Concetti Chiave

  • Nicolò Machiavelli nacque nel 1469 in una famiglia di notabili a Firenze, con un padre dedicato allo studio e all'amministrazione dei propri beni.
  • La sua formazione umanistica e le esperienze politiche giovanili, tra cui la congiura dei Pazzi e il governo dei Medici, influenzarono profondamente il suo pensiero.
  • All'età di trenta anni, Machiavelli divenne segretario della Repubblica fiorentina, ruolo in cui si distinse per quattordici anni occupandosi di affari interni e diplomatici.
  • Dopo la caduta della Repubblica nel 1512, Machiavelli fu arrestato e torturato, ma successivamente si ritirò in una villa per dedicarsi alla scrittura.
  • Durante il suo ritiro, scrisse "Il Principe" nella speranza di riacquistare il suo ruolo di segretario, ma la sua richiesta non fu mai accolta.

Indice

  1. Quali sono le origini e la formazione di Machiavelli?
  2. Esperienze politiche giovanili
  3. Carriera pubblica e incarichi diplomatici
  4. Caduta e prigionia di Machiavelli
  5. Ritiro e scrittura de Il Principe
  6. Ultimi anni e morte di Machiavelli

Quali sono le origini e la formazione di Machiavelli?

Nicolò Machiavelli nasce nel 1469 da una famiglia considerata fra i notabile di Firenze. Il padre era dottore in legge, ma non esercitava molto la professione legale, in quanto preferiva occuparsi dell’amministrazione dei propri beni, ma soprattutto passava il tempo a dedicarsi allo studio e alla lettura. La sua biblioteca accolse i primi libri a stampa che si pubblicavano nel XV secolo e fra di essi un’edizione fiorentina delle opere di Tito Livio.

Esperienze politiche giovanili

La formazione che ebbe il giovane Niccolò fu di stampo umanistico e dallo studio della storia antica ricavò molti insegnamenti, ma fece anche alcune esperienze tratta dalla vita politica del tempo. Infatti, ancora adolescente assistette al fallimento della congiura dei Pazzi, contro i Medici e a tutti i fatti che ne seguirono. In seguito, vide il consolidarsi della signoria dei Medici nella persona di Lorenzo il Magnifico e il crollo di questa forma di governo per incapacità del figlio Piero e in occasione della discesa in Italia del re di Francia, Carlo VIII. Visse gli anni tumultuosi della repubblica teocratica voluta dal Savonarola, la tragica fine di colui che Machiavelli definì “profeta disarmato”.

Carriera pubblica e incarichi diplomatici

All’età di trenta anni, dalla vita privata passa a quella pubblica. Infatti, caduto il Savonarola, la Repubblica fiorentina rinnova i suoi funzionari e a Machiavelli fu assegnato l’ufficio di segretario per occuparsi degli interni e della guerra, un ruolo che gli permetteva di fregarsi del titolo di secondo cancelliere della Repubblica. In questo, lo scrittore rimase per quattordici anni, dedicandosi con tutte le sue forze allo svolgimento dei compiti assegnati. Contemporaneamente, più volte ebbe il ruolo di consigliere degli ambasciatori della Repubblica fiorentina. A seguito di queste legazioni fu più volte alla corte del re di Francia, Luigi XII alla cui politica Firenze era molto interessato. Si presentò anche alle corte di Massimiliano di Asburgo per capire quali fossero le sue intenzioni a proposito delle guerre d’Italia. Infine, fece parte delle delegazione che lo vide essere ricevuto da Cesare Borgia e durante il conclave da cui uscì eletto Giulio II, fu a Roma come osservatore.

Caduta e prigionia di Machiavelli

Nel 1512, la Repubblica fiorentina cadde e fu restaurata la Signoria dei Medici, prima esercitata dal cardinale Giovanni, poi eletto papa col nome di Leone X e quindi dal fratello Giuliano. . In questo cambiamento politico, Machiavelli fu privato del suo incarico e coinvolto, pare inconsapevolmente, in una congiura contro i Medici, fu messo in prigione e perfino torturato. Bisogna, però, ricordare che Machiavelli frequentava il cenacolo degli Orti Oricellai, dove alcuni giovani erano soliti riunirsi per discutere su possibili cambiamenti culturali e politici, vista la crescente egemonia dei Medici.

Ritiro e scrittura de Il Principe

Rimesso in libertà, si ritirò in solitudine in un piccolo borgo vicino a San Casciano in una villa di sua proprietà chiamata l’Albergaccio. Come passasse le giornate in questo soggiorno forzato ci viene raccontato nella lettera a Francesco Vettori del 10 dicembre 1513. È in questo periodo che egli compone Il Principe che nasce, nell’intento dell’autore, dall’opportunità che i signori dui Firenze ricollochino lo scrittore nel ruolo di segretario a servizio dello Stato, in cui può far valere la sua esperienza e le sue conoscenze in tema politico. Ma questa richiesta non ebbe seguito, anche perché egli, nonostante tutto, continuava a recarsi ogni tanto a Firenze per partecipare al Cenacolo degli Orti Oricellai.

Ultimi anni e morte di Machiavelli

A seguito del sacco di Roma del 1527 per opera dei Lanzichenecchi e dell’incerta azione politica del papa Clemente VII, si ebbe il crollo della signoria medicea. Machiavelli sperava che il nuovo governo gli affidasse il vecchio incarico di segretario, ma non ci fu nulla da fare perché nessuno si fidava di chi si era adattato a servire una signoria decaduta. Per Machiavelli fu un colpo molto amaro e mentre Firenze festeggiava la riacquistata libertà, Machiavelli mori

va dimenticato da tutti e lasciando la famiglia in ristrettezze economiche

La missione di Machiavelli, che nessuna aveva capito, era questa: mettersi sempre e comunque a servizio dello Stato, al di sopra di ogni interesse di parte.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le origini familiari di Machiavelli e come influenzarono la sua formazione?
  2. Machiavelli nacque nel 1469 in una famiglia di notabili fiorentini; suo padre, dottore in legge, si dedicava più all'amministrazione dei beni e alla lettura che alla professione legale, influenzando così la formazione culturale del giovane Niccolò.

  3. Quali esperienze politiche formative visse Machiavelli nella sua giovinezza?
  4. Da adolescente, Machiavelli assistette a eventi cruciali come il fallimento della congiura dei Pazzi contro i Medici e il consolidamento della loro signoria, oltre a vivere i tumultuosi anni della repubblica teocratica di Savonarola.

  5. Quale ruolo ricoprì Machiavelli nella Repubblica fiorentina e quali furono le sue responsabilità?
  6. Machiavelli divenne segretario della Repubblica fiorentina, occupandosi di affari interni e militari per quattordici anni, e svolse anche il ruolo di consigliere per le legazioni diplomatiche, interagendo con importanti figure politiche dell'epoca.

  7. Cosa accadde a Machiavelli dopo la caduta della Repubblica fiorentina nel 1512?
  8. Dopo la restaurazione dei Medici, Machiavelli fu destituito dal suo incarico, coinvolto in una congiura contro i Medici e imprigionato, dove subì anche torture, segnando un periodo buio della sua vita.

  9. Qual è il significato de "Il Principe" nella vita di Machiavelli e quale fu il suo destino finale?
  10. "Il Principe" fu scritto durante il ritiro forzato di Machiavelli, con l'intento di riacquistare un ruolo politico, ma nonostante le sue speranze, morì dimenticato e in ristrettezze economiche, mentre Firenze festeggiava la libertà.

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