Concetti Chiave

  • L'analisi del XII capitolo de I Promessi Sposi si concentra sul rapporto tra fatti storici e racconto, utilizzando flashback e prospettive diverse per chiarire la narrazione.
  • Il tema della carestia emerge con forza nel contesto cittadino, diventando centrale nella trama mentre Renzo avanza verso il cuore della città.
  • Manzoni offre due punti di vista: quello avventuroso di Renzo, immerso negli eventi, e quello più distaccato e analitico dello scrittore, che interpreta le responsabilità storiche.
  • Il tumulto di San Martino, inizialmente un semplice sfogo per il rincaro del pane, evolve in una protesta corale contro le disuguaglianze sociali, influenzando profondamente Renzo.
  • Il percorso di Renzo, che passa da spettatore a partecipante attivo, drammatizza il legame tra individuo e società, segnando un cambiamento cruciale nella sua vita.

Indice

  1. Analisi del rapporto storico
  2. Renzo e il tumulto

Analisi del rapporto storico

L’analisi del XII capitolo de I Promessi Sposi è incentrata sul tema del rapporto fra fatti storici e racconto secondo due direttive: 1) il flashback e i due punti di vista 2) Renzo che entra nel tumulto di San Martino
La lunga disgressione storica sotto forma di flashback sospende la narrazione principale per chiarirla col richiamo ad avvenimenti del passato, ma pur sempre vicini al presente vissuto dal personaggio. Il tema della carestia si era già affacciato sporadicamente nel romanzo, ma sempre collocato in ombra, come se fosse collocato all’estreme periferia del sistema; ora, l’ambiente cittadino, in cui i conflitti sono più marcati ed evidenti, pone il tema al centro della narrazione. Sembra quasi che il tema stia portandosi in primo piano, in armonia con i passi di Renzo che, muovendosi verso il centro della città, si addentra sempre più all’interno degli eventi. Alle impressioni di Renzo, si aggiungono i dati forniti dal Manzoni, offrendo così il quadro dei fatti sotto due punti di vista: quello avventuroso ed in continuo movimento del personaggio che è immerso nella vicenda e ne vive i sussulti irrazionali, senza essere consapevole della reale dimensione e quello descrittivo e riflessivo, spesso ironico e distaccato dello scrittore, con funzione di storico ed economista, che, basandosi sui documenti dell’epoca e sulle tesi del liberismo, elabora un’interpretazione razionale degli avvenimenti che gli permette di esaminare la responsabilità degli uomini di quanto sta succede che hanno attuato delle mosse irrazionali, dalla guerra ai provvedimenti sbagliati. In questo ambito è da sottolineare la diffidenza che lo scrittore mostra nei confronti della soluzione proposta da Ferrer che consiste nello stabilire un calmiere dei prezzi. Da ricordare il calmiere era una misura condannata dalle tesi liberiste del Settecento, secondo cui le leggi del mercato già di per sé tendono all’equilibrio, una tesi che Manzoni condivide.

Renzo e il tumulto

Dopo la rappresentazione diretta dell’assalto al forno delle grucce, il piano del racconto si viene a saldare con quello della storia, mettendo in scena Renzo stesso. Egli entra a far parte della folla, pur con perplessità e dapprima come spettatore, ma poi sempre più partecipe di quanto sta accadendo: non ha più davanti a sé un antagonista preciso, ma è preso da un gioco di forze impersonali in cui il tema della giustizia, in lui sempre tanto vivo, trova uno sviluppo corale senza precedenti. Infatti, il tumulto, nato come sfogo di un malumore provocato dal rincaro del pane, diventa un’accesa protesta contro le disuguaglianze. Ancora una volta, Manzoni mette a fuoco il personaggio a partire dalla storia, passando dal caso generale al caso particolare, dalla folla al singolo, dal documento storico all’invenzione poetica. Il vecchio tema, tante volte rappresentato con una sfaccettatura burlesca, del campagnolo inesperto che si reca in città, si trasforma in un’occasione per meditare sui legami esistenti tra l’individuo e la società; infatti, Renzo è ignaro, ma, a poco a poco, il contatto con la folla lo trasforma; prima, si limita ad osservare, poi agisce. La sua vicenda è influenzata, in modo determinante da questo incontro, fino ad arrivare a delle svolte da cui non potrà più tornare indietro.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo del flashback nell'analisi del XII capitolo de I Promessi Sposi?
  2. Il flashback sospende la narrazione principale per chiarire gli eventi attuali attraverso riferimenti al passato, evidenziando il tema della carestia che diventa centrale nella vicenda di Renzo, mentre si muove verso il cuore della città.

  3. Come si differenziano i punti di vista di Renzo e dell'autore nel racconto?
  4. Renzo vive gli eventi in modo avventuroso e irrazionale, mentre Manzoni adotta un punto di vista descrittivo e riflessivo, analizzando le responsabilità storiche e sociali con un approccio liberista.

  5. Qual è la posizione di Manzoni riguardo al calmiere dei prezzi proposto da Ferrer?
  6. Manzoni mostra diffidenza verso il calmiere dei prezzi, ritenendolo inadeguato secondo le tesi liberiste del Settecento, che sostengono che le leggi di mercato tendono naturalmente all'equilibrio.

  7. In che modo il tumulto rappresenta una protesta contro le disuguaglianze?
  8. Il tumulto, originato dal malcontento per il rincaro del pane, evolve in una protesta collettiva contro le ingiustizie sociali, trasformando Renzo da spettatore a partecipante attivo.

  9. Qual è l'importanza del contatto di Renzo con la folla nella sua evoluzione personale?
  10. Il contatto con la folla trasforma Renzo, che inizialmente osserva passivamente, ma poi si impegna attivamente, segnando un punto di non ritorno nella sua vicenda e nella sua consapevolezza sociale.

Domande e risposte

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