Concetti Chiave

  • La famiglia del sarto è un esempio di armonia, con un padre saggio e caritatevole e una madre laboriosa e autonoma che accoglie Lucia dopo la liberazione.
  • Nel romanzo, Renzo è orfano e vive da solo, mentre Lucia è orfana di padre e lavora in una filanda, rappresentando la solitudine e la precarietà delle famiglie povere.
  • La famiglia di Tonio vive in povertà, ma dimostra dignità e ospitalità, contrastando con il sontuoso banchetto di don Rodrigo.
  • Le famiglie aristocratiche, come quella di don Antonio Ferrer e donna Prassede, sono caratterizzate da orgoglio e sopruso, senza spazio per la carità cristiana.
  • Le scene di vita familiare mostrano come le famiglie più povere, specialmente i bambini, subiscano le conseguenze del malgoverno e dell'ingiustizia sociale.

Indice

  1. La famiglia del sarto
  2. Altre famiglie nel romanzo
  3. Famiglie aristocratiche e oppressione
  4. Scene di vita familiare

La famiglia del sarto

Nel corso del romanzo ci imbattiamo in scene o richiami che ci rimandano all’idea di famiglia: alcune forniscono un esempio positivo, altre hanno un valore negativo o comunque di segno opposto rispetto alle precedenti.

La famiglia del sarto è una famiglia completa: il padre, la padre e due figlioletti. Il padre esercita la professione del sarto e arrotonda coltivando un piccolo podere, come del resto fa Renzo, pur essendo filatore di seta. L’uomo è saggio, sa leggere e possiede anche alcuni libri. Nella vita di tutti i giorni pratica la carità cristiana; infatti, ospita in casa sua Lucia dopo la liberazione. Anche la moglie pratica la solidarietà; è una donna laboriosa, rispetta ed obbedisce al marito anche se sa mantenersi autonoma. Per le sue qualità viene scelta per consolare e infondere coraggio a Lucia dopo la liberazione. È felice di poter ospitare in casa sua Lucia. La coppia ha due figli che introducono nel romanzo una nota serena: infatti, in tutta l’opera ,sono gli unici bambini che ispirano gioia e allegria (gli altri portano le conseguenze della carestia o della peste). Con questa famiglia, lo scrittore ha voluto rappresenta un esempio di famiglia armoniosa che nella vita di tutti giorni sa applicare concretamente l’insegnamento evangelico

Altre famiglie nel romanzo

Nel romanzo, si fa cenno ad altre famiglie, anche in senso lato, tutte, però, di carattere diverso:

1) La famiglia di Renzo non esiste. Il giovanotto è orfano di entrambi i genitori e, quindi vive solo. Esercita il mestiere di filatore di seta e coltiva il piccolo podere che ha avuto in eredità dai genitori

2) Lucia è orfana di padre. Come molte ragazze del paese, lavora alla filanda.

3) La famiglia di Tonio. Oltre a Tonio, la famiglia è composta dalla moglie, l’anziana nonna e da alcuni figlioletti piccoli, a cui si aggiunge il fratello sempliciotto Gervasio. Il povero desco è imbandito soltanto con della polenta, non sufficiente per sfamare così tante bocche. Nonostante questo, la famiglia dimostra di essere ospitale e di vivere la loro povertà con grande dignità. Si contrappone l sontuoso banchetto offerto da don Rodrigo ai suoi convitati ,quel giorno in cui padre Cristoforo si reca al castello.

Famiglie aristocratiche e oppressione

Le famiglie degli aristocratici che coincidono con gli oppressori sono dominate dall’orgoglio e dal sopruso oppure sono abili nel manovrare la giustizia per fini personali o per aiutare i parenti (cf. il conte zio). In loro non c’è posto per la carità cristiana, ma solo soprusi e violenza nei confronti dei più deboli e la loro autorità si è sempre fondata sulla paura (cfr. la galleria dei ritratti nel palazzo di don Rodrigo) o sul raggiro (conte zio).

La coppia don Antonio Ferrer e donna Prassede appartengono all’alta società della Milano del Seicento. Fra di loro non esiste nessun rapporto familiare in senso stretto. Don Ferrer è il simbolo dell’uomo incapace di gestire la politica, tutto chiuso nel suo mondo, mentre donna Prassede rappresenta la donna bigotta, troppo convinta delle proprie idee educative e che non lascia spazio al dialogo.

Scene di vita familiare

In scene di vita familiare Renzo si imbatte lungo la fuga verso il bergamasco e durante la peste. Nel primo caso, Renzo, ormai attraversato l’Adda, entra in un’osteria per mangiare qualcosa. Uscendo scorge vicino alla porta una povera famigliola, fra cui un lattante che piange insistentemente perché la giovane mamma non aveva più latte. L’uomo ed un’altra donna più anziana sono pallidi per l’inanizione. Renzo si commuove e offre loro gli ultimi soldi che gli restano. Nel secondo caso si sente chiamare da una povera donna con una nidiata di bambini intorno. Essa lo supplica di avvertire il commissario che sono stati dimenticati e stanno morendo di fame; il marito è morto di peste e, per evitare il contagio, la famigliola è stata chiusa in casa, la donna non può uscire e nessuno si è ricordato di lei e dei figlioletti.

In entrambi i casi si nota che, nel romanzo sono spesso le famiglie dei più poveri, e soprattutto i bambini a pagare le conseguenze del malgoverno e dell’ingiustizia.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'esempio di famiglia armoniosa presentato nel romanzo?
  2. La famiglia del sarto rappresenta un esempio di armonia, con un padre saggio e una madre laboriosa che praticano la carità cristiana, ospitando Lucia e introducendo gioia attraverso i loro figli (testo).

  3. Come viene descritta la famiglia di Renzo nel romanzo?
  4. La famiglia di Renzo non esiste, poiché è orfano di entrambi i genitori e vive solo, lavorando come filatore di seta e coltivando un podere ereditato (testo).

  5. Qual è la situazione della famiglia di Tonio?
  6. La famiglia di Tonio vive in povertà, con un desco imbandito solo di polenta, ma dimostra ospitalità e dignità nonostante le difficoltà (testo).

  7. Come si caratterizzano le famiglie aristocratiche nel romanzo?
  8. Le famiglie aristocratiche, come quella di don Rodrigo, sono dominate dall'orgoglio e dal sopruso, manovrando la giustizia per fini personali e mostrando mancanza di carità cristiana (testo).

  9. Quali scene di vita familiare colpiscono Renzo durante la sua fuga?
  10. Renzo si imbatte in scene toccanti di famiglie povere, come una madre con un lattante affamato e una donna con bambini chiusi in casa, evidenziando le conseguenze del malgoverno e dell'ingiustizia (testo).

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