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Concetti Chiave

  • Tra il 1820 e il 1823, Manzoni esplora questioni di poetica attraverso importanti scritti, tra cui una lettera al critico Chauvet.
  • Manzoni accetta solo l'unità di azione delle tre unità aristoteliche, sostenendo che l'azione è una catena di eventi consequenziali.
  • La poesia, secondo Manzoni, ha il compito di integrare la storia e colmare le lacune informative dei documenti storici.
  • Nel 1823, Manzoni risponde a Cesare Tapparelli D’Azeglio riguardo alla polemica tra classicisti e romantici, ribadendo le sue posizioni romantiche.
  • La pubblicazione dell'opera nel 1846 in Francia e la successiva revisione nel 1870 chiariscono l'originalità della poetica manzoniana nel Romanticismo europeo.

Manzoni e le questioni di poetica

Tra il 1820 e il 1823 Manzoni approfondisce fondamentali questioni di poetica in alcuni suoi importanti scritti:

Lettera al Signor Chauvet sull’unità di tempo e di luogo nella tragedia” scritta in risposta ai giudizi negativi mossi al Conte di Carmagnola dal critico francese Chauvet, il quale contestava a Manzoni di essersi allontanato dalle regole del classicismo. Delle tre unità aristoteliche Manzoni accoglie solo la prima interpretando l’azione come catena di eventi consequenziali. Manzoni sostiene le proprie considerazioni sulla base dell’esempio di Shakespeare; La funzione della poesia è quella di integrare la storia e restituirne le parti perdute raffigurando quello che i documenti non tramandano.

La polemica tra classicisti e romantici

Nel luglio 1823, in occasione della pubblicazione sulla rivista cattolica dell’inno “La Pentecoste”, Cesare Tapparelli D’Azeglio scrive una lettera in cui accenna alla polemica che in quei determinati anni contrappone i classicisti e i romantici, prevedendo l’insuccesso di questi ultimi. Manzoni risponde con una missiva in cui riassume e ribatte le sue posizioni romantiche.

Quest’opera venne pubblicata nel 1846 in Francia e poi rimaneggiata solo nel 1870. Quest’opera chiarisce la poetica manzoniana e mette in risalto l’originalità della posizione manzoniana nel quadro del Romanticismo europeo.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la posizione di Manzoni riguardo alle unità aristoteliche nella tragedia?
  2. Manzoni accoglie solo l'unità di tempo, interpretando l'azione come una catena di eventi consequenziali, e si basa sull'esempio di Shakespeare per sostenere le sue considerazioni (1820-1823).

  3. Come si manifesta la polemica tra classicisti e romantici nel contesto delle opere di Manzoni?
  4. La polemica emerge quando Cesare Tapparelli D’Azeglio prevede l'insuccesso dei romantici, a cui Manzoni risponde ribadendo le sue posizioni romantiche in una missiva (1823).

  5. Qual è l'importanza dell'opera di Manzoni pubblicata nel 1846?
  6. Quest'opera chiarisce la poetica manzoniana e mette in risalto la sua originalità all'interno del Romanticismo europeo, venendo rimaneggiata nel 1870 (1846).

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