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Concetti Chiave

  • Il capitolo iniziale presenta una panoramica della città di Lecco, descrivendo l'ambiente e il fiume Adda prima di introdurre Don Abbondio.
  • Don Abbondio incontra due bravi inviati da Don Rodrigo, che lo minacciano per impedirgli di celebrare il matrimonio tra Renzo e Lucia.
  • Il narratore esplora le ingiustizie sociali del Seicento, evidenziando come i potenti opprimano i più deboli, rappresentati da Don Abbondio.
  • Don Abbondio, spaventato dalla minaccia, cerca di rifugiarsi nella vita da sacerdote, ma si dimostra incapace di affrontare la situazione.
  • Dopo l'incontro con i bravi, Don Abbondio rivela le sue preoccupazioni a Perpetua, che lo consiglia di parlarne con qualcuno, senza però seguirne il consiglio.

Inquadratura di Lecco e Don Abbondio

Il primo capitolo dei Promessi Sposi si apre con una sorta di inquadratura dall'alto della città di Lecco che scende piano piano mentre il narratore descrive l’ambiente, il fiume Adda e il paese. La descrizione termina quando sulla strada vi è un uomo, Don Abbondio. Il curato passeggia

, come è suo solito fare, verso casa, ma inaspettatamente incontra due bravi, minacciosi scagnozzi. Da qui il narratore apre una parentesi sulle leggi dei bravi, secondo le quali viene stabilito il loro potere sul territorio. L’autore della vicenda si sofferma sulla questione del dominio spagnolo sull’intero territorio, secondo il quale i potenti sottomettono i più deboli, che non sono difesi in alcun modo dalla Giustizia. Il personaggio di Don Abbondio è una figura debole che pur di scappare dai soprusi ha scelto la vita da sacerdote e dunque uomo intoccabile.

Incontro con i bravi

Don Abbondio, intimorito, cammina verso i due uomini, che gli dicono di essere stati mandati dal crudele Don Rodrigo per comunicargli di non celebrare la futura richiesta di matrimonio che riceverà da un certo Renzo e da una certa Lucia.

Manzoni fa spazio ad un ulteriore digressione storica nella quale afferma le dure condizioni del seicento che rendono le persone più deboli e incapaci di reagire ai supplizi. Don Abbondio, infatti, sceglie la vita da sacerdote proprio per scappare dai potenti e vivere una vita tranquilla.

Reazioni e consigli di Perpetua

Giunto a casa, dove lo attende la sua governante Perpetua, non regge la pressione e rivela alla donna insistente e preoccupata quanto accaduto e di quanto ciò lo turbi profondamente. La donna, saggia e paziente, gli consiglia di consultare e parlarne con qualcuno ma Don Abbondio non le da' ascolto e si ritira nelle sue stanze.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il contesto storico e sociale in cui si svolge la vicenda di Don Abbondio?
  2. La vicenda si colloca nel contesto del dominio spagnolo, dove i potenti sottomettono i più deboli, creando una società in cui la Giustizia non protegge i vulnerabili. Don Abbondio, per sfuggire ai soprusi, ha scelto la vita da sacerdote, diventando così un uomo intoccabile.

  3. Come reagisce Don Abbondio all'incontro con i bravi?
  4. Don Abbondio, intimorito dai due bravi inviati da Don Rodrigo, si sente sopraffatto e decide di non celebrare il matrimonio tra Renzo e Lucia, mostrando la sua debolezza di fronte alla minaccia.

  5. Qual è il ruolo di Perpetua nella vita di Don Abbondio?
  6. Perpetua, la governante di Don Abbondio, rappresenta una figura saggia e paziente che cerca di consolarlo e consigliarlo dopo l'incontro con i bravi, ma Don Abbondio, sopraffatto dalla paura, non ascolta i suoi suggerimenti e si ritira.

Domande e risposte

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