Concetti Chiave

  • Don Abbondio è colto di sorpresa dalla minaccia delle truppe mercenarie, mostrando incapacità di agire e cercando aiuto dagli altri, in contrasto con il suo ruolo di pastore.
  • Agnese e Perpetua si alleano per sostenere don Abbondio, con Agnese che rivela informazioni al cardinale, dimostrando astuzia per garantire la sua salvezza.
  • L'accoglienza nella casa del sarto evidenzia il legame tra i personaggi, che aiutandosi a vicenda trovano felicità e sostegno reciproco, sottolineando un'importante morale.
  • Il sarto percepisce don Abbondio come un intellettuale desideroso di scambio culturale, ignorando la sua reale povertà intellettuale e il rifiuto di accettare libri.
  • L'Innominato mostra una trasformazione significativa, offrendo rifugio ai profughi e cercando di proteggere i deboli, segno della sua evoluzione interiore e nuova condotta di vita.

Indice

  1. La minaccia nel villaggio
  2. L'alleanza di Agnese e Perpetua
  3. L'accoglienza nella casa del sarto
  4. Il sarto e il curato
  5. La trasformazione dell'Innominato

La minaccia nel villaggio

La minaccia delle truppe mercenarie entra nel villaggio e nella casa di don Abbondio, interessando realtà sempre più particolari e personaggi ormai noti. Ancora una volta don Abbondio è l’uomo colto all’improvviso e costretto a lasciare la sua quiete, incapace di dare aiuto, e sempre in richiesta dell’aiuto degli altri, in contrasto con il suo compito di pastore di anime ispirato dagli insegnamenti evangelici.

L'alleanza di Agnese e Perpetua

Lo accompagna di nuovo la presenza antagonista e contemporaneamente alleata di Perpetua, a cui si aggiunge l’intervento di Agnese che sembra così compensare il disagio procurato al parroco con le sue rivelazioni al cardinale. Il grave pericolo che sconvolge i personaggi, strappandoli dal loro ambiente ed esponendoli non più alle trame di un violento, ma alla violenza di tutta una guerra, è alleggerito dal ritorno continuo a motivi e situazioni già presenti nel racconto: i battibecchi fra don Abbondio e Perpetua, l’accortezza di Agnese, l’accoglienza della famiglia del sarto, il soccorso dell’Innominato. L’astuzia e l’accortezza di Agnese non conosce esitazioni, né gratuiti slanci generosi, ma va dritta al fine: la salvezza di don Abbondio sarà anche la sua; In tal modo, è così raggiunto nell’alleanza di interessi particolari. Si riaccende l’eterna contesa fra il padrone lunatico e la governante faccendiera sulla quale don Abbondio riversa le sue responsabilità e i suoi malumori: l’immagine della donna torna essere quella battagliera di sempre: “ritta dinnanzi a lui, con le mani arrovesciate sui fianchi, e le gomita appuntate davanti….”

L'accoglienza nella casa del sarto

L’episodio dell’accoglienza nella casa del sarto è all’insegna della massima morale di tono semplice, lasciata all’anonimo (a cui spesso l’autore affida, col distacco dell’ironia, il commento morale dei fatti e dei comportamenti), sul legame fra il bene e la felicità. Ancora una volta, la soste in casa del sarto mette in luce il legame fra i personaggi che aiutandosi a vicenda, aiutano se stessi. Il sarto ricerca il colloquio col curato, credendolo un uomo di cultura, con la gioia di poter gustare un linguaggio scelto e la gioia di un’intesa culturale che il quotidiano ambiente circostante non è in grado di offrirgli. Ma il curato non coglie nessuna sfumatura e preferisce rifugiarsi nel suo solito borbottio.

Il sarto e il curato

Prima che gli ospiti riprendano il cammino per il castello dell’innominato, il sarto offre a don Abbondio qualche libro della sua biblioteca che gli potrebbe essere utile per passare il tempo. L’offerta è l’ultima battuta del suo dialogo con il curato e raccoglie in sé, pur nella sua modestia, il desiderio incessante di uno scambio culturale. Il curato continua ad essere, agli occhi dell’altro personaggio, l’intellettuale che sa leggere e legge in latino e appartiene ad una cultura superiore: prestargli un libro in lingua volgare significherebbe familiarizzarsi un po’ col suo mondo ed esserne, quindi, meno distante. Nella venerazione dei suoi ideali, il sarto non sospetta la povertà intellettuale di don Abbondio e la casualità abitudinaria delle sue letture. Pertanto, anche quest’ultima sollecitazione cade nel vuoto perché riscontra un rifiuto da parte del curato.

La trasformazione dell'Innominato

L’ultima parte del capitolo è una disgressione sull’Innominato. La conversione si è trasformata in condotta di vita: gli imperfetti ricorrenti rappresentano il perdurare di quella svolta nel tempo e l’instaurarsi di abitudini nuove che tradiscono appena il loro retroscena di lotta interiore (Come sappiamo, l’imperfetto indica un’azione che ha avuto una certa durata nel passato). Il rifugio offerto nel castello, dimora ospitale a cui giungono spontaneamente i tre profughi, compensa pienamente l’offesa arrecata un tempo a Lucia, prigioniera di quel luogo; è il segno della trasformazione tangibile e matura dell’Innominato. Come il Cardinale ha soccorso i poveri nel pieno della carestia, così anche l’Innominato cerca di arginare il nuovo flagello, offrendo secondo le sue capacità, una valida protezione ai deboli. Benché divisi, i due personaggi (il cardinale e l’Innominato) mantengono dunque viva la loro collaborazione nella stessa lotta senza riposo. Mentre i soldati mercenari portano devastazione, si svolge in questo episodio tanto ricco di richiami alla vita militare (che ancora una volta non risparmiano neppure don Abbondio), la nuova offensiva del “soldato di Cristo”.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo di don Abbondio di fronte alla minaccia delle truppe mercenarie?
  2. Don Abbondio si trova in una situazione di impotenza, colto di sorpresa e incapace di agire, cercando continuamente aiuto dagli altri, in contrasto con il suo dovere di pastore (La minaccia nel villaggio).

  3. Come si manifesta l'alleanza tra Agnese e Perpetua?
  4. Agnese e Perpetua collaborano per garantire la salvezza di don Abbondio, mostrando astuzia e determinazione, mentre affrontano insieme le difficoltà portate dalla guerra (L'alleanza di Agnese e Perpetua).

  5. Qual è il messaggio morale dell'episodio dell'accoglienza nella casa del sarto?
  6. L'episodio sottolinea il legame tra il bene e la felicità, evidenziando come i personaggi, aiutandosi a vicenda, trovino anche la propria salvezza (L'accoglienza nella casa del sarto).

  7. Qual è la percezione del sarto riguardo al curato?
  8. Il sarto vede nel curato un uomo di cultura e desidera uno scambio intellettuale, ma il curato non riesce a cogliere l'opportunità, rimanendo distante e disinteressato (Il sarto e il curato).

  9. In che modo si manifesta la trasformazione dell'Innominato?
  10. L'Innominato ha subito una profonda trasformazione, diventando un rifugio per i deboli e collaborando con il cardinale nella lotta contro le ingiustizie, dimostrando una nuova condotta di vita (La trasformazione dell'Innominato).

Domande e risposte

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