Concetti Chiave

  • L'autunno nel romanzo è una stagione centrale, in cui i personaggi si confrontano con eventi significativi e riflessioni sulla vita, come evidenziato da scene chiave che si svolgono in questo periodo.
  • L'atmosfera autunnale è caratterizzata da sentimenti di tristezza e malinconia, rispecchiando lo stato d'animo dei personaggi, come padre Cristoforo e Lucia, in momenti di grande difficoltà.
  • Il simbolismo dell'autunno rappresenta un periodo di attesa e rinuncia, riflettendo la condizione di povertà e la speranza di una rinascita spirituale nel contesto cristiano.
  • La natura autunnale non svolge un ruolo consolatorio, ma accentua il dolore e la desolazione dei personaggi, creando un legame profondo tra ambiente e emozioni.
  • L'autunno segna un passaggio verso il cambiamento e la maturazione dei protagonisti, evidenziando il percorso di conversione e la speranza di una "rinascita primaverile".

Indice

  1. L'autunno nel romanzo
  2. Atmosfera autunnale e personaggi
  3. Simbolismo dell'autunno

L'autunno nel romanzo

Fra tutte le stagioni, nel romanzo, l’autunno occupa un posto privilegiato, se non esclusivo.

• All’inizio, don Abbondio “tornava bel bello, verso casa, sulla sera del 7 novembre…”, per cui i personaggi sono subito collocati e immersi nell’atmosfera autunnale, ossia nella stagione in cui si tirano le somme (alcuni segnali della carestia) e si preparano i matrimoni. Ma non è così per i protagonisti

• Quando padre Cristoforo lascia il convento di Pescarenico, “Un venticello d’autunno” stacca dai rami le foglie appassite.

• L’”Addio ai monti” di Lucia si colloca nella notte del 10 novembre e, pertanto in un ambiente autunnale

• Le vicende che mettono fine al romanzo sono collocate in autunno: ”E venne l’autunno….”

• Ogni volta che lo scrittore ha necessità di fare un rimando temporale, questo è sempre l’autunno: “Fino all’autunno del seguente anno rimasero tutti….”

• La mortalità causata dalla peste continuò “fin nell’autunno…”

• Se viene richiamato un temporale, si tratta di un temporale autunnale: “Come dopo un temporale d’autunno”

• E se si parla di brezza, essa è definita “più che autunnale”

• Quando Lucia viene accolta in casa di donna Prassede deve separarsi dalla madre e le due donne “si separarono, promettendosi a vicenda di rivedersi il prossimo autunno”

Atmosfera autunnale e personaggi

Nella scena che ritrae padre Cristoforo che attraversa la campagna, l’autunno è da mettere in relazione con la tristezza e il presentimento che pervade l’animo del frate, con la grave situazione storica che non lascia sperare nulla di buono e con la carestia che comincia già a far sentire i propri effetti; le foglie sono appassite e cadono, i pampini delle vite tendono al rosso e verso altre tinte, i campi sono lavorati di fresco e il colore bruno della terra contrasta con le stoppie biancaste su cui riluce la rugiada. L’aria comincia ad essere più fresca. Il paesaggio autunnale, in questo caso, si relazione anche con la sofferenza di coloro che il frate incontra lungo il percorso: sono mendicanti dai vestiti laceri e dall’aspetto macilento,

L’atmosfera autunnale trova un preciso riscontro anche nel sentimento struggente di malinconia che prova Lucia nell’abbandonare il paese e la desolazione nel dover abbandonare sia la propria casa che quella dove era destinata a vivere come sposa di Renzo. In questo caso la natura non ha un ruolo consolatore, bensì la funzione di rispecchiare il dolore della ragazza.

Simbolismo dell'autunno

Questo continuo ricorso all’atmosfera autunnale, con conseguente rinuncia alle stagioni non intermedie e dalle colorazioni più decise, non è un semplice dato cronologico, quanto piuttosto una scelta di ordine psicologico.

L’autunno è il momento dell’anno in cui la terra non produce più, in cui la natura si riposa e l’unico raccolto possibile è costituito da frutti poveri e dismessi come le noci. È la stagione dell’ attesa e della rassegnazione, fatta di rinunce e di umiltà. Essa è povera perché ha già dato tutto quanto poteva, proprio come il concetto di solidarietà e di carità cristiana tanto caro al Manzoni. È anche vero che nel comune sentire l’autunno è collegato all’idea di morte, ma nel Cristianesimo la morte equivale alla rinascita spirituale e quindi al rinnovamento morale; per questo si possono sottolineare i seguenti passaggi: autunno > la natura che nuore > tema della caducità > tema della morte > morte intesa come rinascita ad una nuova vita > percorso di conversione (es. padre Cristoforo e l’Innominato).

Quindi, si potrebbe affermare che la scelta dell’autunno come richiamo temporale privilegiato ha una connotazione religiosa e segna sempre il passaggio da uno stato di incertezza verso un cambiamento. Si tratta di un momento necessario per intraprendere un percorso che porterà alla maturazione personale dei protagonisti e quindi alla loro “rinascita primaverile”.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo dell'autunno nel romanzo?
  2. L'autunno occupa un posto privilegiato nel romanzo, rappresentando un momento di riflessione e preparazione, come evidenziato dall'inizio con don Abbondio e le sue esperienze nella stagione autunnale.

  3. Come si manifesta l'atmosfera autunnale nei personaggi?
  4. L'atmosfera autunnale è legata alla tristezza e alla malinconia dei personaggi, come nel caso di padre Cristoforo e Lucia, i cui sentimenti di sofferenza e abbandono sono amplificati dal paesaggio autunnale.

  5. Qual è il significato simbolico dell'autunno nel romanzo?
  6. L'autunno simboleggia un periodo di attesa e rassegnazione, rappresentando la rinuncia e l'umiltà, ma anche un momento di preparazione per una rinascita spirituale, come evidenziato nel percorso di conversione di alcuni personaggi.

  7. In che modo l'autunno è collegato alla mortalità e alla rinascita?
  8. L'autunno è associato alla morte, ma nel contesto cristiano rappresenta anche la rinascita e il rinnovamento morale, suggerendo che la morte è un passaggio necessario verso una nuova vita.

  9. Perché l'autunno è scelto come richiamo temporale privilegiato?
  10. L'autunno è scelto per la sua connotazione religiosa e per il suo significato di transizione, segnando il passaggio da uno stato di incertezza a un cambiamento che porta alla maturazione personale dei protagonisti.

Domande e risposte

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