all’apparenza, esemplare è il romanzo “Uno nessuno e centomila”, una persona infatti è vista in molti modi diversi e questo comporta l’annullamento del suo essere. La vicenda di Vitaliano Mostarda è esemplare di questa sua ideologia. (Si accorge che il suo naso pende da una parte e lo vuole dire a tutti ma si accorge che la visione degli altri è molteplice e diversa).
E’ presente anche il tema della follia che è legato ai problemi familiari, finanziari e di depressione della moglie a lungo ricoverata. L’autore si chiuse spesso se ciò che dalla società è ritenuto folle non sia in realtà più normale di chi non si crede tale.
Il Dramma di Enrico IV
A questo tema si lega il romanzo di Enrico IV: il protagonista aveva partecipato ad una mascherata e a seguito di un incidente crede di essere il vero Enrico IV e la famiglia deve organizzare come una specie di corte e chi lo va a trovare deve comportarsi come un personaggio d’epoca. Anche dopo la guarigione continua a fingere di non sapere chi sia in realtà e tratto le persone come marionette. Comprende anche che Belcredi lo ha fatto cadere intenzionalmente per rubargli l'amore di Matilde. Si immedesima nella sua maschera per non voler vedere la realtà dolorosa. Dopo 20 anni dalla caduta, Matilde, Belcredi, la loro figlia, Di Nolli e uno psichiatra vanno a trovare Enrico IV. Lo psichiatra è molto interessato al caso della pazzia di Enrico IV, che continua, a loro insaputa, la sua finzione, e dice che per farlo guarire si potrebbe provare a ricostruire la stessa scena di 20 anni prima e ripetere la caduta da cavallo. La scena viene così allestita, ma al posto di Matilde recita la figlia. Enrico IV si ritrova così di fronte la ragazza, che è esattamente uguale alla madre Matilde da giovane, la donna che Enrico aveva amato e che ama ancora. Ha così uno slancio che lo porta ad abbracciare la ragazza, ma Belcredi, il suo rivale, non vuole che sua figlia venga abbracciata e si oppone. Enrico IV sguaina così la spada e trafigge Belcredi a morte: per sfuggire definitivamente alla realtà (in cui tra l'altro sarebbe stato imprigionato e processato), decide di fingersi pazzo per sempre
La Prigionia Sociale e il Sentimento del Contrario
L’uomo è prigioniero della società e non riesce mai a liberarsi. Il fu Mattia Pascal , e il testo Il treno ha fischiato.
E' il sentimento del contrario, ce lo descrive bene parlando di una donna di una certa età che si atteggia come se fosse ancora una ragazzina, lo fa perché ha paura di essere abbandonata , e il riso che sorge spontaneo si vela di amaro.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del termine "Avanguardie" nel contesto artistico del primo '900?
- In che modo l'Espressionismo si differenzia dal Naturalismo e dal Decadentismo?
- Qual è il ruolo di Pirandello nell'Espressionismo?
- Come si sviluppa la trama del dramma "Enrico IV"?
- Qual è il concetto di "prigionia sociale" descritto nel testo?
Le Avanguardie rappresentano un movimento artistico che sfida la mercificazione dell'arte, unendo gli artisti in un'attività di gruppo e promuovendo una forte autocoscienza artistica, come evidenziato nel testo.
L'Espressionismo si oppone al Naturalismo, che vede l'arte come specchio oggettivo della realtà, e al Decadentismo, che la considera contemplazione del sublime; per gli avanguardisti, l'arte è invece espressione soggettiva dell'inconscio.
Pirandello è un esponente chiave dell'Espressionismo in Italia, esplorando temi come l'identità e la maschera sociale, come dimostra il suo romanzo "Uno nessuno e centomila", dove il protagonista vive l'ambiguità tra essere e apparire.
"Enrico IV" narra la storia di un uomo che, dopo un incidente durante una mascherata, crede di essere il vero Enrico IV e continua a fingere anche dopo la guarigione, riflettendo sulla sua fuga dalla realtà dolorosa.
La prigionia sociale si riferisce alla condizione dell'individuo che non riesce a liberarsi dalle convenzioni sociali, come illustrato nel racconto di una donna che si comporta da giovane per paura di essere abbandonata, evidenziando il sentimento del contrario.